Spider-verse: dove siamo rimasti?

Con gli Oscar 2024 che si avvicinano e nessuna notizia su Spider-man: Beyond the Spider-verse (questo è il titolo ufficiale del terzo capitolo della saga) abbiamo deciso di fare un punto della situazione.

Per chi non conoscesse il prodotto, “Spider-man: Across the Spider-verse” è il secondo capitolo di una saga animata Sony, dedicata a Miles Morales e allo spider-verso.
Già all’uscita del primo capitolo nel 2018 con “Spider-man: Into the Spider-verse” (adattato in “Spider-man: Un nuovo Universo”), questa saga si era posta come innovativa per le sue tecniche di disegno e animazione per il grande schermo: il puntinismo e l’effetto rigato per delineare luci ed ombre, la messa fuori fuoco degli sfondi durante i primi piani l’aggiunta di elementi grafici, come vignette o effetti di glitch dai colori vibranti. Grazie alle sue animazioni e alla sua trama, il film era stato insignito di vari premi, tra cui l’Oscar nel 2019 come miglior film d’animazione.

Ma con “Spider-man: Across the Spider-verse” (2023), la Sony Pictures Animation ha superato sé stessa ed è stata nuovamente premiata con una nomination agli Oscar come miglior film d’animazione del 2023.

Questo film rappresenta un punto di svolta per l’animazione ed il cinecomic: oltre agli elementi già introdotti nel film precedente, questo cerca di avvicinarsi ulteriormente allo stile fumettistico attraverso l’utilizzo di onomatopee a schermo, piccole didascalie con funzione di voce narrante, lo split-screen (tecnica che ci mostra due personaggi o scene a confronto) e soprattutto la scelta di creare uno stile personalizzato per ogni Spider-Verso (l’universo di ogni spiderman) mostrato.

Ma lo stile del disegno e dell’animazione non sono gli unici elementi che lo hanno reso così apprezzato dal pubblico e dalla critica: anche dal punto di vista della trama Sony ha fatto un lavoro eccellente.
Seguiranno spoiler di “Into the Spider-verse”, “Across the Spider-verse” e riferimenti a “Spider-man: No way Home”, si consiglia di non proseguire se non si è in pari con la visione.

Esempio di split-screen nel mondo di Gwen Stacey

Miles Morales, ragazzino del Bronx di Terra1610, viene morso da un ragno radioattivo proveniente da un’altra dimensione (Terra42) e acquisisce i poteri di Spider-man. Dopo la morte di Peter Parker, lo spiderman della sua dimensione, Miles decide di prendere il suo posto. Poco dopo incontra Peter B. Parker e Gwen Stacey, spider-persone provenienti da altre dimensioni. Con il loro aiuto Miles deve disattivare l’acceleratore creato da King Pin: questa macchina sta continuando a strappare gli spiderman dalle loro dimensioni per portarli in Terra1610 e, poiché si trovano in una dimensione diversa dalla loro, si deteriorano rischiando la morte.
Grazie a questo stratagemma narrativo ci vengono introdotti vari spider-man, ognuno con le proprie peculiarità, sia di disegno che di carattere. Il primo film si conclude con Miles che riesce a distruggere l’accelleratore e a rimandare ciascuno nel proprio universo.

“Across the Spiderverse”, invece, si apre su Gwen e la vita nella sua dimensione. Già dai primi minuti di film si respira un’aria completamente diversa: i colori pastello, che sembrano sporcare lo schermo per la loro intensità e il modo in cui si mescolano tra loro, riflettono l’umore di Gwen e riescono così a narrarci una storia attraverso i suoi cambi di umore. Dopo una serie di eventi, Gwen si ritrova a supplicare Jessica Drew e Miguel O’Hara (due spider-persone introdotte in questo capitolo) per potersi unire alla Spider-Society. La Spider-Society è un gruppo creato da Miguel O’Hara per permettere alle spider-persone che lo necessitano di avere una base sicura, un posto in cui possano trasferirsi e restare in caso di necessità, e per poter permettere a tutti di restare, hanno creato dei bracciali che permettono loro di viaggiare nelle dimensioni senza deteriorarsi. Proprio attraverso le scene nella Spider-Society possiamo ammirare pienamente la bellezza delle animazioni e gli easter-egg presenti. Quasi tutti gli spider-man mostrati fanno riferimento a prodotti conosciuti, come lo Spider-man del gioco omonimo di Insomniac, lo zio Aaron di Donald Glover o un frammento di una scena da “The Amazing Spider-Man”.

Cameo di Donald Glover in Across the Spider-verse

Passiamo poi a vedere Miles, più di un anno dopo gli eventi del primo film, alle prese con un cattivo all’apparenza ridicolo “La Macchia” (“The Spot” nella versione originale), che proseguendo con la storia riuscirà ad acquisire sempre più potere, fino a diventare una vera e proprio minaccia interdimensionale.
Proprio a causa di questo, Gwen viene mandata nell’universo di Miles con l’obbiettivo di fermare la Macchia, ma anche Gwen fallisce nel suo compito, e quando utilizza un portale con l’obbiettivo di andarsene, Miles la segue a sua insaputa.
Attraverso questo portale Miles viene trascinato a Mumbattan e, a causa delle sue scelte, la storia cambierà senza possibilità di rimedio (forse).
Dopo gli eventi di Mumbattan, Miles attira la furia di Miguel su di sé e proprio Miguel ci introduce al concetto di “canone“.

Miguel O’Hara

Questo termine è la chiave di tutta la trilogia: il canone è un insieme di eventi che ricorrono nella vita di ogni spider-persona. Come ci hanno mostrato i prodotti cinematografici fino a questo punto, ogni Spider-man deve perdere uno “zio Ben“, letteralmente (come è stato per gli Spider-man di Andrew Garfield e Tobey Maguire) o in senso più metaforico (per lo spider-man di Tom Holland, è stata la morte di zia May) e, come questo, molti altri eventi sono punti chiave nella storia personale di ogni spider-persona. Le azioni di Miles a Mumbattan hanno impedito che si verificasse uno di questi eventi canonici e Miguel è convinto che questo comporti la distruzione di quella dimensione. Solo il terzo film ci dirà se questo è vero oppure se Miles a sua volta può costituire una eccezione in quanto lui stesso è diventato Spider-man attraverso il morso di un ragno di un’altra dimensione.
Dopo questo confronto con Miguel (alla presenza di altri spider-man, come Hobie, Jessica Drew, Pavitr, Peter B., e molti altri) Miles decide di scappare dalle grinfie di Miguel per impedire un evento canonico nel proprio universo. Per farlo utilizza una macchina che identifica la provenienza del DNA.
Miles però non sa che la macchina individua il suo sangue di ragno di Terra42 e per questo lì viene mandato.
Come ci viene ricordato nelle scene successive, a causa degli esperimenti della Alchemax, il ragno di Terra42 che doveva mordere Miles Morales in quella dimensione, è stato richiamato in Terra1610, portando ad una reazione a catena che ha invertito i destini e le vite delle persone coinvolte.
In questo modo, mentre Miguel e Jessica danno la caccia a Miles per catturarlo, Gwen, Hobie, Peter B., e altri alleati cercano Miles per poterlo aiutare, Miles si trova in Terra42, faccia a faccia con la sua controparte, che senza il morso di ragno è diventato Prowler.

Miles Prowler e Miles Spider-man

In questo articolo abbiamo volutamente sorvolato su vari punti della trama non necessari alla comprensione, in modo da fare quanti meno spoiler possibile, senza perdere l’obbiettivo di un recap generale.

“Spider-man: Across the Spider-verse” ci ha quindi lasciati con il fiato sospeso, senza notizia alcuna del suo seguito, la cui uscita prevista per fine Marzo del 2024 è stata rimandata a data da destinarsi.

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