Il prestigioso Festival di Cannes ha ufficialmente preso il via il 14 maggio e proseguirà fino al 25 maggio. Con una lineup eccezionale di film provenienti da tutto il mondo, è impossibile non parlare dell’importante presenza italiana in questa edizione.
Infatti, tra le pellicole selezionate per il festival, spiccano diversi film italiani che promettono di lasciare il segno sulla Croisette. Tra questi, ci sono grandi nomi come Paolo Sorrentino e si segnalano anche la presenza di Roberto Minervini, Valeria Golino e Marco Bellocchio.

(Fonte immagine: AlFemminile)
Ma non è solo sul grande schermo che l’Italia si fa notare quest’anno a Cannes. Nella giuria che decreterà i vincitori di questa edizione, troviamo anche un’eccellenza italiana: l’attore Pierfrancesco Favino. Con la sua esperienza e il suo talento, Favino sicuramente contribuirà a garantire una giuria di alto livello e a valorizzare al massimo le opere in concorso.
Insomma, Cannes 2024 si preannuncia come un’edizione imperdibile per gli amanti del cinema (italiano e non), che potranno godere di ottime proiezioni e di un rappresentante di spicco nella giuria. Restate sintonizzati per non perdervi nessun aggiornamento su questo incredibile festival!
Parthenope di Paolo Sorrentino
Il regista italiano Paolo Sorrentino è pronto a tornare sul prestigioso palcoscenico del Festival di Cannes per la sesta volta, a 20 anni esatti dalla sua prima partecipazione. Sarà infatti presente alla 77esima edizione del festival per presentare il suo ultimo lavoro cinematografico.
La sua presenza costante al Festival di Cannes è la conferma del talento e della versatilità di Sorrentino nel creare atmosfere uniche e coinvolgenti che colpiscono il pubblico e la critica internazionale. I suoi film sono caratterizzati da una regia ricercata, una fotografia impeccabile e una narrazione che mescola con maestria realtà e finzione: il suo primo film presentato al Festival di Cannes fu Le conseguenze dell’amore del 2004, poi toccò a Il divo nel 2008, ritornò nel 2011 con This must be the place, nel 2013 con La grande bellezza ed infine nel 2015 presentò Youth – La giovinezza.
Quest’anno, il regista italiano è pronto a stupire ancora una volta il pubblico con il suo nuovo lavoro. La trama del suo nuovo film Parthenope è la seguente:
“La vita di Partenope, che si chiama come la sua città, ma non è né una sirena, né un mito. Dal 1950, quando nasce, fino a oggi. Dentro di lei, tutto il lunghissimo repertorio dell’esistenza: la spensieratezza e il suo svenimento, la bellezza classica e il suo cambiamento inesorabile, gli amori inutili e quelli impossibili, i flirt stantii e le vertigini dei colpi di fulmine, i baci nelle notti di Capri, i lampi di felicità e i dolori persistenti, i padri veri e quelli inventati, la fine delle cose, i nuovi inizi. E poi tutti gli altri, i napoletani, vissuti, osservati, amati, uomini e donne, le loro derive malinconiche, gli occhi un po’ avviliti, le impazienze, la perdita della speranza di poter ridere ancora una volta per un uomo distinto che inciampa e cade in una via del centro. Sempre in compagnia dello scorrere del tempo, questo fidanzato fedelissimo”.
(Fonte trama: VogueItalia)

(Fonte Immagine: MYmovies)
Sorrentino, riguardo al suo nuovo film, dice:
«Il lungo viaggio della vita di Parthenope, dal 1950, quando nasce, fino a oggi. Un’epica del femminile senza eroismi, ma abitata dalla passione per la libertà, per Napoli e gli imprevedibili volti dell’amore. I veri, gli inutili e quelli indicibili, che ti condannano al dolore. E poi ti fanno ricominciare. La perfetta estate di Capri, da ragazzi, avvolta nella spensieratezza. E l’agguato della fine. Le giovinezze hanno questo in comune: la brevità. E poi tutti gli altri, i napoletani, vissuti, osservati, amati, uomini e donne, disillusi e vitali, le loro derive malinconiche, le ironie tragiche, gli occhi un po’ avviliti, le impazienze, la perdita della speranza di poter ridere ancora una volta per un uomo distinto che inciampa e cade in una via del centro. Sa essere lunghissima la vita, memorabile o ordinaria. Lo scorrere del tempo regala tutto il repertorio di sentimenti. E lì in fondo, vicina e lontana, questa città indefinibile, Napoli, che ammalia, incanta, urla, ride e poi sa farti male».
(Fonte: TheHotCorn)
Nel cast è presente Celeste Dalla Porta nel ruolo di protagonista, insieme a Isabella Ferrari, Biagio Izzo, Marlon Joubert, Gary Oldman, Silvio Orlando, Luisa Ranieri, Stefania Sandrelli e Alfonso Santagata.
Il film è ambientato tra Napoli e Capri ed è una collaborazione tra Italia e Francia.
Un Certain Regard The Damned di Roberto Minervini
“Dopo molti film nati in quello spazio ibrido che è il “documentario di creazione”, The Damned rappresenta per me una sfida nuova: un film di finzione, storico, in costume, senza sacrificare il realismo, l’immediatezza e l’intimità dei miei lavori precedenti. Spero che The Damned al Festival di Cannes possa essere una sorpresa come lo è stato per noi che lo abbiamo realizzato.” (Roberto Minervini, regista)
Il nuovo film di Roberto Minervini, intitolato The Damned (I Dannati), è stato selezionato per il Festival di Cannes del 2024. La storia si svolge durante la guerra di Secessione del 1862 e segue una compagnia di soldati inviata nella frontiera occidentale degli Stati Uniti per presidiare il territorio inesplorato. La missione mette alla prova il coraggio di un gruppo di uomini armati, rivelando loro il vero significato del viaggio verso la frontiera.

(Fonte immagine: UniversalMovies)
Nel cast ci sono attori come Jeremiah Knupp, René W. Solomon, Cuyler Ballenger e altri.
Roberto Minervini, originario di Fermo nelle Marche, vive e lavora negli Stati Uniti e ha ottenuto riconoscimenti nei maggiori festival internazionali per i suoi film. Questa è la sua sesta opera dopo Che fare quando il mondo è in fiamme? presentato a Venezia nel 2018. Louisiana (The Other Side), presentato a Cannes nel 2015.
Il film è una produzione di Okta Film e Pulpa Film con Rai Cinema in co-produzione con Michigan Films e BeTV, con il supporto di diverse istituzioni e aziende.
(Fonte: RaiCultura)
L’arte della gioia di Valeria Golino
Alla 77° edizione del Festival di Cannes, viene presentata in anteprima mondiale la nuova serie originale di Sky, diretta e scritta da Valeria Golino: L’arte della gioia. Basata sul romanzo postumo di Goliarda Sapienza, la serie ha finalmente trovato il successo all’estero dopo essere stata rifiutata dalle case editrici italiane. Questa storia, che celebra il centenario della scrittrice, esplora la sessualità femminile e l’aspirazione a una vita migliore. Prodotto da Sky Studios e Viola Prestieri per HT Film, il racconto segue una giovane ragazza in Sicilia che cerca di scoprire il suo vero desiderio.
La trama della serie à la seguente:
“L’Arte della Gioia racconta la drammatica e avventurosa vita di Modesta, nata in Sicilia il primo gennaio del 1900 da una famiglia povera, in una terra ancora più povera. Fin dall’infanzia, animata da un insaziabile desiderio di conoscenza, di amore e di libertà, è disposta a tutto pur di perseguire la sua felicità, senza piegarsi mai alle regole di una società oppressiva e patriarcale a cui sembra predestinata. Dopo un tragico incidente che la strappa alla sua famiglia, viene accolta in un convento e, grazie alla sua intelligenza e caparbietà, diventa la protetta della Madre Superiora. Il suo cammino la conduce poi alla villa della Principessa Brandiforti, dove si renderà indispensabile ottenendo sempre più potere nel palazzo. Questo suo incessante movimento di emancipazione si accompagna a un percorso di maturazione personale e sessuale, che la porta a varcare il confine tra lecito e illecito, conquistando giorno dopo giorno il suo diritto al piacere e alla gioia”.

(Fonte immagine: CiakMagazine)
Valeria Golino, vincitrice di numerosi premi cinematografici, tra cui il David di Donatello e il Globo d’Oro, è già una presenza consolidata a Cannes con i suoi film Miele e Euforia, entrambi presentati con successo in passato.
(Fonte: tg24Sky)
Sbatti il mostro in prima pagina di Marco Bellocchio
Il leggendario regista italiano Marco Bellocchio porterà al Festival di Cannes la versione restaurata del suo film Sbatti il mostro in prima pagina, un classico del cinema politico degli anni ’70.
Il film, uscito per la prima volta nel 1972, affronta temi scottanti come la corruzione politica, l’etica giornalistica e la manipolazione dei media. Ambientato in un’immaginaria città italiana, la storia ruota intorno alle vicende di un giornalista, interpretato da Gian Maria Volonté, che si trova coinvolto in un caso di omicidio legato a una importante figura politica.

(Fonte immagine: MYmovies)
Bellocchio, con la sua consueta maestria, mette in scena un intreccio avvincente di suspense e critica sociale, denunciando le ipocrisie e le menzogne della politica e dei mass media. Il titolo del film riflette l’obiettivo del giornalista di rendere pubblico il marcio che si nasconde dietro le facciate istituzionali.
“Alla vigilia delle elezioni, un caso di cronaca fornisce il pretesto perfetto per distogliere l’attenzione del pubblico dai veri problemi politici.
La Milano di Bellocchio è “una città cupa, dove la rivoluzione è già fallita e si prepara la strategia della tensione, tra i funerali di Feltrinelli e i comizi del partito MSI”. Ed emergono personaggi e attori memorabili: a partire da Volonté, che sfoggia un fascino luciferino ed è impagabile quando fa l’analisi semiologica dei titoli degli articoli”. (P. Mereghetti)
(Fonte: FestivaldiCannes)
La decisione di presentare il film in versione restaurata al prestigioso Festival di Cannes è un’opportunità unica per il pubblico internazionale di riscoprire questa gemma del cinema italiano. Grazie alla nuova versione, il film potrà essere apprezzato nella sua completezza e con una qualità visiva e sonora rinnovata, restituendo tutto il fascino e la potenza di un capolavoro intramontabile.
Sbatti il mostro in prima pagina si conferma così come un film imprescindibile per chi ama il cinema d’autore e per chi desidera riflettere sulle dinamiche del potere e della comunicazione nella società contemporanea. Grazie a Marco Bellocchio, il cinema italiano continua a regalare al mondo opere di grande valore artistico e culturale.

Un pensiero su “I film italiani presenti al Festival di Cannes”