La trama
Daniel, ex-schiavo e tenore statunitense, si trova a Londra ed è pronto a tornare a New Orleans, col timore però che possa accadere qualcosa di brutto a causa dell’odio razziale. Prima di rimpatriare, lo attende il concerto a Buckingham Palace, organizzato da Forrest, che lo aveva reso libero dalla schiavitù nel 1906. Una volta in America, Daniel ricorda Goffredo, di cui era stato ospite a Bologna durante la tournée italiana. Goffredo vive i fatti di Palazzo d’Accursio e l’ascesa del fascismo, la paura di finirne vittima aumenta sempre più.
Rammenta poi i tempi della guerra; conserva tra le poche care memorie di quel periodo l’amicizia con Ludovico, con il quale aveva combattuto sul Piave, e a cui aveva promesso di fare una visita. Mantiene la parola data e va nella Venezia Tridentina, a Primiero, dove lo attende una sorpresa inquietante: un omicida si aggira a ridosso delle montagne. Riusciranno Daniel e Goffredo a far fronte a vicissitudini, discriminazioni sociali e di razza che imperversano nel mondo? E che ne sarà di Forrest e di Ludovico?

Recensione
Il romanzo è piuttosto lungo, ma risulta sempre scorrevole. Si tratta del seguito di Quella casa in fondo alla pianura, uscito due anni fa.
La trama è interessante e molto articolata, con la narrazione che si sposta continuamente dall’Italia a Londra agli Stati Uniti e copre un arco temporale piuttosto ampio: dal 1920 al 1940, ma con diversi flashback che riportano il lettore ai primissimi anni del ‘900 e addirittura alla seconda metà dell’800. I personaggi sono piuttosto numerosi, ma risultano comunque ben caratterizzati: è comunque consigliabile leggere i due romanzi dell’autore in ordine di pubblicazione per conoscere meglio i protagonisti.
Nel complesso è stata una lettura piacevole, al netto di parecchi refusi, da recuperare per gli appassionati di romanzi storici vista anche la particolarità del periodo trattato. Si trovano infatti moltissimi romanzi ambientati durante la seconda guerra mondiale e parecchi anche durante la prima, ma sono ben più rari quelli che trattano il periodo tra le due.
A cura di Francesca
