Il prossimo atteso film in uscita l’11 gennaio 2024, “Chi Segna Vince”, porta sul grande schermo la vera storia di Thomas Rongen, un allenatore inviato nelle Samoa Americane con l’arduo compito di risollevare una squadra di calcio allo sbando. Interpretato magistralmente da Michael Fassbender, Rongen è il classico eroe decaduto, un uomo bianco che, salvando un’identità e orgoglio nazionale, trova la redenzione per sé stesso.
Trama
L’allenatore di calcio Thomas Rongen viene sollevato dall’incarico di commissario tecnico della nazionale statunitense under-20 dopo la mancata qualificazione al campionato mondiale di calcio Under-20 2011 in Colombia. Come alternativa la United States Soccer Federation gli propone di allenare la nazionale di calcio delle Samoa Americane, considerata la peggiore squadra al mondo.

Cosa ne penso
Il regista Taika Waititi, noto per le sue opere indie e ora inseritosi a pieno titolo a Hollywood, ci regala un film che, sebbene attinga da una trama calcistica simile a “Ted Lasso,” riesce a distinguersi grazie a tocchi di originalità e un’affascinante esplorazione culturale e di genere.
Il film offre una rappresentazione di una squadra eterogenea, composta da dilettanti allo sbaraglio, tra cui persino un ristoratore che ricopre il ruolo di presidente della Football Federation of American Samoa. Il focus principale è segnare un solo gol per evitare l’espulsione dalla FIFA, creando una suspense narrativamente nulla, ma non priva di umorismo.
Waititi, oltre a dirigere, interpreta anche la parte di un sacerdote, aggiungendo ulteriori elementi culturali e umoristici alla trama. La storia personale di Jaiyah Saelua, interpretata dall’attrice trans Kaimana, aggiunge un tocco di politically correct alla narrazione, rafforzando il messaggio di diversità e inclusione.
Uno degli elementi distintivi del film è l’attenzione posta sull’idea di fa’afafine, evidenziata dall’attrice Kaimana nel ruolo di Jaiyah Saelua, un membro chiave della squadra. Questo tocco di diversità aggiunge profondità alla narrazione e offre uno sguardo unico sulla cultura delle Samoa Americane e non solo. Uno dei temi cardine è l’identità di genere nella quale, la contemporaneità può solo rendersene conto e accettarlo. Il cammino è lungo, come anche viene evidenziato nella pellicola. Ma passo dopo passo si vede comprensione e accettazione.

Tuttavia, nonostante il tema calcistico, sembra che Waititi non sia particolarmente interessato al gioco stesso. Le scene di gioco sono girate in modo semplice, preferendo spostare l’attenzione da ciò che accade sul campo a ciò che avviene fuori. Questa scelta stilistica potrebbe deludere gli appassionati del calcio, ma si adatta bene alla natura del film, concentrato sulla redenzione personale e collettiva più che sulla competizione sportiva.
“Chi Segna Vince” si configura come una commedia che trova il suo fulcro nell’umorismo derivante dal contrasto tra le reali complessità della vita e le situazioni fittizie create dal contesto sportivo. Waititi, con la sua consueta maestria, si diverte a smontare gli stereotipi del cinema sportivo, riducendo ambizioni e conflitti a dimensioni più umane e accessibili. Pur potendo mancare dell’intensità di alcuni film calcistici, la freschezza della trama e l’originale esplorazione culturale conferiscono a questa pellicola un fascino irresistibile, rendendola un’opzione ideale per chi cerca una commedia leggera e intrisa di divertimento. Personalmente, ho apprezzato come il regista abbia saputo coniugare sagacia narrativa e approfondimenti culturali, offrendo al pubblico un’esperienza coinvolgente e unica nel suo genere.
A cura di: Ale_opinionerd
