ATTENZIONE: POTREBBERO ESSERCI SPOILER
L’amore. Quante volte lo abbiamo provato?
Quante volte ci ha cambiato?
Quante volte abbiamo lottato per noi stessi? Per la nostra famiglia? Per le persone a noi care?
Quanti sacrifici abbiamo fatto??
«Sei il mio miglior amico, Hunt. Mi hai letteralmente salvata, oltre che fisicamente…» Si batté il petto, sulla stella luminosa. Un altro riferimento alla precedente primavera, a come era cresciuto il loro rapporto, le parole dette durante quella che Bryce pensava fosse la sua ultima telefonata. «Qui dentro.»
Crescent City: la casa di fiamma e ombra è terzo volume della serie che vede protagonisti Bryce Quinlan, Hunt Athalar e Ruhn Danaan di Sarah J. Maas che ci fa capire quanto, a volte, dobbiamo lottare con il nostro passato, con i nostri demoni, con le nostre paure e preoccupazioni per poter raggiungere la pace interiore. Quanto l’amore possa essere la nostra salvezza e quanto a volte abbiamo bisogno di lasciarci andare con qualcuno.

Ho trovato questo terzo volume pieno di sorprese e di colpi di scena. Certo, tra i tre non è il mio preferito ma comunque la Maas è una garanzia. Bryce è più forte, determinata e un po’ confusa soprattutto visto che si ritrova in un mondo diverso dal suo ma nonostante tutto, non ha perso il suo spirito combattivo.
L’unica cosa che vuole è tornare indietro. Tutto ciò che ama è lì: la sua famiglia, i suoi amici, il suo compagno. Bloccata in un luogo spaventoso e a lei sconosciuto, avrà bisogno di tutto il suo ingegno per riuscire a tornare a casa. E non è un’impresa facile dal momento che Bryce non ha la più pallida idea di chi potersi fidare. Hunt Athalar si è trovato in molte situazioni difficilissime nella sua vita, ma questa potrebbe essere la più complicata di sempre. Dopo alcuni mesi in cui ha avuto tutto ciò che desiderava, si trova di nuovo nelle prigioni degli Asteri, privato della sua libertà e senza alcun indizio sul destino di Bryce. Vuole disperatamente aiutarla ma, finché non riuscirà a sfuggire agli Asteri, ha le mani letteralmente legate. Il mondo di Bryce e Hunt è sull’orlo del collasso, e il suo futuro poggia sulle loro spalle.
Ho trovato molto interessante il crossover tra i mondi, e mi ha fatto piacere vedere personaggi presenti in ACOTAR, soprattutto Nesta e Azriel. Mi ha fatto piacere vedere come Hunt, nonostante tutte le sofferenze, nonostante tutto non smetta di preoccuparsi un attimo per Bryce, come lotti fino alla fine con lei e per lei. Hunt e Bryce in questo terzo volume sono davvero maturati, cresciuti, diversi. Ho trovato tutti i personaggi ben studiati e analizzati e soprattutto ho apprezzato tantissimo come ci sia il tema dell’amicizia e della famiglia.
Ruhn e Lydia, poi sono due personaggi tutti da scoprire ed occhio che non sempre chi è cattivo lo è davvero!
«Ti amo. Mi sono innamorato di te nel profondo della mia anima, e sarà la mia anima a ritrovare la tua nella prossima vita»
Nonostante le coinvolgenti trame e le imponenti costruzioni dei mondi, alcune componenti ci sono parse affrettate, delle quali eviteremo di trattare per evitare spoiler. Tuttavia, il nostro giudizio complessivo è estremamente positivo: consigliamo caldamente la lettura di questo libro.
