L’8 febbraio è uscita su Netflix la serie TV “One Day” e dato che ha avuto un discreto successo abbiamo deciso di parlarvi del romanzo da cui è stata tratta.
“Un giorno” scritto da David Nicholls è stato pubblicato da Neri Pozza nel 2011 in occasione dell’uscita del film. Nicholls ha preso parte sia alla realizzazione della serie sia del film in veste di sceneggiatore.
La trama del libro è molto semplice. Il primo capitolo è ambientato il 15 luglio 1988, dopo la laurea di Dexter ed Emma all’Università di Edimburgo. I due ragazzi si conoscono dal 1984 ad una festa, ma non sono amici e non si sono mai frequentati fino a questo giorno, il libro risulta un po’ vago sul loro rapporto prima del 1988. Insieme trascorrono la notte a parlare di come sarà il loro futuro e nei capitoli successivi il lettore scoprirà pian piano che cosa succederà nelle loro vite. Il titolo del libro non è casuale perché ogni capitolo descrive ciò che accade ogni 15 luglio per i 20 anni successivi.
L’idea di partenza è molto intrigante, infatti è inusuale leggere un libro con questa struttura. Il problema è che questa scelta risulta essere un limite alla fin fine. Passando da un anno all’altro molti passaggi fondamentali per capire l’evoluzione del rapporto tra Em e Dex vengono completamente omessi quindi Nicholls è costretto a fare esposizione, ossia raccontare tutto ciò che è accaduto da un anno all’altro.
Non è interessante sapere che Dex è stato in India se non mostri che è stato in India. Altro che “show don’t tell”, questo libro è tutto un “show me something”.
Ci si ritrova a leggere capitoli lunghissimi che tentano di creare un’amicizia tra uomo e donna che alla fine poi non c’è. Il rapporto tra i ragazzi risulta poco realistico ed inconsistente perché è tutto raccontato e lo spettatore non vive assieme ai personaggi. In più, gli escamotage per farli ritrovare sono anche poco plausibili.
Due caratteristiche infinciano la riuscita del libro: la banalità della trama e i personaggi stereotipati.
Emma è il brutto anatroccolo che si strugge d’amore per il ricco anticipato che avrebbe potuto trasformarsi in un uomo migliore se solo si fosse reso conto che la donna giusta era proprio lì davanti a lui. Questa trama così scialba viene farcita anche di riflessioni che tentano di rendere la storia di un semplice romance qualcosa di più profondo fallendo miseramente.
I due protagonisti risultano essere la copia di altri romance, ma più edulcorati.
Emma è una radical chic innamorata-ma-anche-no del cattivo ragazzo di turno mentre Dexter è proprio quel cattivo ragazzo. Emma è pudica, Dexter è un libertino. Emma è una bellissima ma incapace di guardarsi allo specchio, Dexter è consapevole del proprio aspetto fisico. Emma è povera in canna ed usa il termine “borghese” come insulto, Dexter è il borghese. Emma è socialmente impegnata, Dexter pensa solo al proprio divertimento. Emma è imbevuta di una superiorità morale fastidiosa, Dexter dice cose superficiali come una pozzanghera.
Questa dicotomia, accentuata dalla scrittura, appiattisce la narrazione rendendo il libro superficiali. Basti pensare che Emma alla vista del simbolo dei yin e yang (il taijitu) tatuato sulla caviglia di Dexter gli dice che sembra un cartello stradale. Non è che bisogna sempre essere seri e fare discorsi impegnati, il problema è che Emma e Dexter non sembrano personaggi reali.
Potete leggere questo libro se vi piacciono i rapporti complicati e uno stile di scrittura semplice. Il film “One Day” diretto da Lone Scherfig con Anne Hathaway e Jim Sturgess è più riuscito rispetto al libro. È disponibile su Amazon Prime Video.
