«C’è una parola in coreano, In-Yun. Significa provvidenza o destino.»
«E tu ci credi?»
«È solo una cosa che dicono i coreani per sedurre qualcuno.»
Acclamato dalla critica e nominato tra i migliori dieci film del 2023 dal National Board of review e dall’American Film Institute, Past Lives è il capolavoro con cui Celine Song debutta alla regia.
Il film racconta la storia di Na Young (Greta Lee) e Hae Sung (Teo Yoo), amici d’infanzia e compagni di scuola che vivono in Corea ma che si perdono di vista quando la famiglia di lei decide di trasferirsi in America.
Passano 12 anni e per caso Na Young, che adesso si fa chiamare Nora, scopre che il suo amico d’infanzia Hae Sung aveva provato a cercarla. I due rientrano così in contatto e tentano di riallacciare i rapporti attraverso chat e video-chiamate. Ma le cose non vanno come previsto e i due si allontano di nuovo. Passano gli anni e finalmente Hae Sung decide di andare a New York a trovare Nora che nel frattempo si è sposata con Arthur (John Magaro), uno scrittore come lei.
Ma dopo 24 anni che cosa ha in serbo il futuro per Nora e Hae Sung?

In-Yun. Quando il destino lega in modo indissolubile due persone
«Se due sconosciuti si incrociano per strada e i loro vestiti inavvertitamente si sfiorano, significa che ci sono stati ottomila strati di In-Yun tra di loro.»
In coreano significa “destino”, “provvidenza”.
Per chi ha visto il film, il concetto di In-Yun è ormai diventato un’ossessione. L’idea che due persone siano legate e destinate ad incontrarsi in ogni vita ci fa un po’ ricredere nell’Amore e, in generale, nei rapporti che costruiamo ogni giorno nella nostra quotidianità.
Inoltre, ciò che si evince dalla pellicola è che il Tempo è cruciale per lo In-Yun. Tempo che diventa quasi percepibile, concreto, durante la visione del film. Past Lives, infatti, è un film molto lento, ricco di inquadrature e dialoghi ben studiati, tali da dare concretezza a questo scorrere lento del tempo a cui sono soggetti i protagonisti.
Tuttavia è bene sottolineare che In-Yun non lega soltanto le anime gemelle e a spiegarcelo sono proprio Hae Sung e Arthur.
Durante il film i due protagonisti maschili hanno un unico, ma fondamentale, momento in cui si confrontano e Hae Sung spiega come In-Yun l’abbia portato lì in quell’istante a parlare proprio con Arthur.
Insomma, In-Yun ha il magico potere di legare chiunque.

«Na Young.»
«Hmm?»
«E se questa vita fosse già passata, e fossimo già qualcos’altro l’uno per l’altra nella nostra prossima vita? Che cosa pensi che saremmo allora?»
«Non lo so.»
«Neanch’io. Ci vediamo allora.»
Si tratta di uno dei dialoghi più belli presenti all’interno del film, dove Nora e Hae Sung si confrontano per l’ennesima volta sul loro destino fatto di incontri fortuiti ma intensi negli anni.
Diventa così impossibile per lo spettatore porsi la stessa domanda. Immaginando un altro sé, da qualche parte in un tempo e uno spazio impercettibili, chiedendosi se ha già incontrato quelle persone a cui è destinato.

Curiosità sul film
La trama di Past Lives è semi-autobiografica e ispirata alla vita della regista Celina Song.
Tra i vari riconoscimenti il film ha ricevuto cinque candidature ai Golden Globes e altre due ai Premi Oscar come miglior film e miglior sceneggiatura originale.
Secondo l’aggregatore di recensioni di Rotten Tomatoes il film ha un indice di gradimento pari al 96%, con un voto medio di 9,10/10 basato su circa 296 recensioni.
IndieWire ha incluso Past Lives nella sua lista dei Migliori film indipendenti del XXI secolo.
Althea Amato
