Dark and shallow lies appare simile alle canzoni disarmoniche proprie del jazz, quelle che feriscono come dita ruvide la pelle del nostro cuore. Rimbombano, come tamburi lontani in quell’ecosistema del Mississipi che tanto ha avuto su noi l’impatto del mistero e della magia.
Il bayou fa la sua fiera comparsa, quasi d’improvviso fin dalle prima pagine portando con se il caldo appiccicoso e umido di feroci notti d’estate e il profumo quasi putrido di quelle rive ricche di misteri e si segreti.
Ed è il segreto della scomparsa che diventa sin da subito il protagonista della storia.

Scomparsa di anni felici.
Scomparsa di un’epoca in cui l’armonia regnava in questo microcosmo.
In cui era facile credere che tutto fosse possibile, che le fiamme gemelle non si sarebbero mai potute estinguere.
Grey e Elora, due miracoli nati per riportare la Chachette al suo antico e mitologico splendore.
Nate lo stesso giorno, venute al mondo con lo stesso pianto in quella che diventerà famosa come la capitale del paranormale.
E loro, ragazzi con poteri che vanno oltre l’umana comprensione, i figli dell’estate sembrano essere un élite a parte, un quello di potente e lontano dalle miserie umane.
Ma qualcosa di rompe.
Un omicidio.
E Grey che viene spinta ad andare via da quella terra che nonostante il rifiuto della sua stessa gente, le appartiene, le canta dentro il sangue. Il bayou non lascia scampo.
Sei suo e lo sarai per sempre, come se ti tatuasse uno strano incantesimo sulla pelle, capace di riportarti sempre, nonostante gli sforzi la punto di partenza.
La Chachette è magia.
E’ quello spazio sospeso in cui la realtà umana, quella fatta di sudore e di concretezza non trova spazio.
Lontani sono gli istinti bassi dell’animale chiamato uomo.
E alte sono le potenzialità di quell’ecosistema che resta sempre fedele a se stesso, senza mai cambiare.
E il legame tra Grey e Enola, nonostante il dolore che la crescita porta con se, non si spazza mai.
Fino a che la ragazza scompare,. In quella nebbia che trasuda umidità e che emana quello strano lezzo che sa di decomposizione di segreti nascosti.
Il bayou diventa improvvisamente il buio pericoloso che intacca le certezze.
E il suo disarmonico ma suadente del jazz, diventa stridente, fastidioso, stonato.
Ed è quella nota sbagliata che spingerà Grey a capire cosa davvero si cela dietro quegli alberi raggrinziti come mani artigliate, dietro i miti che sembrano una scusa per nascondere altre verità e altri finali.
La magia presto scompare e resta come una carcassa abbandonata soltanto l’identità vera dell’uomo: quella che nonostante i tentativi di sentirsi speciale, non può fare ameno dei vizi e degli istinti più bassi.
Mentre l’uragano minaccia la Cachette, Grey affronta un altra orribile tempesta: quella della verità.
E quando la tempesta ti ghermisce hai soltanto due scelta possibili: lasciare che ti distrugga o iniziare ballare insieme a lei.
Un libro oscuro, dai tratti gotici capaci però di dipingere con acuto realismo l’animo nero insito in ogni uomo.
