Trama
Il primissimo incontro tra Lennon e Phoenix avviene tra i banchi di scuola: lei è la nerd della classe, che eccelle in tutte le materie; lui è il bad boy della scuola, con un talento indiscusso per la musica. Così diversi eppure con così tanto in comune ed i due, alla fine, stringono un’insolita amicizia che per un istante sembra diventare qualcosa di più. Tuttavia, quando gli si presenta l’occasione di sfondare davvero nel mondo della musica, Phoenix decide di lasciarsi tutto alle spalle, inclusa Lennon. Mai avrebbe immaginato che, quattro anni dopo, proprio lei sarebbe stata chiamata a fargli da assistente, durante un tour di otto settimane.
Lennon riuscirà a mettere da parte il passato e a donare il suo cuore alla rockstar ribelle?
La nostra opinione
Prima di iniziare, desideriamo esprimere la nostra sincera gratitudine alla casa editrice Newton Compton Editori per averci concesso questa preziosa opportunità: questo libro si distingue per la sua vasta gamma di prospettive affascinanti; non a caso, infatti, affronta temi cruciali come il body positive e l’utilizzo di sostanze stupefacenti i quali, sebbene possano sembrare opposti, entrambi hanno un impatto devastante sulla vita delle persone.
A volte non ci sono parole per migliorare la situazione. Nessuna parola che possa confortare o alleviare il dolore. A volte, l’unica cosa che si può fare è esserci.
La colonna portante di questo libro è senza alcun dubbio l’amore, un tema centrale che permea l’intera narrazione. Viene, infatti, dipinto come un fungo velenoso: attraente all’occhio ma pericoloso da toccare anche solo con un dito. Phoenix, il carismatico frontman della band, allora sembra quasi emergere come un manipolatore, il cui talento musicale ha il potere di incantare e stordire chiunque gli si avvicini. Nel frattempo, Lennon, la protagonista, è ben consapevole del pericolo di fissare direttamente il sole ma non riesce a resistere alla tentazione; e come Icaro, si avvicina sempre di più, rischiando di bruciarsi. E solo alla fine, si renderà conto di aver perso preziosi momenti con la propria famiglia: una cena, una partita di golf, un duetto al pianoforte con suo padre. Momenti che non ritorneranno mai più indietro.
Quando cadi da un palazzo, ti spezzi tutte le ossa. Ma quando cadi nella trappola dell’amore, è il cuore a spezzarsi.
Quando l’amore si sposta da uno stato psicologico a uno carnale, ci si arriva a riflettere sulla sottile linea che li divide: è un confine così delicato, che deve essere descritto con altrettanta delicatezza. Infatti, se il racconto pende da una parte, il lettore rischia di percepire una mancanza di rispetto, quasi come se si fosse varcata una soglia proibita; ma se, invece, si inclina dall’altra parte, allora si riesce a catturare quel momento magico, trasformandolo in un’esperienza profonda. E questo libro dimostra certamente la conoscenza e la sensibilità dell’autrice su questi argomenti; tuttavia, la frequenza di capitoli che dettagliano gli incontri fisici tra i personaggi, rovina l’atmosfera: ci si sente quasi un intruso, come se il lettore stesse spiando attraverso una serratura.
Tuttavia, non tutto è da buttare in questo intreccio di capitoli, alcuni dei quali sembrano cadere troppo nell’oscurità a luci rosse. Nonostante, infatti, questa eccessiva enfasi, riesce ad emergere chiaramente la complessità del rapporto tra Lennon e Phoenix, anche se gli sviluppi finali risultano affrettati e poco convincenti. Ma, ci sono gemme nello sterminato mare dei personaggi secondari, dove ognuno di loro è descritto con una precisione spontanea e con una personalità che brilla attraverso ogni riga. Tra tutti, l’agente delle Pubbliche Relazioni è quella che rimane più impressa: Skylar è un’amica eccezionale, che riesce sempre ad offrire una prospettiva nuova e illuminante anche nei momenti più bui.
I stole your words, but you stole my heart.
