Sappi che sei amato.
PREMESSA
La serie TV “Bodies” si distingue per un’esperienza particolarmente coinvolgente e ricca di fascino, trasportando lo spettatore attraverso le epoche e gli intrighi di una Londra immortale. Ispirata all’omonima graphic novel di Si Spencer, gli eventi si dipanano in quattro epoche storiche, dove, in ognuna, è un detective londinese il protagonista. Esso, per puro caso o per una “soffiata”, si vedrà alle prese con il rinvenimento di un cadavere del quartiere di Whitechapel.
Nel 2023 Shahara Hasan (interpretata da Amaka Okafor) si imbatte in un corpo senza vita a Longharvest Lane, dando involontariamente inizio ad una sequenza di eventi. Stessa cosa nel 1941, con il detective Whiteman (Jacob Fortune-Lloyd) che durante il bombardamento della seconda guerra mondiale, si reca nello stesso identico punto per poi scoprire lo stesso identico cadavere. Nel 1890, invece, è il detective Hillinghead (Kyle Soller) ad essere convocato nel vicolo di Longharvest Lane per analizzare un cadavere con una ferita da colpo di pistola all’occhio ed uno strano tatuaggio al polso sinistro. E lo stesso modus operandi succede anche nel 2053, solo che qui, il corpo rinvenuto dalla detective Maplewood (Shira Haas) è ancora vivo.
RECENSIONE (no spoiler)
La trama, su cui basa le fondamenta su un macabro omicidio, si ripete attraverso i secoli, ricca di colpi di scena e sorprese che sicuramente tengono incollato lo spettatore allo schermo. Infatti, ogni nuova scoperta porta con sé nuove domande ma anche nuove rivelazioni, creando un senso di suspense che permea ogni singolo episodio.

Tuttavia, ciò che rende veramente unica “Bodies”, sono le performance degli attori, che portano in vita i loro personaggi con una profondità ed un’intensità a dir poco commoventi: da Amaka Okafor nel ruolo della determinata Shahara Hasan a Shira Haas nei panni dell’intraprendente detective Maplewood, ogni singolo membro del cast offre un’interpretazione da far venire la pelle d’oca. Inoltre, la serie affronta temi universali come il destino, la violenza, la natura umana ed il libero arbitrio: ma non utilizzando i soliti cliché, ma camminando a punta di piedi, riuscendo così a far vedere la vera profondità delle cose. Infatti, attraverso le vicende dei suoi protagonisti, lo spettatore viene invitato a riflettere sulle conseguenze delle proprie azioni, su come ogni singola decisione possa plasmare la propria vita ma soprattutto quella degli altri.
Dunque, “Bodies” è una piccola chicca che merita di essere vista ed apprezzata per la sua straordinaria originalità, profondità e la sua capacità di offrire un viaggio toccante attraverso il tempo e lo spazio. Con una fotografia da mozzare il fiato, una trama non troppo scontata ed attori davvero unici, sicuramente è una produzione che fa domandare se davvero il destino è immutabile.
Di seguito il trailer:
Lascia un commento e facci sapere che cosa ne pensi!
