Vicini davvero: l’amore dietro una parete

Vicini davvero è la nuova commedia romantica disponibile sul catalogo Netflix dal 12 aprile, firmata dalla regista Patricia Font e con protagonisti la cantautrice spagnola Aitana (salita alla ribalta del successo grazie alla sua partecipazione nel talent show Operación Triunfo) e Fernando Guallar. Remake spagnolo del film francese del 2015 Un peu, beaucoup, aveuglément (noto in Italia con il nome di Appuntamento al buio) basato su una storia originale di Lilou Fogli, l’opera ruota attorno alla relazione a “distanza” tenuta dai due protagonisti, separati solamente dal muro del loro appartamento.

Per Valentina (Aitana) l’appartamento trovato in pieno centro a buon mercato sembra essere un vero colpo del destino. Rivitalizzata da questa offerta e determinata a voler vivere da sola dopo essersi lasciata con il suo ex fidanzato Óscar (Miguel Ángel Muñoz), la ragazza si trasferisce in pianta stabile nella sua nuova casa. Ad accoglierla, però, è il suo nuovo vicino David (Fernando Guallar), un inventore di giochi che esige il massimo silenzio per poter lavorare, motivo per il quale ha fatto letteralmente scappare tutti gli ex proprietari dell’appartamento: le due stanze, infatti, sono divise da un sottile muro che permette ai due personaggi di sentire ogni minimo rumore da loro prodotto. Intenzionato a sbarazzarsi di lei, David cercherà di utilizzare ogni trucco per portarla a lasciare l’appartamento, senza rendersi conto della determinazione della donna, intenzionata a rispondere alla guerra con altrettante minacce. La lotta tra i due ben presto lascerà spazio a una prima conoscenza, portandoli a raccontarsi aneddoti personali. Ma chi si cela davvero dietro quel muro divisorio?

Le strade di Madrid (e per la precisazione il quartiere di La Latina) si illuminano di colori vivaci grazie al nuovo enemies to lovers spagnolo con protagonista l’esordiente Aitana, cantautrice avvicinatasi al mondo dello spettacolo grazie alla serie televisiva Skam España. In questo lungometraggio la ragazza impersona Valentina, una pianista determinata nel fare della sua arte un mestiere di vita seppur nutra dei profondi dubbi sulle sue abilità artistiche. Decisa a superare il provino che la porterebbe a suonare in un’orchestra, la protagonista si trova a dover fare i conti con il suo nuovo vicino di casa David, un inventore di giochi scorbutico segregato nel suo appartamento da oltre tre anni a causa della prematura morte della compagna.

La regista Font registra lo sbocciare della storia d’amore tra questi due personaggi all’interno dei loro appartamenti, seppur divisi da un filo invisibile dato dal muro della parete. Mediante tecniche di inquadrature particolari (per esempio l’utilizzo del plongée in una particolare sequenza) viene messa a fuoco la personalità di David e Valentina, due personaggi contraddistinti dalla paura di rimanere feriti e delusi da una possibile relazione alla luce del sole. Il muro che separa le due abitazioni diviene una sorta di metafora: il timore di scoprire che chi si nasconde dietro l’altra stanza si rivela essere una persona completamente diversa da quella che si aspettavano li porta a intrattenere una sorta di relazione a “distanza”, facilmente archiviabile in caso di una connessione che rischia di spegnersi. Eppure, nonostante i buoni propositi la voglia di vedersi comincia a farsi spazio all’interno della mente di Valentina, portandola a fantasticare sui ragazzi che incontra e scambiandoli troppo spesso per il suo vicino.

Accompagnata dalla dolce melodia di Aitana al pianoforte, l’opera brilla grazie alla magnifica intesa tra i due attori protagonisti e la caratterizzazione dei loro personaggi, permettendo allo spettatore di indagare sul loro piano psicologico. Nonostante una sceneggiatura semplice e lineare, Vicini davvero pecca di alcuni difetti, dati per esempio dal ritmo lento e da alcuni dettagli passati inosservati (lo stile da scienziato di David e il gioco a cui sta lavorando da tempo spariscono improvvisamente sul finire della visione). I personaggi secondari come Carmen e l’ex Óscar (interpretato da nientedimeno che da Roberto Arenales di Paso Adelante) vengono tratteggiati solo superficialmente, impedendoci di comprendere alcune loro dinamiche. Vicini davvero è in sostanza una buona rom-comedy dallo stile frizzante e allegro, caratterizzato da equivoci, sogni nel cassetto e la paura di affrontare il futuro. Eppure, nonostante il buon intento rimane un’opera facilmente dimenticabile.

Lascia un commento