Se vi è piaciuto The Greatest Hits su Dinsey+ non potete perdervi questa pellicola più oscura e traumatica ma altrettanto avvincente. Stiamo parlando di The Butterfly Effect (2004), film sci-fi diretto da Eric Bress e J. Mackye Gruber, che quest’anno compie 20 anni. Noi di beeChronicles lo abbiamo rivisto per voi.

Il College
Nel film troviamo il protagonista, Evan che soffre di blackouts, in cui perde i sensi e si dimentica di quello che succede. Per riuscire a controllarli, lo psichiatra lo incoraggia a tenere dei diari per annotarsi tutto quello che fa. Durante gli anni del college, Evan (Ahston Kutcher) scopre che leggendo i diari è in grado di tornare a quei momenti traumatici e riviverli, potendo così cambiare il passato e salvare la ragazza che ama (Amy Smart).
La pellicola prende spunto da un’allegoria della teoria del caos: quella dell’“effetto farfalla”, per cui si crede che “un battito di ali di farfalla possono, ipoteticamente, causare un tifone. Più precisamente si basa sulla nozione per cui il mondo è profondamente interconnesso e che una piccola azione può influenzare un sistema più complesso.” Infatti, il nostro protagonista si domanda: “Se io creato delle ferite, poi ho anche il potere di guarirle?” che è un po’ quello che si chiede Harriet in the Greatest Hits “Se trovo la canzone mancante, posso salvarlo?” Entrambi soffrono ed entrambi cercano un modo per salvare le persone che amano senza però rendersi conto che stanno ferendo loro stesse e le persone che li circondano. Quindi alla fine quello che i film si chiedono è fino a quanto posso spingermi per salvare le persone che amiamo?

L’effetto farfalla
The Butterfly Effect girato nel 2004 presenta tutte le caratteristiche dei film di quel periodo, come Donnie Darko (2001) e Final Destination (2000): fotografia scura, flashbacks ricchi di filtri che accentuano i colori spenti, e vestiti molto discutibili. Però la storia resta avvincente, scandita da dei turning points che ne segnano il ritmo ferrato senza mai avere un attimo di pausa. Tuttavia, ogni volta che Evan torna indietro per cambiare il passato, lo fa sempre a caro prezzo ritrovandosi nel climax finale, a prendere una decisione importante. Inoltre il film, a differenza di The Greatest Hits, presenta 4 finali diversi: uno pensato per l’uscita al cinema, un “happy ending”, uno per la director’s cut e un altro open-ended.
Purtroppo non è presente in nessuna piattaforma al momento, quindi se volete vederlo andate in mediateca a prendere in prestito il dvd.
