La fortuna di conoscere la lingua inglese per chi ama la lettura come me apre nuove porte alle possibilità ci da un’anteprima di lettura in attesa che romanzi belli come questo vengano tradotti e messi a disposizione sul mercato italiano.
La Anderson che è un’ape laboriosa nell’alveare di Bee Chronicles si è messa all’opera per voi e ha letto questo romanzo assolutamente stupendo in lingua originale e sappiate che è ora disponibile anche in italiano con il titolo Tutta la Luce che non vediamo. Premio Pulitzer per la Narrativa dell’autore Anthony Doerr.
Non fatevi fuorviare dal periodo storico, questo romanzo non ha precedenti seppur ambientato durante la seconda guerra mondiale, la sua trama è qualcosa di bello, di delicato, di profondo che va dal fantasy allo storico, al romance, alla narrativa in un connubio di emozioni che vi lascerà con gli occhi umidi, il cuore leggero e lo sguardo rivolto al cielo a mirare le stelle illuminate e belle.
La scrittura di Doerr per chi non lo conoscesse è una scrittura immersiva, profonda, intensa, che avvolge il lettore in una coperta di mistero, di sentimenti, di forti emozioni.
Questo romanzo ci parla di luce e a farlo è una giovanissima ragazza cieca dall’età di sei anni che vive a Parigi con suo padre che le ha sempre insegnato a muoversi e orientarsi utilizzando la sua capacità di memoria, la sua capacità di visualizzare con il tatto, con l’udito e con l’olfatto tutto ciò che la circonda, figlia di un fabbro del Museo Nazionale, suo padre aveva creato un modellino in scala della città in modo da poter insegnare alla figlia come muoversi e raggiungere le varie zone necessarie per fare acquisti, per visitare persone, per andare in chiesa.
Come sottofondo una leggenda fantastica racconta il potere di un diamante avvolto da una maledizione che rende immortali chi lo possiede al prezzo però di infinite disgrazie che si riversano sulle persone care al proprietario.
Il diamante chiamato mare di fiamme deve essere restituito all’oceano per poter interrompere la maledizione.
Scoppiata la guerra, Marie si reca con suo padre dallo zio in una piccola deliziosa cittadina sulla costa Saint Malo. Il padre scomparso, la famiglia coinvolta nella resistenza, la ricerca spasmodica di un nazista di mettere mano sul diamante, le vicissitudini di questa straordinaria ragazza si affiancano a quella di un giovane orfano: Werner Pfennig che è un genio di naturale indole nell’assemblamento e riparazione di apparecchi radio ed ecco che la tecnologia entra in scena.
Il potere della tecnologia capace di fare cose straordinarie, che messa al servizio della guerra diventa un’arma di mortale potere.
Il ragazzo ascolta frequenze illegali, sa decifrare codici morse, sa costruire una radio, la sa riparare e viene costretto a unirsi ai soldati nazisti proprio per il suo talento. Lui è un ragazzo che non vorrebbe avere nulla a che fare con la guerra, ama ascoltare musica e trasmissioni illegali che lo riportano con la fantasia in tempi di pace ormai così lontani.
La ragazza cieca ormai trasmette messaggi in codice attraverso una radio, il soldato tedesco rintraccia il suo segnale ma tra loro nascerà qualcosa di speciale, di unico, che va oltre la guerra, oltre l’odio, oltre il tempo presente e passato, un legame che li tiene aggrappati, uniti insieme dalla speranza, dal desiderio di poter ritrovare la pace, di poter ascoltare la magia della musica, dei programmi scientifici che venivano trasmessi dallo zio di Marie e che lui ascoltava prima della guerra. La luce che non possiamo vedere è quella della speranza, quella della forza di andare avanti e oltre tutto ciò che intorno a noi si sgretola e va in frantumi.
Che cos’è la luce? Ovviamente per la scienza la luce è una radiazione elettromagnetica, una radiazione visibile, percepita dall’occhio umano e trasformata dal cervello in sensazioni visive, ma se cerchiamo il significato di luce nella simbologia vediamo che non indica solo la luce come mezzo per vedere ma anche la luce che emana la verità raggiunta tramite la conoscenza. E in filosofia la luce è intesa come ciò che permette di vedere, di distinguere le forme, la profondità della realtà.
Marie riesce a vedere con il cuore, con la sua sensibilità, con la sua mente, riesce a vedere la strada per fare del bene, per fermare il male, per rallentare la guerra, vede il desiderio di poter riabbracciare suo padre, vede un futuro fatto di speranza e di coraggio.
La prosa di questo romanzo è un crescendo di colpi di scena, di emozioni, di inquietanti atmosfere, il peso della guerra cala come un sipario come palpebre che si stanno chiudendo e tu che stai leggendo devi cercare di vedere tutto ciò che è possibile prima che i tuoi occhi si chiudano per sempre, ma tranquilli perché anche ad occhi chiusi attraverso la dolcissima Marie riuscirete a vedere ciò che solo il cuore e l’immaginazione possono rivelare.
In questo romanzo, come nella vita, la disabilità non è un limite, è un potenziale. Ed è meravigliosamente bello il modo in cui ci viene esposto.
Una lettura assolutamente immersiva con fondamenti scientifici di progresso tecnologico straordinario, metafore profonde; all’inizio potreste trovarlo lento ma vi assicuro che quel ritmo è necessario perché possiate entrare in connessione con i protagonisti che sono così distanti gli uni dagli altri eppure così vicini, è un romanzo assolutamente inquietante, sembra uno spettacolo teatrale dalle voci intense e forti, da ombre e luci che illuminano i protagonisti mostrandoceli nei lati deboli e fragili e in quelli più cupi e inquietanti.
Siamo frammenti di luce, siamo energia: la vita è un percorso, un canale dove queste scie energetiche viaggiano veloci, alcuni di noi si sfiorano altri si scontreranno, altri ancora non si sfiorarono mai.
E Marie e Warner sono due di queste scie di energia che emanano una luce intensa e forte, ricca di amore, di coraggio e di speranza in uno dei periodi più bui della storia dell’umanità, i giovani cercano di non perdere la loro spontaneità, i loro sogni, la loro visione di bellezza, di innocenza, di magia.
I libri, la radio, la musica sono mezzi che possono avere un impatto enorme sul corso della nostra vita attraverso questi canali di energia che sono parte della nostra esistenza.
Senza alcun dubbio un classico moderno che va apprezzato assorbito e compreso.
Una scrittura visiva, evocativa, intensa, corporea e poetica.
La luce che non possiamo vedere è quella che abbiamo dentro, la fiamma della nostra vita che resta viva anche quando tutto intorno a noi muore.
Buona lettura dalla Anderson
