Venerdì 10 maggio, al Salone del libro di Torino, noi di Bee Chronicles abbiamo avuto il piacere di intervistare C.S. Quill, una scrittrice francese di romance, il cui libro SuperMad della saga Campus Drivers è stato pubblicato il 3 aprile 2024 da il Castoro OFF che ringraziamo per questa opportunità.

Le abbiamo subito domandato da dove le fosse venuta l’idea per “Campus Drivers”.
“Nei libri prima ho esplorato temi più tragici e ho avuto il bisogno di creare un universo più sereno con personaggi che possono essere i nostri migliori amici. Una specie di santuario per i lettori per immergerli in un mondo di felicità, amicizia, umorismo, amore.”
Per chi non lo sapesse, i Campus Drivers, sono dei ragazzi che hanno delle belle macchine e hanno creato un’applicazione per essere autisti delle ragazze, guadagnando così anche un po’ di soldi. Ma mentre leggevamo il libro abbiamo pensato che sarebbe davvero bello se ci fosse una ragazza driver. Così l’abbiamo chiesto a C.S. Quill e a quanto pare, la incontreremo nel terzo libro. “I ragazzi sono alla fine dell’università e quindi hanno bisogno di trovare nuovi autisti e tra di essi c’è anche Amy, una ragazza ed è proprio forte. Lewis le insegnerà a guidare anche se in realtà lei non ne ha bisogno…” La scrittrice voleva questo tipo di ragazza nel “mondo” di Campus Drivers perché è molto importante per lei contrastare alcuni clichè e celebrare l’equità. “E’ l’unica ragazza driver della serie, però è LA ragazza.”
Ci ha informato che questa saga dovrebbe essere finita, infondo ha scritto ben cinque libri, ma è la stessa cosa che ha pensato dopo aver finito il terzo libro. Qui non riesce a trattenere una risata “Penso che sia finita, però non posso fidarmi di me.” Anche perché molte persone le continuano a chiedere un libro su Adam (che diciamocelo, infondo ce lo meriteremmo anche perché – un nome una garanzia -) ma a quanto pare i piani non sono per niente questi. “Quando ho scritto il primo libro, ho pianificato di uccidere Adam alla fine del secondo.” Si è poi affrettata ad aggiungere vedendo la nostra faccia sconvolta: “Non urlare. Ho cambiato idea perché quando ho finito di scrivere il primo libro l’atmosfera era così gioiosa che ho deciso di salvare la sua vita.” Non ha mai scritto un libro con lui come protagonista perché infondo sarebbe dovuto morire e quindi non se l’è mai immaginato veramente, però ha comunque la sua storia romantica attraverso la serie.

Un’altra curiosità che ci eravamo chiesti era per quale motivo i libri fossero ambientati negli USA e non in Francia, visto che C.S. Quill è francese e la risposta è stata molto semplice: “Non so come sono i campus qui in Italia, ma in Francia non danno molta ispirazione. Abbiamo tutti questa visione data dai film e dalle serie tv dei campus americani, e penso che dia un perfetto background per le storie romantiche e crescita personale.” E a quanto pare solo uno dei suoi venti libri è ambientato in Francia: “49 days, I Will Count for You”. Ci ha anche rivelato che per lei è il libro più bello che ha scritto. Parla di Breen che non riesce ad amare più di 49 giorni. Ci spostiamo tra il suo passato e il suo presente: ogni capitolo rappresenta un giorno dall’1 al 49 e si scopre cosa le è accaduto solo alla fine. “Da una parte mi sono molto impegnata per la struttura e sono molto orgogliosa di come sia uscito, dall’altra parte è una concentrazione di pura emozione che ha risuonato nel profondo della mia anima. Sarà sempre la mia storia più bella.”
Abbiamo dimostrato la nostra curiosità verso questo libro soprattutto per conoscere meglio la cultura e i punti di vista francesi, visto che, siamo sommersi dai film, serie tv e libri americani e sarebbe interessante scoprire qualcosa di piú sugli altri paesi. Quindi chissà, magari scriverà un altro libro ambientato in Francia…
C.S. Quill ha scritto molti libri, ben venti, e quindi ci stavamo domandando quale fosse quello preferito dei suoi lettori e per il quale dobbiamo aspettare la traduzione con più trepidazione. “Campus Drivers è il numero uno. Perché credo che i lettori amano molto il mio umorismo, quindi penso che “Fan Squad” è quello più amato dopo Campus Drivers.” E’ uno stand alone e parla di una ragazza, Elvis, che è obbligata a lavorare per una band di cui è una grandissima fan. Però per lei risulta un incubo perchè preferisce vivere nel suo mondo fantasy che ha costruito per anni. Per problemi di comunicazione la band pensa che in realtà non li conosce affatto e nel frattempo Elvis realizza che Oxton, il cantante, non è l’uomo che ha idealizzato… Quindi, ci sono un sacco di situazioni divertenti ma sempre con temi e messaggi importanti.

Per scrivere così tanti libri bisogna dire che ha iniziato nel 2016 e la sua scrittura si è arricchita e si è raffinata ogni volta. È cresciuta e ha imparato dai suoi errori. Ogni libro è un’opportunità per creare emozioni sempre più complesse e personaggi realistici. “Penso che se potessi parlare alla me del 2016 le vorrei dire che ha fatto bene a credere che se avesse fatto le cose con il suo cuore, tutto sarebbe andato bene.” Inoltre con i suoi libri vuole trasmettere molte cose. Consenso, tolleranza, ma prima di tutto l’amore, ma non quel tipo che si prova per gli altri. E’ importante prima di tutto imparare ad amare se stessi e accettarsi per poi poter amare gli altri.
“Hai delle abitudini mentre scrivi?” Lei scrive ogni giorno, non necessariamente alla stessa ora. Scrivere è direttamente legato alle sue emozioni, quindi apre il suo computer appena le sue dita iniziano a prudere. Ha però un rituale con la musica: prima ancora di iniziare un nuovo libro, si crea una playlist e ascolta solo quella fino a che non ha finito di scrivere il manoscritto. “La musica mi ispira molto, specialmente nel darmi il ritmo e la profondità nelle scene.”
Nonostante pensa che ognuno scrive la propria storia, se deve ammetterlo le piacerebbe che uno scrittore di romantasy fosse colui che ha la penna per il suo destino, anche perchè crede che sarebbe un’incredibile fae badass.
“Si sa che i genitori non hanno figli preferiti, ma si sa anche che gli scrittori hanno un loro personaggio preferito, per te qual è?” La risposta è Carrie. L’abbiamo già conosciuta nel primo libro, ma è la protagonista del secondo della saga di “Campus Drivers”. “E’ veramente il mio personaggio preferito perché rivedo molto di lei in me. E’ una lettrice incallita, una fan dei bookboyfriends e ha uno spirito acuto. Non vedo l’ora che la incontriate.”
Ritornando al libro SuperMad, in una scena, Lois e Lane cucinano un pizza insieme, ma commettono una grandissima eresia: la fanno con l’ananas. Quindi la fatidica domanda è: “Qual è la tua pizza preferita?” A quanto pare C.S. Quill non ama l’ananas sulla pizza, al contrario di suo marito. “In Francia si chiama Hawaien, pensavo che fosse… okay. Invece la mia pizza preferita è quella con il formaggio di capra e miele.” Che dite, ha superato il test?
Ha lasciato poi un ultimo messaggio ai nostri lettori: “Piacere di incontrarvi, è la mia prima volta all’estero. Grazie per avermi letto e spero che vi piaceranno i Campus drivers.”
Noi la ringraziamo ancora per essere stata disponibile e speriamo di rivederla di nuovo in Italia, soprattutto con nuovi libri: il Castoro OFF, hai preso appunti?


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