Dallo studio coreano Neowiz Games nasce il souls like ispirato al classico di Carlo Collodi

Chi mai avrebbe pensato che un classico come Pinocchio potesse venir reinterpretato in chiave steampunk? Sicuramente non io, che fin da subito sono rimasta affascinata da un’ambientazione molto suggestiva che strizza l’occhio all’architettura nord-europea ottocentesca.
L’inganno infrange l’innocenza.
Ispirato al Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi, Lies of P ci mette nei panni del burattino di Geppetto risvegliatosi in un mondo in cui i burattini, prima al servizio dell’umanità, hanno perso il controllo e si sono ribellati iniziando a fare una strage nella città di Krat.
Essendo di fatto l’unico burattino a non essere stato vittima di questa “frenesia” spetterà a noi sistemare le cose partendo proprio dal salvataggio di Geppetto, di cui si sono perse le tracce.
Ma cosa (o chi) ha causato tutto ciò e perché?
Rispondere a queste domande sarà il nostro scopo nel gioco.
Ma di fatto cosa è un souls like?
All’inizio ho detto che Lies of P è un souls like ma non per tutti può essere chiaro cosa significa.
Con il termine souls like vengono raggruppati tutti quei videogiochi che si contraddistinguono per i combattimenti impegnativi e spesso punitivi. Il capostipite di questa categoria, e che di fatto ha dato il nome alla categoria, è Demon’s Souls.
Proprio da lui si prenderà ispirazione per la struttura ludica e spesso anche per quella che viene definita “narrazione silenziosa”, ovvero quella tipologia di narrazione che viene raccontata per la maggioranza tramite le descrizioni di oggetti e documenti.

Lie or die
Da un semplice motto possono scaturire grandi cose. È il caso della ricorrente “lie or die”, frase che ci viene sbattuta in faccia ogni volta che moriamo (e vi assicuro che la leggerete spesso) ma che è, di fatto, fulcro centrale di molti avvenimenti all’interno della storia. Così come il Pinocchio originale, anche il burattino di Geppetto può mentire, cosa che lo rende unico nel suo genere: infatti gli automi di Krat sono vincolati al “Grande Patto” che non gli permette di dire bugie. Ma mentire per il nostro burattino preferito è importante. Primo su tutto ci darà accesso a quello che di fatto poi sarà il nostro hub centrale, l’hotel Krat. Da lì si avrà accesso sia alle varie zone della città sia ai vari potenziamenti che sarà possibile sbloccare interagendo con i vari personaggi che andranno ad abitare l’hotel tra cui Geppetto e Polendina. Non solo: in base alla quantità di bugie che si sceglierà di dire la storia prenderà delle pieghe diverse andando ad aprirci la strada per ben 3 finali diversi.
Nel paese dei balocchi

L’hotel, come già accennato in precedenza, sarà il nostro hub dove al suo interno troveremo molti dei personaggi che ci aiuteranno a progredire nel gioco grazie alla vendita di oggetti e al potenziamento di armi e attrezzatura. Come da tradizione dei souls like, sconfiggere i nemici ci farà guadagnare l’ergo, valuta con cui potremo salire di livello e commerciare. Tutta via la morte ne causerà la perdita (cosa non proprio piacevole e che farà venire più volte voglia di disinstallare il gioco quindi attenti a non accumularne troppa!). Il nostro burattino può contare su un arsenale niente male: infatti la quantità di armi in gioco è davvero elevata in quanto si possono combinare tra di loro le due parti dell’arma, impugnatura e lama. Oltre alle armi da mischia si potrà contare su diverse protesi dagli svariati effetti (come, per esempio, i danni elettrici o il rampino), consumabili sia per curarci che per infliggere danni a distanza (o distrarre, cosa spesso sottovalutata).
Oggetto (e personaggio) chiave della nostra avventura sarà Gemini. Il nostro buon vecchio Grillo Parlante qui non solo ci intratterrà saltuariamente con battute o nozioni ma ci aiuterà ad illuminare le zone meno luminose. Insomma, ci indicherà il cammino!
Babbo, sono vivo (per miracolo).
Sì, lo so, fa ridere come cosa ma vi assicuro che non è per niente scontato riuscire a superare anche una sola piccola zona che sembra innocua. Basti pensare al Burattino da sfilata, primo boss del gioco che si può definire quasi il boss del tutorial. Nella migliore delle ipotesi morirete un paio di volte, nella peggiore maledirete il giorno che avete pensato “oh carino un gioco su Pinocchio, vediamo com’è”. Ve lo dico io come è: un inferno. Preparatevi a riprovare…e riprovare…e riprovare. L’importante non è in quanti tentativi ci riuscirete ma farlo mantenendo la sanità mentale.
Scherzi a parte, in Lies of P si combatte (tanto) in un continuo di try and error e schivare e parare farà la differenza tra la vita e la morte. Infatti qui non esiste il parry tradizionale (dove l’esecuzione sbilancia l’avversario o ne interrompe l’attacco) bensì la parata perfetta che se eseguita perfettamente più volte può portare addirittura alla rottura dell’arma dei nemici mutandone di conseguenza gli attacchi. Attenzione però: la nostra arma non è immune agli attacchi e alle parate! Bisognerà ricordarsi di ripararla grazie all’ausilio del nostro braccio meccanico. Sconfiggendo alcuni nemici entreremo in possesso del quarzo, materiale utile per sbloccare abilità come la doppia schivata e altre skill passive.
Ma quindi, lo vale il nostro tempo?

Lies of P è un gioco che merita di essere giocato se si è appassionati del genere, non si limita ad essere una delle tante imitazioni dei più blasonati titoli From Software ma presenta qualità non da poco: una direzione artistica da urlo, una colonna sonora da pelle d’oca e lacrimoni e una storia unica nel suo genere. Essendo Neowiz una software house poco nota il lavoro svolto è eccezionale e trasuda passione e rispetto per l’opera a cui si ispira. Il tutto è ancora più allettante se si pensa al prezzo contenuto rispetto ai titoli AAA e al fatto che è disponibile su Game Pass sin dal lancio. Sono molto curiosa di sapere se le offerte ricevute dallo studio sudcoreano per una serie tv o un film diventeranno concrete perché il potenziale c’è tutto.
Vi ricordo che Lies of P è disponibile su PlayStation, Xbox e PC e che presto (2024) è previsto un DLC.
Quindi, cosa state aspettando? Andate a giocarlo. E se non lo farete, beh potrete comunque dirmi di averlo fatto: avrete comunque capito lo spirito del gioco e avete dimostrato di essere dei bambini veri!
A cura di Ilia

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