A Study in Drowning. La storia sommersa di Ava Reid è il secondo titolo pubblicato da Il Castoro OFF, il marchio di Editrice Il Castoro dedicato alla narrativa fantastica e di genere.
Cominciò come cominciarono tutte le cose: una giovane sulla riva, terrorizzata e piena di desiderio.
E’ così che iniziano non solo il romanzo, ma anche le storie narrate: quella di Effy, quella di Angharad, l’eroina del suo romanzo preferito, e probabilmente quella di tante donne come loro.
Effy è un’appassionata di letteratura e una delle più accanite lettrici di Emrys Myrddin, uno dei più recenti autori nazionali di spicco. Angharad, romanzo fantasy di Myrddin, è la più grande fonte di sostegno e conforto per Effy mentre si destreggia in una società profondamente patriarcale che vieta alle donne di frequentare la facoltà di letteratura, costringendo Effy a frequentare la facoltà di architettura dove viene altrettanto sminuita.
La sua vita da studentessa promette di prendere una svolta positiva quando Effy viene scelta per progettare la ristrutturazione di Villa Hiraeth. ultima e storica dimora di Emrys Myrddin che è recentemente venuto a mancare. Tuttavia, le sue certezze vengono messo in discussione quando incontra Preston Héloury, studente dell’agognata facoltà di letteratura, che si ufficialmente è stato incaricato di raccontare le vita di Myrddin, ma ufficiosamente è determinato a mettere smascherare l’autore come impostore.
I due studenti dovranno investigare sull’eredità di Myrddin destreggiandosi tra figure dalla dubbia moralità, segreti nascosti tra le mura della casa e il sottile velo che separa la realtà dalla fantasia.
A Study in Drowning è uno di quei libri che si guadagnano l’etichetta di dark academia non solamente per un motivo estetico, ma anche per il contenuto. Nonostante la storia non si svolga fisicamente in accademia, il fatto che Effy e Preston siano due studenti è una caratteristica che li definisce. E’ presente durante tutto il libro un elemento di critica nei confronti del mondo accademico, dal privilegio degli uomini e dal potere manipolatore che i docenti possono esercitare sugli studenti, al pregiudizi e alle discriminazioni di cui le donne sono vittime. Una donna è abbastanza intelligente per comprendere i testi degli autori più illustri, non può raggiungere gli stessi voti in architettura di un uomo. La sua astuzia viene riconosciuta solo se la si può incolpare delle azioni degli uomini.
Effy è caratterizzata in modo molto approfondito, mettendo in luce le sue insicurezze e ciò che le ha provocate, la sua resilienza e la sua crescita mentre si riappropria della propria voce e impara a combattere invece di limitarsi a difendersi e a sopravvivere. Visto che il libro è raccontato dal punto di vista della protagonista, la visione che si ha sull’evoluzione di Preston è più limitata e questo ci porta al punto debole del romanzo. Si potrebbe parlare di slow burn tra i due, ma principalmente sulla base di quanto i due ci mettono ad avvicinarsi in base al numero di pagine. Dopo un lungo periodo di diffidenza, sembra quasi repentino l’interesse che provano, l’attrazione e il cambio d’opinione. Tuttavia, la trama romantica risulta marginale nell’insieme della storia e del messaggio più grande che vuole trasmettere.
Le descrizioni dei luoghi e delle persone non hanno nulla da invidiare ai classici romanzi gotici. Ogni descrizione ha un ruolo ben preciso, è un pezzo di puzzle di cui non si può fare a meno per capire a pieno la storia e l’ambientazione. Si ha la sensazione che la natura stessa – e il mare in particolare – sia un personaggio senziente. Il romanzo gioca molto su questa impressione e tiene il lettore in bilico facendolo dubitare sulla reale esistenza degli elementi fantasy.
Il mistero sul quale indagano Effy e Preston per alcuni potrebbe avere una soluzione semplice, ma l’incertezza sull’esistenza o meno di elementi soprannaturali aggiunge un po’ di complessità. L’aspetto più importante di queste indagini, tuttavia, è il conflitto interiore che Effy affronta. I lettori potrebbero facilmente rispecchiarsi nella protagonista mentre cerca di capire se è possibile separare l’opera dall’autore, se è giusto farlo.
A Study in Drowning è una storia profonda, che esige del tempo per essere letta e per riflettere, portando il lettore a mettere in dubbio ogni parola, ogni cosa che sembra di aver capito. E’ una storia sulla lotta per trovare o ritrovare la propria voce. E’ una storia sulla passione per la letteratura e su come essa può salvare le vite sia di chi legge, sia di chi scrive.
