Torna in Italia Melanie Harlow, questa volta con un titolo edito Newton Compton: Non si scappa dall’amore (in inglese Runaway Love), primo volume della serie Cherry Tree Harbor.
Austin Buckley, papà single di due gemelli e figlio maggiore che deve mandare avanti l’azienda di famiglia, ha bisogno di una tata responsabile e organizzata che si occupi dei figli durante l’estate. Quello di cui non ha bisogno è la giovane divertente ed estremamente sexy che si presenta al colloquio indossando un abito da sposa. Veronica Surron ha appena abbandonato all’altare lo sposo, reo di averla tradita, e adesso si ritrova in città senza soldi, senza un telefono e senza un tetto sulla testa. Nonostante l’attrazione innegabile, può Austin perdere la testa per una donna che a fine estate potrebbe scomparire dalla sua vita? E può Veronica già avventurarsi in una nuova relazione mentre sta cercando di ritrovare se stessa?
Non si scappa dall’amore è un romanzo che si fa leggere quasi d’un fiato, con un sorriso sulle labbra sin dalle prime pagine.
Per inquadrare la storia dal punto di vista dei trope principali possiamo parlare sicuramente di un grumpy/sunshine (Austin viene introdotto come una persona molto seria e poco flessibile, mentre Veronica si presenta come un ciclone destinato a stravolgere tutto a suon di sorrisi e disordine) e di un nuovo inizio. Sicuramente Veronica si trova a dover cominciare una nuova vita avendo appena abbandonato il fidanzato all’altare, ma anche Austin si troverà a dover decidere se accettare o meno cambiamenti significativi nella propria vita.
E’ difficile definire se si tratta di un instant love o di uno slow burn perché da una parte l’attrazione è immediata, ma dall’altra si tratterebbe di un cambio troppo repentino nelle vite di entrambi. C’è quindi un percorso piuttosto lungo perché entrambe le parti accettino i nuovi sentimenti che stanno nascendo, imparino a fidarsi (di nuovo) di una persona in modo da permetterle di occupare uno spazio così importante nella propria vita.
La storia è ambientata a Cherry Tree Harbor (da dove nasce anche il nome della serie), luogo fittizio che è il classico small town situato negli Stati Uniti che il pubblico ha imparato a riconoscere non solamente tramite i romanzi, ma anche tramite i film e le serie tv. Sin dai primi capitoli vengono introdotti quasi tutti i capi saldi della comunità e la protagonista trova un ambiente pronto ad accogliere a braccia aperte la ragazza ferita e smarrita che arriva dalla grande città.
Un altro elemento in comune con i film romantici è il ritmo piuttosto veloce della narrazione. All’inizio può sembrare lento perché il primo 40% del libro copre una finestra temporale piuttosto breve, ma viste le premesse della trama si capisce che la storia è costruita per raccontare gli eventi nell’arco di pochi mesi. Questo contribuisce anche alla precedente definizione del romance come medium burn. In base all’esperienza del lettore, il fatto che la storia inizia e finisca nell’arco di un’estate può sfociare in un punto negativo: bastano così pochi mesi per uscire da una relazione nella quale si è diventati interamente dipendenti dal fidanzato o perché un genitore accetti di far entrare una nuova persona nella sua famiglia?
Lo stile della narrazione è equilibrato perché non si ha la sensazione che le cose vengano raccontate in modo troppo frettoloso. I capitoli hanno punti di vista alternati e il lettore può scoprire man mano i pensieri di entrambi i protagonisti, il che contribuisce a capire meglio sia il loro passato, sia il motivo per il quale prendono alcune decisioni al presente.
Ci sono alcuni elementi che avrebbero potuto beneficiare di qualche approfondimento. Il primo tra questi è la nascita e l’evoluzione della prima relazione di Veronica, come ha fatto a farsi allontanare dalle persone e a diventare interamente dipendente dal fidanzato. Il secondo il rapporto dei gemelli con la madre, che vedono molto poco ma da quanto ci viene mostrato non sembrano risentirne tanto. Entrambi i temi non vengono trattati male nel libro, però un po’ di attenzione in più avrebbe aggiunto alla storia un ulteriore livello di profondità.
In alcuni punti il romanzo strizza l’occhio in modo piuttosto palese non solo alla possibilità di rivedere i fratelli di Austin in futuri romanzi, ma anche a quali potrebbero essere le controparti. Ad oggi in inglese la serie è composta da quattro romanzi che hanno come protagonisti gli uomini Buckley e sarebbe interessante scoprire anche la storia dell’unica sorella che è stata la causa principale dell’incontro tra Austin e Veronica.
