EDIZIONE STRAORDINARIA!
Il Carosello delle Curiosità torna con il suo spettacolo!
Dove? All’Athenaeum di Londra
Quando? Tutte le sere a partire da questa sera
Siete pronti per uno spettacolo ricco di affascinante magia? Siete disposti a lasciarvi illudere che la finzione sia realtà o che la vostra realtà sia solo una menzogna?
In qualità di “giornalista” del Times vi racconterò in questo articolo la mia esperienza personale da spettatrice.
Un’esperienza sensoriale assolutamente completa.
Avete la possibilità di assistere allo spettacolo di persona? O magari chissà… magari attraverso le pagine di un romanzo che ne racconta segreti e storia.
Sono stata appostata per ore al molo, tra il sudiciume dell’immondizia e qualche ratto che mi guardava con sospetto; il gruppetto di ragazzini pidocchiosi che stavano annaspando nella melma in cerca di qualche chiodo arrugginito facevano baccano quando all’improvviso rimasero immobili a osservare qualcosa che si stava avvicinando.
Spengo il mio sigaro e volgo lo sguardo verso qualcosa di maestoso che si avvicina al molo come se fosse una nave fantasma avvolta nella nebbia di una notte gelida; di una Londra cullata dal bagliore di una luna che mette a tacere perfino le stelle.
La nave di legno e di rame si muove lentamente come se fosse sospesa dall’acqua a metà tra il cielo e il mare; a metà tra un tempo trascorso e uno che deve ancora arrivare.
Non credo ai miei occhi, tirò fuori il mio orologio da taschino e il tempo sembra essersi fermato.
È arrivato proprio ora, proprio qui, dopo 7 anni in giro per il mondo dal suo ultimo spettacolo il Carosello delle Curiosità di Aurelius Ashe e Pretorius con la sua compagnia di stravaganti artisti circensi è qui di nuovo a Londra!
L’atmosfera è intensa e oscura, sembra tutto avvolto da qualcosa di estremamente affascinante ma al contempo inquietante: sfumature gotiche di una Londra vittoriana che forse un giorno ci farà rivivere queste atmosfere tra le pagine di qualche storia raccontata da un audace autore letterario per ora limitiamoci a vivere questa esperienza incredibile.
La compagnia di Aurelius è una grande famiglia dove i suoi membri sono affetti da disabilità e da grottesche deformazioni ma dotati di abilità artistiche vengono accolti e protetti sotto le cure, la disciplina e le attenzioni del suo proprietario.
Ogni membro ha la sua storia, il suo passato, il suo difetto regalato da una madre natura che forse si è divertita a giocare con i loro geni ma ciò che li rende diversi da quella che definiamo la normalità li rende interessanti, unici e speciali e ciò che incuriosisce o che viene emarginato tra le strade delle città, all’interno di un circo crea stupore e spettacolo.
Non è più necessario nascondersi; ma bisogna mostrarsi per ciò che si è senza timore, senza vergogna e soprattutto senza paura.
Lo spettacolo si tiene all’interno di quello che fu per lungo tempo un carcere; in uno dei quartieri più malfamati di Londra e cosa c’è di più affascinante per gli aristocratici nobili uomini e gentil donne della città che raggiungere un luogo pericoloso per poter assistere allo spettacolo più magico di ogni tempo?
Si dice che chi assiste a questo spettacolo esce dal teatro cambiato, sembra che la fortuna assista chiunque sia presente a queste esibizioni come se un po’ di magia resti incollata sulla pelle degli spettatori e io stasera sono uno di loro, qui che prendo appunti con la mia memoria mentre osservo tutto ciò che sta per accadere in questo luogo che mi appare carico di spettacolare magia e di oscura malvagità. C’è qualcosa di sospeso nell’aria.
Cosa saremmo disposti a fare per realizzare un desiderio?
Se ci fosse la possibilità di firmare un patto oscuro saremmo disposti a pagare qualsiasi prezzo per la realizzazione di un nostro desiderio?
Le famiglie circensi non sono unite dalla genetica, si sono scelti, e tendono ad avere un legame molto forte, più forte dei legami di sangue. Fuori nel mondo reale sono fenomeni da baraccone, all’interno del carosello son delle stelle pronte a brillare con il loro talento.
Girano delle voci su questo carosello: sembra che esso sia quasi un’entità vivente dove ogni membro ha una sua funzione, come se ogni individuo che ne fa parte fosse un pezzo dell’anima di questo luogo.
Ashe si dice che ne sia il sangue
Dita si dice che ne sia il cuore Pretorius si dice che ne sia ossa Lucien che sia la sua scintilla
Mi sembra di trovarmi all’interno di una favola oscura, in un luogo che appare sotto forma di una narrazione evocativa e misteriosa.
Sono qui seduta su queste panche ricoperte di velluto rosso che avvolgono il palco come un’arena.
Le luci sono spente, si sente un rumore meccanico e si avverte un movimento… sembra un meccanismo di qualcosa che prende forma e che prende vita…
Si alzano le luci verso il centro e mentre tutto intorno ruota il resto del mondo rimane immobile fermo a osservare.
Non posso fare ameno di percepire nell’aria quell’atmosfera energetica di eccitazione e di aspettativa, le dame che si sventolano con i loro ventagli, con i capelli avvolti in boccoli e le stecche dei loro corpetti che sembrano lame pronte a trafiggere ad ogni respiro, gli uomini sono eleganti, con le loro cravatte e le loro giacche lucide. Lo spettacolo sta per iniziare e mi rendo conto che siamo spettatori ma anche
spettacolo per coloro che si trovano sopra il palco e ci osservano con curiosità.
Una serie di congegni che abbagliano gli occhi e che sconcertano i sensi si muovono in un’armonia di luce di fumo e di colori.
La segatura sul pavimento del palco sembra quasi entrare nei polmoni ad ogni respiro.
Sento il sapore del circo nella mia bocca e sento che qualcosa di straordinariamente magico e oscuro mi sta entrando dentro.
Nasciamo tutti un luogo che non scegliamo e che non ci lascerà mai nemmeno quando
facciamo di tutto per scappare via lontano.
Inutile dire che tutto è fantasia finché qualcuno non la rende reale.
Osservo a bocca aperta il carisma dell’illusionista Ashe, che regala un pizzico di incanto offrendo sempre autenticità. La chiaroveggente Dita, l’affascinante Lucien che sul palco si trasforma in Lucifero capace di controllare le fiamme del fuoco, George il bambino ricoperto di peli che suona il violino, i gemelli congiunti siamesi che son due abili ginnasti, la delicata e piccolissima Angelique alta 90 cm che pesa 13 kg, bella come una bambola che danza leggiadra come una farfalla, Harlequins il mutaforma,
Columbine l’acrobata che volteggia ruotando su teli di delicata seta.
Vederli su quel palco è pura magia e mistero, i congegni di Pretorius l’architetto scenografo di Ashe sono straordinari, il suo automa a volte sembra persino umano.
Osservo Harlequins che appare e scompare sotto i miei occhi, mi trasmette la sensazione di un abile monello che dice di lui che sia un po’ bugiardo e anche un po’ ladro.
Tra le dame del pubblico noto una giovane dall’aspetto delicato, si dice che la sua famiglia, i nobili Rose,
accolse una piccola orfanella dopo la morte della sua mamma, una ragazza di nome Charlotte cresciuta
con i due figli di Mr. Milbrough: la piccola Florence e il giovane Odilon.
Voci di pettegolezzi sembra diano adito e monito alle attenzioni che il fratellastro della giovane Charlotte, il sig. Odilon, ora giovane adulto, abbia interessi poco fraterni nei confronti della giovane che dice di proteggere e accudire ma che invece rende succube del suo potere e nel suo controllo, costringendola a vivere non come se fosse sua moglie ma come se fosse un oggetto di sua proprietà.
Si dice che ora sia disperato poiché la sua Charlotte sta morendo affetta da una brutta malattia, è disposto a pagare qualsiasi cifra e a credere a qualsiasi magia per poterla curare; si racconta che anni fa un bambino del carosello fosse stato ucciso da un brutto incidente durante uno spettacolo e che Ashe fosse stato capace di riportarlo in vita.
Stacco i miei occhi incantati dal palco per seguire le ombre oscure che si aggirano dietro le quinte…
Ordine per onor di informazione e osservo sbirciando da un tendaggio Lucien che mostra a un individuo misterioso la sua cicatrice sul petto.
Un ragazzo dal cuore di vetro, una ragazza prigioniera di un destino da cui solo la morte forse può liberare, il desiderio di un uomo potente e il dono oscuro di un uomo di spettacolo e magia.
Dove si trova il confine tra realtà e illusione?
Ci sono segreti, inganni, ci sono abusi e ci sono interessi mossi dall’avidità e dal potere.
Un cuore di vetro è fragile non più di qualsiasi altro cuore perché non c’è male più grande di chi lo infligge per amore.
Non posso fare a meno di notare la meraviglia di queste creature straordinarie, non posso che rabbrividire per ciò che scopro durante la mia ricerca: incesto, violenza, omicidio, menzogne, segreti, la Sindrome di Stendhal, manipolazione.
Torno a sedermi alla mia panca prima che qualcuno si accorga della mia curiosa presenza, siamo dei meccanismi di ingranaggio in movimento il morbo del circo è una malattia che non conosce cura.
Commoventi legami, atmosfere fantastiche, horror e mistero, la lotta dei sentimenti e delle rivalità di potere.
Un viaggio in cui tutti i protagonisti di questo spettacolo straordinario sono alla ricerca di se stessi.
Pensate che tutto questo di cui vi ho raccontato ora e molto ancora molto di più lo troverete tra le pagine di un libro che è un connubio tra horror e gotico, tra meraviglia e magia, tra potere e controllo, tra sentimenti e oscure forme di malvagità.
Buona lettura.
Signori e Signore lo spettacolo è appena iniziato.
Buon divertimento.
La Anderson
