Game of Gods: Discesa agli inferi di Hazel Riley edito Sperling and Kupfer

Quante volte ci capita di leggere libri che hanno un posto speciale nel nostro cuore? Libri che ci fanno capire quanto la vita possa essere imprevedibile? Quanto ogni persona possa cambiare per amore? Quanto ci fanno pensare che ci sia un filo invisibile che ci lega ad una persona per sempre??

«Game of gods- discesa agli inferi» di Hazel Riley è uno di quei libri per me. È una storia di crescita, di rivalsa, di segreti, di misteri, di unione, di forza e di coraggio. Ma soprattutto è una storia di ritrovamento. Una storia di ritrovare sé stessi ma anche persone del proprio passato. Un libro tutto da scoprire, un libro in cui entrare ed immedesimarsi fin dalle prime pagine, anche grazie allo stile scorrevole dell’autrice.

La storia di una ragazza che si ritroverà in qualcosa di più grande di lei, che ha a che fare con cinque fratelli. La storia di un ragazzo che ha paura a mostrare le sue fragilità, le sue debolezze, che ha paura a farsi vedere davvero per quello che è e quindi si chiude in sé stessa. La storia di una famiglia “disastrata”, che nasconde più cose di quanto si pensano, ma allo stesso tempo molto unita, indipendentemente tutto.

Hades, Athena, Aphrodite, Hermes, Apollo. Loro sono i cinque fratelli, protagonisti di questa storia. Loro sono la forza, la determinazione, il coraggio. Loro sono la voglia di rivalsa. I più popolari di Yale. I loro nomi sono presi dalla mitologia e il perché si capirà poi. Loro sono misteriosi, tenebrosi, loro attirano le persone. Ogni venerdì sera infatti organizzano i cosiddetti «Giochi degli dei», in cui è praticamente impossibile batterli e scelgono loro chi farvi partecipare, attraverso i pedoni degli scacchi. Ognuno di loro è fondamentale nella storia e ognuno di loro ha una propria personalità e un proprio carattere ben definito.

«Non preoccuparti delle pedine che vedi sulla tabella di gioco. Preoccupati di quelle che credi non stiano giocando.» Il secondo. «Il pedone è il pezzo debole degli scacchi. E tu sei un solo pedone in mezzo ad altri cavalli e torri. Il pedone non vince mai»



Però il vero protagonista di questa storia è Hades ed è lui che, come ho già detto, si mostrerà il più forte ma allo stesso tempo il più fragile. E Hades, ti capisco. Capisco la paura di farsi vedere, capisco la paura di mostrarsi per quello che si è e quindi richiudersi nel proprio guscio. Non posso dire molto su di lui perché altrimenti farei spoiler ma Hades, non si può fare a meno di amarlo, soprattutto se ci si immedesima in lui come ho fatto io. Ha un posto speciale nel mio cuore ormai.

«Se dovessi innamorarti di me…. sospiro, sentendomi una stupida. Se dovessi mai provare l’amore che non hai mai conosciuto, verso di potresti dirmelo?»


Haven. Persefone. Lei è colei che riuscirà a fare abbassare le barriere al nostro Hades. Coraggio, tenacia e un filino di pazzia, sono ciò che la caratterizzano. Haven mi è piaciuta tantissimo, anche se spesso volevo entrare nel libro e darle una bella botta in testa per dirle di darsi una svegliata , soprattutto perché io non avrei avuto tutto il suo coraggio ,soprattutto quando fa di tutto per farsi invitare ai loro giochi, nonostante gli abbiano detto di stare alla larga da loro.

«Ki egó se agapó, Persefóni mou».



Quando si incontreranno la vita di entrambi cambierà. La tensione è percepibile fin dal loro primo incontro e si tradurrà ben presto in altro. Due persone che sembrano così diverse eppure legate da qualcosa…da un destino più grande di loro? O forse c’è altro??
Hades e Haven sono la dimostrazione che forse nel mondo c’è quella persona capace di non giudicarti, di farti essere te stessa. Quella persona senza la quale ti manca una parte. Loro sono fuoco. Passione. Amore. Loro si sostengono sempre indipendentemente da tutto e restano uniti fino alla fine. E soprattutto complimenti all’autrice per aver inserito anche la mitologia in questa cosa. Ho adorato tutto ciò.

E voi? Che aspettate a leggere questo libro??

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