Música: l’esordio promettente di Rudy Mancuso

Il ritmo incessante della vita di Rudy Mancuso viene scandito all’interno della sua prima opera cinematografica dal titolo Música, presentata in anteprima al South by Southwest e distribuita in Italia sulla piattaforma Prime Video il 4 aprile. Noto al pubblico di Internet per aver realizzato in passato brevi video su Vine e su Youtube dal grandissimo successo, il giovane ragazzo raccoglie la sua eredità per condurci all’interno delle sinfonie che compongono le sue giornate, illustrandoci i drammi e le indecisioni che governano la vita di giovanotto brasiliano residente a Newark, nel New Jersey. Nel cast Camila Mendes, J.B. Smoove e Francesca Reale.

La vita sembra aver portato il giovane Rudy di fronte a un bivio: cosa fare del suo futuro? Da una parte ci sono gli studi universitari che poco lo appassionano e la sua storica (ex)fidanzata Haley, una gringa poco apprezzata da sua madre che vuole costruire dei progetti con lui; dall’altra parte abbiamo la musica che scorre nelle vene e i suoi pupazzi con il quale realizza dei piccoli show nella metro, seppure questi vengono poco apprezzati dal pubblico. Tra una madre che insiste che si trovi una fidanzata brasiliana per portare avanti la sua cultura e l’incertezza che sembra soffocarlo ogni giorno che passa, finalmente accade il miracolo: Rudy incontra Isabella, una ragazza che riesce finalmente a comprenderlo. Cosa fare, quindi? Portare avanti una doppia relazione o rivelare la verità alle due donne?

La musica è passione e vita, un’arte che esiste fin dagli albori utilizzata nei più disparati modi, capace di migliorare l’umore e il benessere della comunità. Per molte persone fare a meno della musica è letteralmente impossibile, se non un sacrificio. Lo sa bene il protagonista di questa storia, Rudy (Rudy Mancuso), un ragazzo affetto da sinestesia che lo porta nella condizione di percepire ogni tipo di rumore che sente in una vera e propria melodia musicale. Una sorta di maledizione avvolta in un pacchetto regalo, della quale il povero Rudy non sa come comportarsi.

L’esordiente Mancuso conduce lo spettatore all’interno della sua vita privata in questo sorprendente lungometraggio di formazione, esplorando una moltitudine di tematiche e puntando maggiormente l’accento sulle sue origini brasiliane e che impatto hanno avuto queste nelle persone che lo circondano. Attraverso una commedia che rimanda allo slapstick il cineasta imbastisce un suo palcoscenico personale suddiviso in segmenti (musicali), dove grazie a un montaggio realizzato da Melissa Kent viene scandita la vita quotidiana del protagonista, la cui transizione passa dalla monotonia capace di avvolgerlo nel momento in cui mette piede nel suo istituto universitario fino ad arrivare alla vitalità che lo travolge quando realizza i suoi piccoli spettacoli con i pupazzi.

Un circolo vizioso che comprende anche le insistenze della madre Maria (Maria Mancuso) di cercarsi una buona e brava ragazza brasiliana in modo da tenere unite le loro radici, che difficilmente si sposano con quelle americane di Haley (Francesca Reale). Fin da subito possiamo notare come il regista tenda a sottolineare attraverso la fotografia di Shane Hurlbut l’estrosità insita nel quartiere di Newark – dominato per l’appunto da cittadini brasiliani – dove a fare sfoggio sono soprattutto colori sgargianti e vivaci, in netto contrasto con il monocolore presente nella vita dei genitori di Haley, una ricca famiglia statunitense la cui mentalità verso tutto ciò che è straniero li porta a dare voce a un’ignoranza e un’arroganza non scusabile.

Il giovane Mancuso sorprende con questa divertente commedia grazie a una straordinaria capacità di allestire la sua opera attraverso una ricerca che parte soprattutto dalle tecniche cinematografiche: pensiamo solo all’utilizzo del sistema one-shot usato in una scena per mostrarci la duplice vita condotta dal protagonista. Mentre sul momento vengono allestite e cambiate diverse scenografie, Rudy cerca di tenere sotto controllo le sue due fidanzate tra un appuntamento e l’altro. A fare da comune denominatore, come riporta il titolo stesso, è la musica che accompagna gli stati d’animo dell’indaffarato personaggio.

In linea di massima Música costituisce una buona entrata nel mondo cinematografico, sebbene non risulti privo di imperfezioni. Sfruttando la sua personale storia per mostrarla al grande pubblico Mancuso scrive – insieme Dan Lagana – una discreta sceneggiatura, tralasciando di approfondire alcuni personaggi secondari come la stessa Haley o l’amico Anwar (J.B. Smoove), quest’ultimo poco inquadrato al di fuori della sfera amichevole. Un’ottima intesa è presente soprattutto con la figura di Isabella interpretata da Camila Mendes, una pescivendola amante delle sue origini e capace attraverso una sua filosofia di portare Rudy a riflettere su chi vuole diventare un domani. Una pellicola che riflette la crisi esistenziale vissuta dal cineasta, dove vengono racchiusi una serie di cliché che funzionano nonostante tutto, portando lo spettatore in dirittura d’arrivo con un epilogo aperto ma contrassegnato da un happy ending. Come evolverà la storia di Rudy? Il futuro ce lo dirà, intanto possiamo calare il sipario.

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