Fallout, da cosa nasce la nuova serie Amazon Original?

In occasione del lancio dell’attesissima serie tv dedicata a Fallout, noi di Bee Chronicles abbiamo deciso di raccontarvi di un fenomeno che nel corso degli anni ha saputo affascinare milioni di fan tanto da spingere qualcuno a produrne una serie.

La serie tv di Fallout, prodotta e trasmessa in streaming da Amazon in esclusiva su Prime Video, è in uscita l’11 aprile ma prima di scoprire se gli episodi riusciranno a fare il boom è doveroso percorrere insieme la storia di un brand tanto iconico quanto amato in tutto il mondo.

Le inospitali lande radioattive degli USA

Fallout è una serie di videogiochi di ruolo ambientati in un mondo futuristico e post-apocalittico, dove le tensioni tra le varie potenze mondiali (quali USA, Russia e Cina) sono sfociate nella guerra, fino ad arrivare ad un escalation nucleare al quale segue il totale annientamento del pianeta.

L’immaginario di Fallout richiama fortemente gli anni ’50 e ’60 degli Stati Uniti, ispirandosi all’iconografia e alle tecnologie di quell’epoca unendo il tutto ad un ipotetico sviluppo tecnologico portato dal nucleare, dando vita quindi ad uno stile retrofuturistico unico e affascinante, fatto di auto scintillanti, televisori cromati e robot domestici e militari alimentati dall’energia nucleare.

E in una società dove la minaccia atomica è costante, nasce la Vault-Tec, un’azienda che, oltre a sviluppare tecnologie innovative, promette la salvezza agli americani. Ma come ci si può salvare dalla devastazione delle bombe atomiche? Facile, ci si rifugia sottoterra nei “Vault”, degli speciali bunker progettati sfruttando le tecnologie più all’avanguardia, garantendo autonomia finché la superficie non sarà nuovamente abitabile. Questo perlomeno è ciò che racconta la Vault-Tec per pubblicizzare le sue strutture, la verità però è che questi Vault sono in realtà delle strutture di ricerca avanzate in cui si eseguono diversi esperimenti sugli abitanti ignari.

Secoli dopo il “fall-out”, termine da cui deriva il titolo della serie, sulla Terra è rimasto poco di vivo e i sopravvissuti (come ad esempio tutte le persone non privilegiate che non potevano permettersi di vivere nei Vault) cercano di condurre una vita il più normale possibile, il tutto adattandosi alle nuove minacce che popolano il pianeta: non ci sono solo le radiazioni residue con cui bisogna fare i conti, ma anche creature mutanti e predoni che usano la violenza per sottrarre risorse ai più deboli.

La prima “bomba atomica”

Oggi Fallout è un nome famosissimo per gli appassionati che associano il titolo a quello degli sviluppatori odierni, Bethesda Game Studios, non tutti sanno però che i primi capitoli della serie furono sviluppati prima da Interplay Entertainmenent (Fallout, 1997) e successivamente da Black Isle Studios (Fallout 2, 1998).

Prima che la proprietà intellettuale del brand finisse in mano ad altre aziende furono pubblicati altri capitoli minori, ma nonostante il potenziale della serie, lo studio di sviluppo originale si trovò in difficoltà e di conseguenza, dopo l’uscita di Fallout: Brotherhood of Steel nel 2004, la saga passa alle cure di Bethesda Game Studios, all’epoca già nota per la saga The Elder Scrolls.

Da quel momento la serie cambia formula, passando dall’essere un GDR isometrico e strategico al diventare un gioco di ruolo d’azione con visuale in prima persona. Questo cambio di stile, unito alla pubblicazione su console, porta Fallout al successo, ricevendo l’apprezzamento di un pubblico sempre più numeroso.

La mutazione di un brand

Ad oggi la serie vanta (oltre ai capitoli prodotti da Interplay e Black Isle) due sequel, Fallout 3 e Fallout 4; due spin-off, Fallout New Vegas (sviluppato da Obsidian Entertainment e pubblicato da Bethesda) e Fallout 76, nonché un gioco gratuito per mobile intitolato Fallout Shelter, mentre l’attesa per una nuova iterazione è ancora lunga (Fallout 5 infatti vedrà la luce tra molti anni).

Con questo pedigree non poteva di certo mancare una trasposizione cinematografica o televisiva, ed effettivamente in molti prima di Amazon hanno provato ad accaparrarsi i diritti senza successo.

La visione post-apocalittica di Amazon

La serie tv (con Ella Purnell a interpretare il ruolo della giovane abitante del Vault 33) ha attirato l’attenzione del pubblico sin dalle primissime immagini mostrate.

L’opera diretta da Jonathan Nolan sembra fedele in tutto e per tutto, questo anche grazie al fatto che il team ha lavorato a stretto contatto con Bethesda Game Studios, trattando e adattando il materiale nel rispetto del brand e promettendo un’esperienza fedelissima capace di intrattenere tanto gli estimatori del videogioco quanto gli spettatori che non hanno mai sentito parlare di Fallout.

Fallout è infatti ambientata a Los Angeles in un arco temporale successivo ai videogiochi e considera gli eventi di questi ultimi come canonici, perciò sarà interessante scoprire i vari riferimenti.
Nonostante la serie tv abbracci le radici della saga videoludica non bisogna avere conoscenze pregresse per godersela, questo anche perché ogni Fallout ha una storia indipendente e disconnessa dagli altri.

Per capire se l’obiettivo verrà centrato non ci resta che guardare gli otto episodi, disponibili da domani 11 aprile per tutti gli abbonati a Prime Video.

Nel frattempo, se siete curiosi di voler sperimentare sulla vostra pelle la sopravvivenza in un mondo devastato dal conflitto nucleare, tutti i capitoli della serie sono disponibili gratuitamente per gli abbonati a Game Pass e PC Game Pass.
E voi siete attratti dalla serie tv o conoscete già Fallout?

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