Kung fu panda 4 – RECENSIONE

Spesso ci si imbatte nel proprio destino, sulla strada presa per evitarlo.

Po è destinato a diventare il nuovo leader spirituale della Valle della Pace, ma prima di poterlo fare, deve trovare un successore che possa diventare il nuovo Guerriero Dragone. Sembra trovarne uno in Zhen, una volpe con molte abilità promettenti ma a cui non piace l'idea. Come se non bastasse, una perfida maga mutaforma sta seminando il panico: si tratta di La Camaleonte, in grado di trasformarsi in qualsiasi creatura e assorbirne la forza

Il Bee Chronicles News è impegnato nella continua ricerca di freschi e avvincenti contributi nel panorama cinematografico, considerando ogni nuova opera come un’opportunità unica per immergersi in mondi inesplorati, affrontare sfide sorprendenti e sperimentare emozioni senza limiti. E “Kung fu panda 4” emerge come una luce vivida, pronta a guidare gli spettatori in un’altra avventura emozionante. La DreamWorks Animation, ormai consolidata nel pantheon dell’animazione cinematografica, offre qui un nuovo capitolo della saga che, sebbene non riesca ad eguagliare l’incanto dei primi film, riesce comunque a promettere di coinvolgere e intrattenere il pubblico con la sua caratteristica miscela di umorismo, azione e cuore.

Analisi

Partendo dalla trama, ci troviamo di fronte ad un racconto che, anche se può risultare piuttosto blando ed affrettato in alcuni momenti, riesce comunque ad assolvere il suo intento principale: intrattenere il pubblico. Infatti, il carisma senza tempo di Po continua a reggere come protagonista, portando una ventata di freschezza e divertimento in ogni scena in cui compare. Le gag ed i momenti comici, infatti, sono ben posizionati, tanto da strappare più di una risata e mantenendo così viva l’allegria degli spettatori.

Sicuramente, va riconosciuto un plauso particolare alle straordinarie animazioni e alle sequenze di combattimento, che sono sempre stati uno dei punti di forza dell’intera saga. La DreamWorks, dunque, si riconferma, ancora una volta, maestra indiscussa nell’arte di saper trasportare il pubblico in mondi fantastici e avvincenti, rendendo ogni movimento dei personaggi un vero e proprio spettacolo per gli occhi.

Il villain e la nuovo protagonista

Tuttavia, nonostante i suoi meriti, la pellicola presenta alcune criticità che non possono passare inosservate. Uno dei punti deboli risiede nel nemico principale, che, se da un lato l’idea di un camaleonte che sottrae il kung fu ai vecchi maestri sia molto intrigante, dall’altro non riesce a lasciare un’impressione duratura, a differenza, invece, dei villain passati come Tai Lung e Lord Shen. Anche la colonna sonora, purtroppo, sembra non reggere il confronto con le precedenti, deludendo così le aspettative (in aggiunta, anche se la canzone Baby one more time di Britney Spears, reinterpretata per questa occasione da Jack Black, possa far spuntare un sorriso, non riesce a tenere il passo).

Tuttavia, non tutto è perduto. Zhen non si dimostra solo nelle vesti di una spalla comica, ma è un individuo con una sua storia e un suo percorso emotivo e la sua presenza sullo schermo dona una freschezza e una profondità benvenute, offrendo una prospettiva diversa e arricchendo i legami tra i personaggi principali. Attraverso di lei, infatti, il film esplora temi come la crescita personale, il coraggio e l’amicizia in una maniera inaspettata, facendola diventare un personaggio davvero molto interessante.

Considerazioni

In definitiva, dunque, Kung fu panda 4 è un buon film d’animazione che riesce nel suo intento di trattenere il pubblico, sebbene non raggiunga le altissime vette dei primi due capitoli della saga. Pur avendo il potenziale per osare di più, infatti, il film si ferma a fare il “compitino” e non riesce a trasmettere pienamente l’emozione e la maestosità dei suoi predecessori. Nonostante ciò, resta comunque un’opera consigliata per i fan della serie e per chiunque voglia trascorrere una serata divertente e spensierata

Di seguito il trailer:

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