Le Deuxième Acte: il film che aprirà il Festival di Cannes

Il 14 maggio inizierà il tanto atteso Festival di Cannes, con la sua 77esima edizione. Il film che aprirà le danze è Le Deuxième Acte, conosciuto anche con il titolo The Second Act, del noto regista francese Quentin Dupieux.

Come al solito, Quentin Dupieux ama mantenere un alone di mistero intorno ai suoi film. Non sorprende quindi che il trailer e la sinossi ufficiale rivelino pochissime informazioni:

“Florence vuole presentare David, l’uomo di cui è perdutamente innamorata, a suo padre Guillaume. Ma David non è attratto da Florence e vuole gettarla tra le braccia del suo amico Willy. I quattro personaggi si incontrano in un ristorante in mezzo al nulla.”

Fonte sinossi: Cinematografo

Quentin Dupieux ha fatto ricorso a un cast eccezionale: Louis Garrel e Léa Seydoux interpretano rispettivamente David e Florence. Ma non è tutto: alla coppia si aggiungono Vincent Lindon (Guillaume), Raphaël Quenard (Willy), vincitore del César come miglior attore esordiente nel 2024, e Manuel Guillot (Stéphane).

Fonte immagine: ELLE

Il film è prodotto da Chi-Fou-Mi Productions e le vendite internazionali sono curate da Kinology. Qui di seguito, il trailer: https://youtu.be/s8lLhVBMBoc

Quentin Dupieux: un regista audace e divertente

Il regista aprirà la 77ª edizione del Festival di Cannes (14-25 maggio) con il suo tredicesimo lungometraggio, intitolato The Second Act, presentato Fuori Concorso e distribuito in tutte le sale francesi nello stesso giorno da Diaphana.

Il regista ha già calcato il tappeto rosso di Cannes nel 2022 per Fumer fait couser, un lungometraggio presentato nella Selezione Ufficiale fuori concorso. Il film era interpretato da Anaïs Demoustier, Gilles Lellouche, Vincent Lacoste, Oulaya Amamra e Jean-Pascal Zadi.

Fonte immagine: LeParisien

Quentin Dupieux ha debuttato ben due al Festival di Venezia: nel 2020 con Mandibles (Fuori Concorso) e poi nel 2023 con Daaaaaali! (in uscita il 23 maggio nei cinema italiani), in cui il suo stile dinamico sfiora il surreale, in cui attori come Édouard Baer, Pio Marmaï e Gilles Lellouche interpretano a turno il pittore Salvador Dalì.

Il regista ha fatto di tutto, dalla delirante parodia fantascientifica di Fumer fait couser al thriller poliziesco sgangherato di Au poste, dal film quasi paranormale di Incroyable mais vrai alla mosca gigante di Mandibules.

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