Attenzione! L’articolo qui presente è stato scritto tra sogno e realtà.

Avete mai avuto il piacere di poter intervistare una persona che non esiste realmente?
Noi di Bee Chronicles abbiamo conosciuto e intervistato Jake Malcolm, il protagonista di Sogni in briciole, Un’ esplosione di stelle e star del programma “To Be a Star”

Le nostre più sincere congratulazioni per la tua nomination ai Grammy.
Ti aspettavi un successo simile?
“Grazie mille per i complimenti. Devo dire che davvero non mi aspettavo un successo del genere, soprattutto dopo questo lungo periodo lontano dalle scene. Sai, ti dicono sempre che il mondo dello spettacolo non ti aspetta e quindi c’è questa continua ansia da prestazione che non sai se riuscirai a tenere a bada in qualche modo, e invece… Oltre le mie più rosee aspettative!”
Saresti disposto a condividere informazioni sul tuo periodo alla Juilliard? Deve essere stato un periodo affascinante.
“La Juilliard… Che dire, come ogni esperienza universitaria è stata un ottovolante di emozioni. Ho trascorso giorni intensi di studio e di esaurimento nervoso. La Hu, una dei miei professori, è stata una vera spina nel fianco e, unito al mio malessere interiore, non è stato facile averci a che fare.
Al contempo però ho stretto importanti amicizie, penso a Mateo che per un po’ è stato il mio paroliere, o Lizzie che, a proposito, ha cominciato a uscire con mio fratello (bleah). Ho fatto le mie prime esperienze di vita adulta, i miei primi grandi errori, come quella volta che ho corso nudo per una scommessa (si, ci sono foto a testimonianza e no, non le divulgherò mai!). Insomma, è stata una vera palestra di vita.”
Cosa si prova a lasciare una città come Maple Town per trasferirsi a New York?
“La grande città fa sempre paura, soprattutto per chi è cresciuto in un piccolo paesino dove si conoscono tutti fondamentalmente. Ero la star del liceo, un ragazzo popolare e poi d’improvviso mi sono ritrovato a New York e non ero nessuno, avevo tutto da conquistare e tanta strada da fare. Non fraintendermi, Maple Town mi è sempre stata stretta, sognavo New York e Broadway fin da bambino, ma quando poi si è trattato di passare ai fatti, il cambiamento è stato spaventoso. Per fortuna c’era Felix con me o sarebbe stato ancora più traumatico di come l’ho vissuto.”
In merito al tuo periodo alla Juilliard, c’è qualche verità nel fatto che sei figlio di un Re Europeo?
(ride)
“Ma ti pare? Se davvero fossi stato un nobile ricco non avrei letteralmente buttato il sangue per scalare le montagne dello show-biz, avrei potuto schioccare le dita e avere tutto… Felix e Drew misero la voce in giro perché erano stanchi di essere circondati dai giornalisti che volevano saperne di più della mia vita privata. Volevano divertirsi, come si fa tra amici… Peccato che non si aspettassero le proposte di matrimonio raddoppiate in seguito a quelle voci!”
Qual è stato il momento più emozionante della tua carriera musicale?
“Credo che il momento più emozionante della mia carriera musicale sia stato un concerto di beneficenza a Londra organizzato da Kiran dei KL and The Victorians, dove ho incontrato diversi artisti famosi di cui sono sempre stato grande fan e poter cantare con loro pensando “In qualche modo ce l’ho fatta” è stata un’importante presa di consapevolezza.”
A chi è dedicata la canzone “Come with Me” ?
(ride imbarazzato)
“Domanda molto personale questa… “Come With Me” è dedicata a una delle persone più importanti della mia vita. È stata per me un faro nel buio, sebbene io non abbia saputo seguire quella luce quanto avrei voluto… Ma il primo amore non si scorda mai e, nonostante sia impegnato al momento, credo che Stella rimarrà sempre una parte importante di me.”
Sarà sicuramente molto fiera di te…Passando a un’altra domanda delicata. Come hai affrontato e superato le tue paure durante il periodo in riabilitazione, e in che modo ha influenzato il tuo approccio alla musica e alla vita?
“La rehab è stata devastante. Un periodo della mia vita che definirei un limbo. Tremenda perché i demoni che mi abitavano erano allo scoperto, tutti contro di me e non avevo possibilità di nascondermi al loro sguardo; ma anche liberante: ho trovato il vero Jake in quei giorni.
Viv, la mia psichiatra, mi ha condotto per mano in questo percorso insidioso ma necessario per poter rinascere e riscoprirmi. Credo che la mia vita non sarebbe la stessa se non mi fossi lasciato interrogare durante quelle lunghe sedute e la musica è stata una conseguenza. Sai, quando mi sento sopraffatto e non so come gestire le emozioni, lascio fluire la musica e tutto viene naturale, tutto trova il suo posto, la sua giusta connotazione.”
A questo proposito.
Dopo il tempo trascorso senza fare musica, abbiamo letto la tua intervista per Rolling Stones. C’è qualcosa che non è stato menzionato?
“Qualcosa che non è stato menzionato… Ma è chiaro che ci sarà sempre qualcosa di non detto. La vita è un’avventura incredibile, racchiuderla in una sola intervista sarebbe troppo riduttivo. Ma se vuoi sapere altro, basta chiedere, no?”
Oh, davvero enigmatico.
(Risata generale)
Prima di lasciarci, vuoi darci qualche anticipazione in anteprima dei tuoi prossimi progetti?
Grazie di essere stato con noi.
“I Grammy hanno aperto la strada a un tour mondiale, sarà il mio primo tour mondiale e sono eccitato da morire. Durerà un anno e a breve pubblicheremo le date. Forse Federico partirà con me, non vuole lasciarmi solo tutto questo tempo, è sempre in pensiero quando mi allontano per troppo tempo da casa…
E poi Harry mi ha convinto a firmare due contratti cinematografici. Uno è un progetto top secret di cui non posso parlarvi, ma di cui mi hanno chiesto di scrivere anche la colonna sonora, l’altro, invece, partito proprio dalla mia provocazione su Rolling Stone è stata la partecipazione al musical Kolossal Notre Dame de Paris. In quale ruolo? Beh, lo scoprirete in conferenza stampa nei prossimi giorni!”
Vi lasciamo qua sotto la trama del sequel di Sogni in Briciole
Nella prima parte della sua intervista, Jake ha messo a nudo il dolore che ha condizionato la sua esistenza, ma anche i suoi sentimenti, quelli più delicati e profondi, i legami e le gioie. Vale la pena continuare a offrire la propria sincerità e il proprio cuore ai fan che l’hanno sostenuto, condividendo tutto ciò che lo ha reso la persona e l’artista che è. Nelle sue parole torneranno Felix, Sylvia, Peter, Federico, Harry, ma soprattutto loro: Daniel e Stella, i due corpi celesti che gli hanno sempre gravitato intorno. Ma cosa succede quando un artista arriva a toccare le stelle? E che rumore fa una stella quando esplode?

