Intervista a AJ Foster, autrice di Dangerously Mine, Strangerly Mine e Navely Mine

Noi di Bee Chronicles abbiamo avuto la possibilità di intervistare AJ Foster, autrice per Salani con i suoi libri sui fratelli Harrison, che hanno conquistato il cuore di molti lettori.

1) Come hai deciso di iniziare a scrivere?


Scrivo da quando sono piccolina, ho sempre avuto un diario con me, poi quando mi hanno regalato il mio primo Pc ho deciso di iniziare a pubblicare una storia su Wattpad (ero già lettrice da tempo).

2) Hai iniziato pubblicando la tua storia su Wattpad. Ti saresti mai aspettata tutto questo successo? E come ti sei sentita quando ti hanno detto che «Dangerously Mine» sarebbe stato pubblicato per una casa editrice così importante?

Non mi sarei mai aspettata tutto questo e a dire il vero non era nemmeno ciò a cui miravo.
L’autopubblicazione su Amazon é stata complicata e non quando sono stata contattata da Salani é stato un po’ un sollievo, finalmente qualcuno credeva nel mio progetto. Tuttavia, ero spaventata, soprattutto perché non conoscevo per nulla il mondo dell’editoria e sarei stata pubblicata dopo Matilde.

3) Dopo Dangerously Mine, sono stati pubblicati anche Strangerly Mine e Navely Mine , uscito recentemente, tra l’altro. A quale di questi tre libri sei più legata?

Sono legata ad ognuno in modo differente. Dangerously Mine è stato il primo e lo sarà per sempre. Strangely Mine, invece, è stato un mettere a punto tutto quello che avevo imparato dal primo. Naively Mine invece rappresenta una parte più fragile della me del passato. E così anche gli altri che verrano: ognuno ha un posto speciale.

4) Aria e Aidan. Madison e Josh. Grace e Aaron sono i protagonisti di questi libri. Come affronti questi personaggi ? Li crei completamente dalla tua immaginazione o ti basi su persone reali? E se sì, come si riflettono nel tuo lavoro?


Prendo molta ispirazione dalla realtà, ma mi piace giocarci, ricreare e sfumare ciò che faccio mio dal mondo esterno. I personaggi hanno sfumature di persone che hanno fatto e fanno parte della mia vita. Sfumature che si mescolano a tratti del mio vissuto e a situazioni fittizie.

5) Qual è stato il processo creativo dietro ai tuoi libri? Cosa ti ha ispirato a scriverli e quali sfide hai affrontato durante la loro realizzazione?


Raccontare tutto il processo creativo vorrebbe dire dover scrivere un’altro romanzo. Riassumo dicendo che è stato pieno di alti e bassi. L’ispirazione che ho avuto con il primo libro era tanta e arrivata al capitolo 40, mi resi conto di non poter raccontare di tutti gli Harrison in un libro, quindi di dedicarne uno per ognuno. Da qua, tante gioie perché ho veramente potuto affrontare diverse tematiche in ognuno; tante agonie, perché le ambientazioni sono sempre le stesse, così come i personaggi secondari che interagiscono e questo a lungo andare, mi ha creato una limitazione nell’immaginazione.

6) Qual’é il messaggio di fondo che vuoi dare con questa serie? Cosa vuoi che rimanga ai lettori dopo questi volumi?

Vorrei che rimanesse il concetto di famiglia. A volte é complicato affrontare i traumi che ne derivano, i litigi , le discussioni, ma è il legame da cui viene più sostegno e calore incondizionato, soprattutto per raggiungere i nostri sogni.

7) Hai in programma altri libri dopo i tre che hai, già, pubblicato?


Sì! Sto scrivendo Figlia del Caos, un fantasy romance. Per il momento rimane su Wattpad, non so se verrà mai pubblicato in formato cartaceo.

8) Hai scritto una novella natalizia sui tuoi personaggi , in un libro realizzato in collaborazione con Rokia Nacer, Erin Doom, Carrie Leighton e Francesca Arcadipane, nel quale ognuna di loro raccontava dei lori personaggi. Come è stato lavorare con loro e «mischiare» una parte della tua storia con altre autrici?


É stato bello, mi sono divertita, con tutte loro ho un bellissimo rapporto, con alcune ci conosciamo da qualche annetto e ci siamo sostenute in molti momenti. Abbiamo preso anche questo progetto con leggerezza e con un sorriso, se pur con qualche inghippo pratico/tecnico. (Chi consegnava prima e chi dopo la scadenza)

9) Quale posto nel libro vorresti più visitare? Immagina di poter entrare nel mondo che hai creato: dove andresti e cosa faresti?


Ottima domanda! Senza ombra di dubbio il Vermont mi piacerebbe moltissimo visitarlo, con le sue casette immerse negli aceri rossi, il clima freddo e la tipica aria autunnale.

Ringraziamo AJ Foster per essersi resa disponibile per questa intervista e vi consigliamo di leggere i suoi libri, che sono davvero meravigliosi!

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