“Kulti. Fidati di me” di Mariana Zapata

Mariana Zapata torna nelle nostre librerie con uno dei titoli contemporary romance più amati dai lettori oltreoceano, Kulti – Fidati di me, edito Newton Compton Editori in uscita oggi, 23 Aprile, nelle nostre librerie; chi la segue con affetto sa che la Zapata è un abile regista di slowburn e, questo elemento chiave, non viene a mancare nemmeno in questo romanzo.

Kulti è ambientato nel mondo calcistico, parla dell’estrema passione e devozione che riversa nel pallone chi pratica questo sport e di chi segue la propria squadra del cuore con altrettanto attaccamento, arrivando a venerare i propri campioni alla stregua di divinità. Privandoli di ogni aspetto umano, non arrivando ad accettare i loro sbagli, i loro bisogni, i sacrifici che compiono per essere i migliori e l’incredibile pressione mediatica a cui è sottoposto ogni loro più piccolo gesto.

Salomé, conosciuta come la fidanzatina d’america, ha deciso di dedicare la sua esistenza al calcio dopo aver visto in diretta nazionale la prima memorabile partita di: Reiner “Il Re” Kulti; però gli anni passano e la vita di una calciatrice è ben diversa da quella della controparte maschile. Lei non può vivere solo della sua passione, nonostante la sua bravura. La vita di Sal si divide tra andare a correre, gli allenamenti, le partite e il lavoro.

Reiner Kulti, ha ormai quarant’anni, si è ritirato tre anni prima in seguito all’ennesimo infortunio, ma il mondo non lo dimentica. Continuano a osannare i suoi traguardi, la scia di nasi rotti e caviglie spezzate che ha lasciato dietro di sé per raggiungerli, ma è anche condannato, per non essere una macchina perfettamente oliata senza una vita privata, perché ha commesso degli errori.

I due si ritroveranno nello stesso campo, allenatore e calciatrice, ad affrontare la stagione insieme. Sal capirà presto che il Re non è altro che umano, sebbene ben più stronzo di altri, e farà sua la missione di carpirne i segreti e cercare di inserirsi in quella corazza di solitudine e cattive maniere che si è creato, nonostante i numerosi anni di vita e di esperienze che li dividono.

“Non voglio che mi porti via anche te. Sei la cosa meno scandalosa della mia vita, Sal. Capisci?”

La loro storia parla di conoscersi, di scoprirsi, di far capire all’altro quando sbaglia anche se questo porta a inevitabili scontri. Racconta di due persone che imparano prima a fare spazio per l’altro, nella propria routine e nel proprio cuore, per poi realizzare che oltre all’amicizia hanno posto le basi di qualcosa di molto più speciale. Qualcosa che non può essere ostacolato o inquinato dai flash dei tabloid e dalle malelingue.

“Le persone ti giudicheranno sempre a prescindere da quello che fai, Sal. Non stare ad ascoltare quello che dicono, perché, alla fine, sei solo tu a dover fare i conti con le tue scelte e le conseguenze che ne derivano. Nessuno altro vivrà la tua vita per te.”

Sal riporta la luce nella vita priva di affetti di Kulti con la sua spontaneità trattandolo come una persona reale, non come qualcuno da mettere su un piedistallo. Kulti, da parte sua, fa capire a Sal quando è il momento di accantonare i bisogni della squadra, della società, e di lottare per se stessa. Le fa capire che vale, al di là delle sue parentele e che non deve rimanere nei limiti del “posto” che le hanno assegnato.

“Il destino è una scala, una sequenza di gradini che ti portano dove sei destinato ad andare. Sono l’uomo che sono e ho fatto le cose che ho fatto per trovare te.”

Una bellissima storia d’amore in cui la mancanza di spicy per la stragrande maggioranza del libro non compromette la narrazione, ma dona valore aggiunto a una relazione basata sull’amore sincero più che su un’esplosiva attrazione. Ciò non significa che manchi la chimica, questa si percepisce dal modo in cui giocano insieme nei loro uno contro uno, nella fermezza con cui difendono le loro posizioni quando litigano per poi tornare sempre dall’altro.

Ora speriamo che Newton Compton Editori porti qui in Italia altri libri non ancora tradotti dell’autrice!

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