“The pink bees: Angelica Terzoli

Per la rubrica “The pink bees: autrici emergenti” oggi vorremmo proporvi Angelica Terzoli con il suo nuovo romanzo edito Pav Edizioni: “Campo di girasoli. Esiste sempre una ragione per continuare a vivere”, un romanzo che vi aprirà gli occhi su una tematica ancora poco discussa. 

Ma partiamo dall’autrice: Angelica Terzoli. 

Nata nel 2004 in provincia di Como, frequenta l’ultimo anno di “Costruzione Ambiente e Territorio”. Ha iniziato a scrivere all’età di 16 anni – in piena pandemia – quando iniziò a fare i conti con i primi attacchi di panico… e in pochissimo tempo si appassionò, fino a fare della poesia il suo principale mezzo d’espressione. 
Dopo la perdita del nonno – al quale era legatissima – decise che avrebbe trasformato tutto quel dolore in poesia. E così nacque la prima raccolta, a lui dedicata, “Cercare il bello”. 
Nel frattempo, la sua salute peggiorava: le furono diagnosticati un disturbo d’ansia e la depressione maggiore. Era a pezzi, ma come le aveva insegnato suo nonno da buon alpinista: “in alto i cuori”, doveva andare avanti. Imparò che “esiste sempre una ragione per continuare a vivere” e voleva urlarlo al mondo. Così scrisse il suo secondo libro: “Campo di Girasoli”.

“Ce la farai, ce la faremo.
Io sono come te, ti capisco.
Avremo presto il nostro campo di girasoli.”

Questo breve romanzo ha una forza d’animo che trafora a ogni pagina, addirittura a ogni parola. 
Parla di coraggio, ostinazione, ricerca della felicità e seconde possibilità. Purtroppo però, parla anche di tristezza, oppressione, senso di inadeguatezza, spossatezza… perché questo è la depressione. Quella sensazione che non ti abbandona mai nonostante la tua vita sia apparentemente perfetta e felice. 
La depressione è una malattia silenziosa, che si insinua dentro al tuo corpo, per non lasciarti mai più e sei tu, essere splendente, che devi combatterla, farle vedere che sei più forte e ti meriti di vivere al meglio i tuoi anni. 

Angelica ci racconta la depressione con parole allegre, piene di significato e mai troppo pesanti. 
Ce la racconta come se fosse una sua amica con cui ha avuto un piccolo screzio.
Ce la racconta paragonando le persone a girasoli che vincono il buoi per cercare il sole. 
Ce la racconta con positività, portando anche il lettore a sorridere, mentre legge le righe di questo romanzo. 

Questa piccola perla spiega un argomento ancora tabù con occhi diversi. Infatti, questo romanzo non è utile solo a chi ha sofferto, soffre o soffrirà di depressione, ma a tutti. Agli amici, ai parenti, ai conoscenti, ma anche agli sconosciuti, per saper riconoscere i segnali e poter aiutare chi ne ha bisogno, sempre con un sorriso stampato sulle labbra. 

“Amare è la più grande espressione dell’essere, che può tradursi in rinnovarsi, crescere, espandere, prestare attenzione, dare.”

Vorremmo anche commentare brevemente l’uso che ha fatto Angelica della vita di Van Gogh. “L’amante di girasoli” è molto amato, non solo per i suoi quadri, ma anche per la sua personalità bizzarra. Van Gogh infatti, non ha vissuto una vita semplice e molte persone sono mal informate su di lui; Angelica ci porta però a scoprire una parte di questo pittore, che spesso non viene citata – o viene menzionata erroneamente – nei testi d’arte.

“Tutti, ogni giorno, possiamo scegliere di farci seme… per sbocciare poi in pieno agosto, col tepore del sole sulla pelle e la quiete di una notte stellata in cielo.”

Concludiamo citando anche il libro di poesie di questa giovane autrice: “Cercare il bello”. 
Un libro che alterna parti in prosa e poesie, che arrivano al cuore parola dopo parola. Ogni poesia ha un significato magnifico e differente. 
Insomma, la penna di Angelica rimane impressa a chi legge. 
Grande nota inoltre, va all’aggiunta di un capitolo con poesie interamente scritte in inglese. Complimenti!

Vorremmo fare un grandissimo in bocca al lupo ad Angelica e speriamo di leggere presto qualcosa di nuovo. Non mollare mai, mi raccomando!

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