L’abitudine del binge reading, o lettura compulsiva, sta rapidamente guadagnando terreno in Italia, spinta in gran parte dall’influenza dei social media e degli ‘influencer’ del mondo dei libri. Mentre il piacere della lettura dovrebbe essere una fonte di arricchimento personale e culturale, si sta trasformando sempre più in una corsa contro il tempo per accumulare un numero impressionante di libri da includere nei cosiddetti “wrap up mensili”.
I social media, con le loro immagini perfettamente curate e le recensioni accattivanti, hanno creato un ambiente in cui sembra che leggere una quantità eccessiva di libri sia diventato il nuovo standard per essere considerati lettori impegnati e all’altezza degli influencer. I lettori si trovano così immersi in una competizione non dichiarata per consumare il maggior numero possibile di libri entro il termine mensile, spinti dalla paura di essere considerati ‘meno lettori’ rispetto ai propri coetanei virtuali.
L’effetto collaterale di questa corsa al wrap up mensile è l’impoverimento dell’esperienza di lettura stessa. I lettori si concentrano più sulla quantità che sulla qualità, spesso sfogliando velocemente le pagine dei libri senza dare loro la dovuta attenzione e riflessione. Ciò porta a una perdita del vero valore che la lettura può offrire: la capacità di immergersi in mondi diversi, di comprendere punti di vista nuovi e di arricchire la propria mente e il proprio cuore con nuove idee e emozioni.
Inoltre, l’ansia del wrap up mensile può anche portare a sentimenti di colpa e frustrazione nei lettori che non riescono a raggiungere gli obiettivi prefissati, creando un circolo vizioso di stress e auto-flagellazione che contrasta direttamente con lo scopo stesso della lettura.
Per combattere questa tendenza dannosa, è importante ridimensionare le aspettative e ritornare alla lettura come un piacere genuino anziché un’attività competitiva. I lettori dovrebbero concedersi il tempo di immergersi completamente in un libro, di godere di ogni parola e di lasciarsi trasportare dalla storia, senza il peso delle aspettative esterne.
Mentre il binge reading può sembrare innocuo e persino trendy, è importante riconoscere i suoi potenziali effetti negativi sulla nostra esperienza di lettura e sulla nostra salute mentale. Dobbiamo imparare a ritrovare un equilibrio sano tra quantità e qualità, e a valorizzare il tempo trascorso con un buon libro, indipendentemente dal numero di pagine che siamo in grado di leggere in un mese.
Articolo a cura di: Ale_opinionerd
