Intervista a Ribes Halley

1. Chemical Hearts è il tuo libro più recente.Qual è stata la tua ispirazione per scriverlo? E perché consiglieresti la lettura a chi non lo conosce?

La mia ispirazione principale per Chemical Hearts è stato il mio percorso di studi, io faccio Farmacia al momento e volevo scrivere una storia in ambiente medico e poi è stata ovviamente anche la serie tv Grey’s Anatomy.

Mi resta sempre un po’ difficile consigliare i libri che scrivo, penso che questo compito stia poi ai lettori, ma sicuramente lo consiglio a chi cerca una storia che faccia battere il cuore.

Copertina del libro Chemical Hearts



2. Quali temi ricorrenti o messaggi vuoi trasmettere attraverso le tue storie?

Tutte le mie storie parlano di tematiche legate alla famiglia e anche alla malattia, fisica o mentale che sia. Ma un filo rosso che lega tutti i miei libri sono sicuramente le emozioni, mi piace descriverle e farle provare a chi legge. Penso che vadano vissute tutte, dalla più brutta alla più bella.

3. Come affronti il processo creativo? Hai una routine o segui l’ispirazione del momento?

lo sono abitudinaria, un po’ come i gatti. Ma non mi impongo limiti. Il mio metodo per scrivere non cambia, ma si arricchisce con la pratica. Spesso seguo l’ispirazione del momento, ma non potrei farlo senza avere un’idea chiara dell’intera storia e di quello che voglio raccontare.

4. Qual è il personaggio che ti è più caro е perché?

Ce ne sono tantissimi che mi stanno a cuore, ma tengo molto alla protagonista di Dance of Bulls perché è come se mi avesse presa per mano e accompagnata in questa avventura.

5. Hai mai vissuto esperienze personali che hai inserito nei tuoi romanzi?

Sì e no. Non mi piace raccontare esperienze autobiografiche, ma scrivere prende ispirazione anche dalla mia vita e per questo se nei miei libri ci sono vicissitudini che mi appartengono non sono state inserite con consapevolezza.

6. Qual è il tuo genere preferito da scrivere e perché?

Il romance resta e resterà sempre il mio genere preferito da scrivere, in tutte le sue forme. Non mi spaventa addentrarmi in un dark o in un romantasy, l’importante è che ci sia una storia d’amore che è un po’ la mia comfort zone perché riesce a tenermi compagnia e a farmi evadere dalla realtà.

7. Come gestisci il blocco dello scrittore o la mancanza di ispirazione?

A meno che non si stia vivendo un periodo anormale, credo che il blocco dello scrittore sia per lo più ansia da prestazione perciò lo supero affrontando le insicurezze e ciò che mi spaventa. A volte basta proprio costringersi a scrivere per ritrovare l’ispirazione.

8. Cosa pensi dell’importanza della lettura nella vita di una persona?

Penso che la lettura sia fondamentale per comprendere il mondo che ci circonda e noi stessi. Ognuno poi legge un libro e ha gusti differenti, lo vive a modo proprio e spesso ciò che troviamo nei libri è lo specchio di noi stessi. La catarsi dopo la lettura ci permette di tornare alla realtà e di sentire la nostra vita più intensamente.

9. Qual è il libro che ti ha influenzato di più come autrice?

Amo tantissimo la saga di Shadowhunters di Cassandra Clare che mi ha accompagnata per tutta l’adolescenza. Lei è capace di dare tridimensionalità ai personaggi e un significato nascosto dietro ognuno di loro.

10. Se potessi incontrare un autore famoso, chi sceglieresti e cosa gli chiederesti?

Se potessi scegliere tra i morti, sicuramente Shakespeare. Gli chiederei una dedica senza dubbio.

11. Dance of Bulls è una storia di rinascita, di crescita e di rivincita anche. Come hai deciso di raccontare la storia di Hyade e Chloe? Ti sei ispirata a qualcuno per i loro personaggi?

Ci sono storie che fermentano dentro di noi e aspettano solo di uscire fuori. Chloe e Hyade non trovano un’ispirazione univoca come personaggi, ma sono il frutto del desiderio di voler raccontare una storia che sentivo già mia da tempo.

Fisicamente parlando mi sono ispirata a persone esistenti, ma poi quando inizi a scrivere i personaggi prendono sempre una vita tutta loro.

Copertina del primo volume di dance of Bulls

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