Il 2023 è stato un anno ricchissimo di prodotti di qualità altissima: ci sono stati classici riportati in vita con una veste completamente rinnovata come Dead Space Remake e Resident Evil 4 Remake; sequel attesissimi come Zelda: Tears of the Kingdom e Marvel’s Spider-Man 2; nomi del passato che non si facevano sentire da anni come Diablo IV e Baldur’s Gate III, ma ci sono state anche novità assolute come Starfield, Cocoon e tanti altri.
Ci sono state tante di quelle uscite che non tutti gli appassionati sono riusciti a stare al passo delle novità sfornate ogni mese anzi, ci sono stati tanti giocatori che, sommersi dalla valanga di uscite, si sono ritrovati smarriti e costretti a dare priorità a specifici prodotti, allungando a dismisura il già troppo ricco backlog. In questa categoria ci rientra anche il sottoscritto che, approfittando della frenesia, ha deciso di godersi solo alcune novità e dedicarsi al recupero di giochi che stavano lì a prendere polvere da troppo tempo, dopotutto il backlog non si sfoltisce da solo. In questo articolo vi parlerò di cinque giochi che ho giocato nel 2023 e che mi sento di consigliare a chiunque sia alla ricerca di altra carne da mettere al fuoco, approfittando magari di un periodo per prendere fiato prima di lanciarsi sui titoli più attesi del 2024.
Atomic Heart

Sviluppato da Mundfish e pubblicato da Focus Entertainment, Atomic Heart ha catturato l’attenzione del pubblico sin dalla sua presentazione in quell’ormai lontano 2018 grazie al suo peculiare stile artistico e alle similitudini con BioShock, uno dei titoli più amati e di successo nella storia del medium da cui il team di Atomic Heart ha preso ispirazione.
Dopo essere stato vittima di polemiche di natura politica a causa della nazionalità russa della casa di sviluppo, Atomic Heart è uscito finalmente il 21 febbraio 2023 su PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X|S, PC e disponibile da subito nel catalogo Game Pass.
La storia ha luogo in una Russia retro-futuristica degli anni ’50, dove in seguito al secondo conflitto globale l’uomo è riuscito ad automatizzare il mondo grazie a una tecnologia basata sui polimeri, dando vita a una società dove l’uomo è servito dalle macchine in ogni aspetto della vita quotidiana. Questo finché un giorno le macchine di un complesso scientifico sfuggono al controllo e iniziano a uccidere chiunque si trovi lì. Ma come mai i nuovi migliori amici dell’uomo hanno deciso di ribellarsi? Per fare luce sull’accaduto viene mandato sul posto il nostro protagonista, un agente del KGB che risponde al nome in codice P-3, che si ritroverà presto invischiato in macchinazioni tetre e complotti che minano la società russa.
Il gioco si presenta come un FPS con meccaniche sandbox dove alle armi da fuoco si uniscono anche armi da mischia e poteri tecnologici utili a decimare nemici e risolvere puzzle ambientali. La produzione va a toccare argomenti di natura politica e sociale che, con una buona dose di sarcasmo, non solo muovono denuncia al regime ma lasciano al giocatore tanti spunti di riflessione sull’aspetto più cupo della tecnologia e dell’evoluzione umana.
Yakuza: Like a Dragon

Yakuza: Like a Dragon è il settimo capitolo della serie (e il primo a vantare una localizzazione in lingua italiana) e il sottotitolo Like a Dragon è stato scelto per allineare il nome del brand alla versione giapponese. Nonostante sia a tutti gli effetti “Yakuza 7”, la mancanza della numerazione non è casuale: se non avete mai giocato un capitolo della serie, questo può essere un’ottimo punto di partenza. Anche se onestamente consiglio caldamente di recuperare tutti gli altri capitoli prima, non ve ne pentirete.
Uscito nel 2020, Yakuza: Like a Dragon si pone come un nuovo inizio della saga, dopo il finale (abbastanza tragico) di Yakuza 6. In questa avventura abbandoniamo Kazuma Kiryu, lo storico protagonista che abbiamo accompagnato in tutti questi anni, per fare la conoscenza di Ichiban Kasuga, un pesce piccolo del Clan Tojo (la famiglia leader della malavita nella regione del Kanto in Giappone) che ha dovuto scontare 10 anni di carcere per un crimine che non ha commesso. Una volta libero, proverà a mettersi in contatto con l’uomo che considera come un padre, il suo vecchio boss. Ma in 10 anni possono cambiare tante cose, infatti il nostro povero Kasuga non verrà accolto a braccia aperte, bensì viene colpito da un proiettile e, creduto morto, viene abbandonato nudo in un cassonetto della spazzatura a molti chilometri di distanza. Risvegliatosi a Yokohama, farà la conoscenza di un gruppo di senzatetto a cui deve la vita e sempre qui, mentre ancora si riprende dallo shock, inizierà a prendere a cuore le sorti dei reietti della società: barboni e locali a luci rosse sono infatti presi di mira da alcuni abitanti abbastanza ostili nei confronti di certe attività moralmente ritenute indecenti e disoneste. Ovviamente in tutto ciò, Kasuga inizierà ad indagare sul suo vecchio clan per capire cos’è successo nei 10 anni in sua assenza.
La serie con Yakuza: Like a Dragon abbandona lo stile action delle scazzottate, che da sempre ha accompagnato la saga, per adottare un sistema di combattimento a turni in tradizionale stile JRPG. L’intero gioco in effetti omaggia i giochi di ruolo e la cultura dei JRPG, passione tra le altre cose di Kasuga, il protagonista, che da fan di Dragon Quest inizia a prendere di petto ogni situazione come se fosse l’eroe di un gioco di ruolo, dando anche vita a situazioni decisamente comiche. Il mondo di gioco offre moltissime attività e minigiochi (come il karaoke, le corse con i kart, i vari giochi di carte e il mahjong, il cinema e tanto altro ancora) che vi terranno incollati per decine e decine di ore. Oltre ad omaggiare i JRPG, Yakuza: Like a Dragon tratta tematiche spesso ignorate dai videogiochi, come ad esempio la disoccupazione e i problemi che affrontano le persone “troppo avanti con l’età” per essere ritenute idonee al lavoro in una società che fa sempre più spazio ai giovani.
Yakuza: Like a Dragon è disponibile su PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X|S e PC.
Lies of P

Una delle sorprese del 2023 è stata senza dubbio Lies of P, un titolo che ha saputo riscuotere un discreto successo in un mercato che guarda quasi con diffidenza le nuove proprietà intellettuali. Non era facile farsi notare nel mucchio di souls-like che, inseguendo il successo dei giochi From Software, lasciano sperare ben poco. Invece il team di Neowiz ha saputo confezionare un titolo certamente imperfetto ma nonostante tutto solido (potete recuperare qui la nostra recensione), appagante e divertente da giocare.
Lies of P è un gioco di ruolo d’azione appartenente a quello che molti definirebbero un nuovo “sottogenere”, ovvero quello dei souls-like. Non staremo qui a dilungarci sul cosa siano o non siano i souls-like, né se ha senso o meno etichettare una sfera di prodotti come qualcosa di diverso dal loro genere di appartenenza. Ad ogni modo Lies of P cerca di mettere in scena una reinterpretazione del grande classico di Carlo Collodi, Pinocchio, e nel farlo ci aggiunge una buona dose di violenza, follia e tecnologia.
Nel gioco impersoneremo il burattino di Geppetto che viene risvegliato in una città in preda al caos, dove i burattini, un tempo, erano utili e amichevoli nei confronti degli abitanti di Krat. In preda a un misterioso fenomeno che causa la follia dei burattini, spetterà al giocatore risolvere il mistero a fil di spada.
Lies of P vanta una veste grafica d’impatto e un gameplay solido seppur “tradizionalista” e poco audace. Attenzione però, se non siete abituati a collezionare una buona dose di game over rischierete di perdere presto le staffe: Lies of P offre un esperienza di gioco punitiva seppur accessibile anche dai neofiti.
Potete affrontare le minacce di Krat su PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X|S e PC.
Airborne Kingdom

Se come chi vi scrive avete sempre avuto la tentazione di provare a giocare qualche city builder ma vi ritenete assolutamente negati, Airborne Kingdom fa al caso vostro! Questa piccola perla videoludica confezionata da The Wandering Band LLC è stata candidata al British Academy Video Game Award come miglior debutto.
In questo particolare city builder avrete l’onore e l’onere di controllare e sviluppare una città fluttuante. L’obiettivo è quello di crescere fino all’adempimento di una vecchia profezia riguardante una civiltà tecnologicamente sviluppata che è scomparsa senza lasciare traccia.
Una peculiarità di Airborne Kingdom è quello di permettere al giocatore di spostare la propria città nel mondo di gioco, così facendo si potranno raccogliere materiali e commerciare o svolgere favori con i regni al suolo (e nel frattempo renderli nostri alleati).
Il gioco è disponibile su PC, PlayStation 5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch. I comandi per console sono intuitivi e abbastanza comodi, mentre l’esperienza di gioco propone una curva di apprendimento abbastanza accessibile e rilassante, specialmente se a questo ci aggiungiamo uno stile artistico e una colonna sonora che richiamano il medio orienete
Cyberpunk 2077: Phantom Liberty

D’accordo, stavolta non si tratta di un gioco completo ma di un’espansione per Cyberpunk 2077, tuttavia vista la sua estensione e la sua qualità sarebbe un peccato non citarlo e il motivo è presto detto: il suo plot narrativo è superiore a quello del gioco base così come la cura con cui è stato confezionato, ma andiamo per gradi. Sappiamo tutti che Cyberpunk 2077, sin dal suo lancio nel 2020, è stato al centro di critiche e polemiche (alcune giustificate, altre un po’ eccessive) a causa di problemi tecnici di ogni sorte e contenuti tagliati. Ma da allora gli sviluppatori di CD Projekt RED non sono rimasti con le mani in mano e in questi 3 anni hanno povato a sistemare tutto il possibile, è uscita addirittura una serie animata di enorme successo, Cyberpunk Edgerunners (che trovate su Netflix), che ha rilanciato il gioco. Ad ogni modo a fine 2023, insieme all’ultimo grande aggiornamento è arrivato anche l’unico DLC previsto per il gioco, Phantom Liberty.
Cyberpunk 2077: Phantom Liberty porta una serie di contenuti inediti, pensati per integrarsi perfettamente al gioco anche se non lo si ha finito, come nuove attività secondarie, nuovi equipaggiamenti e abilità ma soprattutto una nuova storia ambientata a Dogtown, una zona inedita di Night City, la città in cui è ambientato il titolo.
Proprio la storia è il punto forte del pacchetto: qui il giocatore, sempre nei panni del mercenario V, viene contattato da Songbird, una netrunner sconosciuta che chiede aiuto per salvare la presidente dei NUSA (Nuovi Stati Uniti d’America), in procinto di schiantarsi a Dogtown a bordo di un velivolo e in cambio ci verrà offerta la cura al male fatale che accompagna il (o la, in base al sesso scelto) protagonista. Una volta svolto il lavoro però Songbird scompare senza lasciare traccia e sarà compito di V, affiancato da alcuni agenti speciali della FIA come Solomon Reed (interpretato da un eccellente Idris Elba), ritrovarla in un’operazione di salvataggio in perfetto stile 007.
Phantom Liberty mette in scena una spy story da manuale dalle atmosfere noir, in totale contrasto da quanto visto nel gioco base, il tutto condito da musiche inedite e scene da film d’azione. Il level design della nuova location permette al giocatore di adottare uno stile furtivo molto più gratificante di prima e, a differenza di quanto visto con il gioco base, qui le azioni del giocatore avranno molta più importanza. Insomma, Phantom Liberty esprime tutto il potenziale inespresso di Cyberpunk 2077 grazie a una cura sorprendente, perciò se avete apprezzato il gioco base e avete PC, PlayStation 5 o Xbox Series X|S l’acquisto è d’obbligo.
