Rokia Nacer: I libri e l’intervista

Rokia Nacer, ventitré anni, è una ragazza ed autrice italiana di origine marocchina che ha iniziato a scrivere molto presto. A dieci anni, ha vinto con un suo racconto un concorso, e a sedici ha cominciato a condividere le sue prime storie sulla piattaforma di Wattpad con lo pseudonimo di Clarinejay, ottenendo 9 milioni di letture e scrivendo i suoi romanzi mettendoci tutta se stessa.

I suoi romanzi pubblicati con Salani editore:

The Truth Untold:

Il dolore ha bisogno di essere ascoltato.
Questa è una verità che nessuno mi aveva mai detto.
Una verità che non si dice, che si tace.

The truth untold, la verità nascosta, è un romanzo young adult pieno di paranormal e romance, che ha conquistato migliaia di lettori. Rokia ha iniziato a scrivere questa storia per riuscire a superare lutti di persone a lei care.

Di che cosa parla?

The truth untold ci racconta la storia di Isabella e Kinan, due ragazzi che vivono in due parti diverse della città, tormentata e divisa, da un’oscuro segreto. Da una parte ci stanno i red e dall’altra i white, e quando dopo tanto tempo il sindaco dei white decide di includere anche i red, verranno a galla tutti i segreti dietro questo appassionante e coinvolgente libro.

TTU, ci insegna a non lasciarci andare nonostante tutte le delusioni che prenderemo, ma soprattutto ad affidarsi agli altri condividendo il proprio dolore.

Sindrome:

QUESTA È UNA FIABA AL CONTRARIO. NARRA DI UNA STREGA, UN PRINCIPE, UN DRAGO E UNA SIRENA. QUATTRO RAGAZZI CHE CONOSCONO IL DOLORE, ALLA RICERCA DI UN MODO PER GUARIRE. “

Sindrome è la storia di quattro personaggi che riescono a farsi amare sin da subito, una strega, un principe, una sirena e un drago che nella vita ne hanno passate fin troppe. Questo romanzo comprende diverse sofferenze psicologiche che diventano anche fisiche e che sono tutte accumunate da una cosa: il sangue. Sangue sulle mani, in bocca, in testa. Sangue ovunque, in pratica, soprattutto: sangue su una rosa bianca. Sindrome è una storia piena di dolore, paura, difficoltà, rabbia e fragilità, ma anche di fiducia, speranza, amicizia, amore, coraggio e di sopravvivenza.

Intervistiamo Rokia

 1. Come pensi reagiscono i lettori alle sfide che affrontano i tuoi personaggi?

Penso e spero che si sentano talmente immedesimati nella storia da sentire le sfide sulla loro stessa pelle. So, dai riscontri che ricevo, che molti si commuovono e percepiscono le stesse emozioni che provano i personaggi mentre leggono.

2. Com’è nata l’ “idea” di inserire più protagonisti in Sindrome?

È nata dal desiderio di narrare diverse malattie mentali e per farlo volevo che le persone leggessero dai punti di vista dei personaggi in questione e non esterni. È stato difficile gestire 4 protagonisti, richiede molto equilibrio.

3. A cosa ti ispiri per l’unicità di ogni tuo libro?

Grazie per aver usato il termine unicità! Sono contenta che all’esterno si riconosca la mia impronta e non venga confusa con altre. Mi ispira tutto ciò che mi piace e ciò che mi piace ha diverse sfumature per questo i miei racconti sono un mix di generi. Sono una grande appassionata di serie Tv coreane e turche, amo la musica inglese e araba, trovo affascinante la pittura e l’arte… perciò tutto quello che ne deriva poi è una montagna di pagine con storie dai sapori diversi.

4. Riguardo alle storie sulla piattaforma Wattpad, abbiamo qualche speranza di vedere in cartaceo Guilty, Dangerous Love, Healing Love?

Oggi che rispondo a questa domanda si sa che Guilty diventerà cartaceo il 07 maggio! Non vedo l’ora. Mentre per le altre due… chi lo sa👀

5. Come è nato The Truth Untold? A Che cosa ti sei ispirata?

È nato dalla mia incapacità di affrontare il lutto, dagli attacchi di panico e dal mio desiderio di staccarmi dal mondo. Mi sono ispirata a fatti di vita personale in parte, alternati a un po’ di fantasia.

6. Qual è il libro che ti è piaciuto di più scrivere in merito al contesto?

Mi sono divertita di più scrivendo Guilty.

7. Tutti personaggi in ogni tuo libro sono unici è particolari, e ci siamo innamorati di ognuno di loro per la loro unicità, ma ce n’è uno specifico a cui sei legata particolarmente?

Aiuto, domanda difficilissima. Però si… se devo pensare a solo uno a cui sono particolarmente legata allora è Kinan. Il mio bambino dello zucchero filato.

8. C’è un genere letterario che ancora non hai scritto che magari, in futuro esplorerai?

Mhhh per ora no, non ne ho nessuno diverso in mente. Però non si sa mai cosa porta il futuro!

9. Come hai iniziato a scrivere? Sei stata ispirata da qualcuno in particolare?

Ho iniziato da bambina! Ero ricoverata per motivi di salute in pediatra per lunghi periodi e per passare il tempo le infermiere mi portavano libro da leggere. Ricordo che una volta finiti mi sdraiavo sul letto e immaginavo le storie continuare nella mia mente. Le appuntavo su un quaderno che ho continuato a riempire di piccole storie. Questa mia passione poi è stata coltivata dalla mia insegnate di italiano, Gabriella.

10. Com’è nata l’idea del finale di Issa e Kinan in The Truth Untold?

Volevo che le persone provassero lo stesso dolore che ho provato io nel strappo improvviso di una parte di se stessi. Questo finale, molto discusso, è l’unico finale della storia. Loro avevano i destini legati dal primo capitolo.

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