Recensione di «The Scarlet Veil- la cacciatrice e il vampiro 1» di Shelby Mahurin

Quando leggo di solito mi immergo in un mondo fatto di magia, che mi permetta di evadere dal posto in cui vivo. Ma capita alcune volte che faccia fatica a leggere libri, semplicemente perché li trovo molto lenti o perché non ho amato granché la storia.

«The Scarlett veil – La cacciatrice e il vampiro » di Shelby Mahurin é il primo volume di una nuova serie, in uscita oggi, 20 febbraio, per Harper Collins. E si può considerare come una sorta di spin-off della serie Serpent e Dove della stessa autrice. La storia in sé mi è piaciuta, mi è piaciuto conoscere meglio il personaggio di Célie, già conosciuto nell’ultimo volume della serie precedente e ricredermi su di lei.

Célie è una ragazza forte, determinata e coraggiosa e vuole diventare una chasseur, ossia una cacciatrice. Ma non sarà facile per lei realizzare questo obiettivo e chissà se ci riuscirà. Il primo ostacolo è il suo fidanzato Jean Luc, che è insopportabile (e lo era già un Serpent and Dove). Vuole proteggerla nascondendole numerose cose, e addirittura non vuole che si alleni o che combatta con loro perché ha paura della sua fragilità ed è un personaggio di un egoismo assurdo, quindi per me è stato un grandissimo no il suo personaggio.

«Ma certo. Voglio… servire, proteggere, rendere questo regno un posto migliore. Ho pronunciato un giuramento…»
«Non tutte le scelte sono eterne.»
«Che state dicendo?» Indietreggio di un passo e lo guardo incredula. «Che non dovrei essere qui? Che non è il posto giusto per me?»
Sbuffa e si gira verso la porta, improvvisamente scocciato. «Sto dicendo che è il posto giusto se vuoi che lo sia, ma se non lo vuoi, be’… non permetterci di rubarti il futuro.» Si guarda alle spalle, zoppica verso l’interno dell’atrio per ripararsi dagli spifferi. «Non sei una sciocca. La tua felicità è importante tanto quanto quella di Jean Luc.»

Célie nel corso della storia cambierà un sacco e inizierà a capire chi è davvero e cosa vuole davvero. Questo è un elemento che ho apprezzato particolarmente, così come ho apprezzato che le venissero fatti aprire gli occhi da altri personaggi, tra cui Lou, protagonista della trilogia di Serpent and Dove che è stato un piacere rivedere seppur per poco. Così come mi è piaciuto il modo in cui lei inizi ad affrontare il suo passato, che torna fin da subito nel corso della storia (sotto forma di incubi). Ho apprezzato come affronti le sue paure ed ho apprezzato come inizi a pensare alla sua di felicità e soprattutto a sé stessa e alla sua famiglia e vuole vendicare la morte della sua amica più cara.


«Questa donna ha sconfitto Morgane le Blanc, o non ricordate più la nostra vecchia Dame des Sorcières? Avete già dimenticato il suo regno di terrore in questo paese? Il modo in cui uccideva uomini, donne e bambini per la sua folle sete di vendetta?»


E questo la porterà a conoscere Michal, il re de «Les éternals», creature magiche che si nutrono di sangue e governano la notte. E beh che dire di lui? È stato una vera scoperta, un personaggio misterioso e tenebroso ma tutto da scoprire nel corso del libro e sicuramente ci sarà ancora più da scoprire su di lui. L’attrazione tra i nostri protagonisti sarà palpabile fin da subito… ma …può una cacciatrice innamorarsi del suo nemico?



«Stregoneria» ringhia Michal.
Ed eccola, la tessera mancante. Finalmente capisco il desiderio di vendetta che anima Michal. Non riuscendo a liberare il braccio dalla sua stretta, mi accontento di guardarlo in cagnesco..



E qui arriviamo alle pecche di questo libro. Sebbene, come abbiate potuto leggere in questa recensione il libro mi sia piaciuto è stato molto lento, specialmente la prima parte e ci sono molte similitudini con la trilogia Serpent and Dove. A partire dal rapporto tra Célie e Michal, due nemici che iniziano a provare dei sentimenti, che è simile, se non uguale al rapporto che c’era tra Lou e Reid, in Serpent & Dove, sempre nemici in un certo senso. Poi, alcune cose mi hanno fatto storcere il naso, ad esempio alcune scene erano poco descritte e mi aspettavo di più.

E voi lo leggerete?

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