Il cielo fuori dal tettuccio di vetro del suo Vega Gull era d’un rosso carminio come l’aereo
Con queste parole inizia la storia indimenticabile de ” La portalettere di Parigi”, un libro che fa riflettere, ma anche piangere per l’ emozioni che suscita durante la lettura.
La portalettere di Parigi è una storia commovente, intensa e che conquista il cuore fin dal principio
Denso di sentimenti e di eroismo femminile, il libro di Meg Waite Clayton è un inno all’ amore e alla speranza, anche nei momenti più oscuri.
La Trama di ” La portalettere di Parigi”
Nanée abita a Parigi da dieci anni, ma è di origine Americane. Quando i carri tedeschi attraversano i confini è arrivano a Parigi, Nanée mette a disposizione i suoi soldi, il suo fascino, e decide di essere parte integrante della guerra, decide di unirsi alla Resistenza.
Da questo momento in poi Nanée inizia ad essere conosciuta come ” la Portalettere di Parigi”, fornisce informazione alle persone che si nascondono e usa le use abilità per proteggere le persone per salvarle…
Durante una mostra, Nanée incontra Edouard un fotografo, ebreo- tedesco, fuggito dalla Germania insieme a Luki, sua figlia…
I protagonisti di ” La portalettere di Parigi”
I protagonisti che crea la scrittrice sono umani, con il loro amore, il loro dolore, ma anche con la loro speranza. Ma, la protagonista assoluta è Nanée, almeno per me.
La protagonista di La portalettere di Parigi, un’ eroina coraggiosa
Nanée, la protagonista di La portalettere di Parigi, è ispirata a una donna realmente esistita, ossia Mary Jayne Gold, un’ ereditiera americana.
Nanée è una figura pregna di coraggio, di forza e di resistenza. Questa protagonista è incredibile, perché agisce noncurante dei pericoli o dei rischi a cui va incontro nel corso della sua storia.
Tutto quello che viene raccontato attraverso il personaggio di Nanée, si ritrova nello stile della scrittrice.
Nessuno sospetta che le donne americane sappiano fare qualcosa di diverso dal ricamo. Raramente gli uomini ci immaginano capaci di fare le cose di cui siamo capaci.»
Lo stile della scrittrice in La portalettere di Parigi
Lo stile della Clayton è denso di parole, ricolmo di emozioni che arrivano al cuore del lettore.
Lo stile che utilizza la scrittrice è, inoltre, in grado di fare provare sulla pelle del lettore l’ emozione dei suoi personaggi, soprattutto la paura e la tensione, possono essere toccati con mano dal lettore. Inoltre, questa scrittrice con il suo stile è in grado di far credere nella speranza anche nei momenti più bui.
Un libro che insegna molto
La portalettere di Parigi è un libro che insegna che nonostante i momenti bui in ogni esistenza, basti una persona a far ritornare la luce, proprio come Nanée fa con Luki e Edouard.
Una vita di benessere e una vita di ricchezza non sono sempre la stessa cosa.
A chi consiglio ” La portalettere di Parigi”?
Questo libro è consigliato a lettore che cerca una storia intensa e commovente.
Il libro

La bella e ricca Naneé è nata con uno spirito avventuroso. Per lei imparare a volare e pilotare un aereo significa essere libera. Ma quando i carri armati tedeschi attraversano il confine ed entrano a Parigi, Naneé sa che il suo cuore non può fare altro che unirsi alla Resistenza. Soprannominata “la portalettere” perché consegna informazioni ai clandestini, Naneé usa il suo fascino e la sua abilità per dare un riparo ai fuggitivi e portarli in salvo.
Il fotografo Edouard Moss è fuggito dalla Germania con la figlia piccola, ma è stato internato in un campo di lavoro francese. Quando incontra Nanée, le loro vite si intrecciano indissolubilmente dando vita a un amore romantico e pericoloso, in un mondo infuocato dalla guerra…
Harper Collins Italia | 2 Gennaio 2024 | Narrativa storica | 464 p., Rilegato | Meg Waite Clayton
Si ringrazia la CE per la copia digitale
A cura di Graziella
