The White Snake – LA RECENSIONE COMPLETA

“Why bother yourself”

Tarda dinastia Tang.
Blanca, una donna priva di memoria, viene trovata da Ah Xuan, un giovane spirito libero proveniente da un villaggio di cacciatori di serpenti. Tra i due nasce subito un legame profondo, che li porterà a viaggiare insieme e a scoprire i propri sentimenti. Blanca, nel frattempo, recupera gradualmente i frammenti della sua memoria e scopre di essere un demone serpente, coinvolto in una lotta epica tra il suo clan e un generale assetato di potere, maestro nelle arti oscure. Ma possono davvero un essere umano e un demone restare uniti di fronte a un odio così profondo?

RECENSIONE

Il film è un prequel dell’omonima leggenda cinese, incentrata su una storia d’amore tra un uomo, Xu Xian, e uno spirito serpente femminile, Bai Suzhen: essa è una delle quattro grandi fiabe popolari cinesi, insieme a Lady Meng Jiang, Gli amanti delle farfalle e Il pastore e la tessitrice.

Xu Xian (in blu) e la sua amata Bai Suzhen (in bianco)

Per quanto riguarda la pellicola, essa è il frutto di una collaborazione tra Light Chaser Animation e Warner Bros, che hanno unito le forze per creare un’opera di grande impatto visivo ed emotivo. Infatti, già il trailer, riesce, di per sé, a catturare l’attenzione del pubblico per il suo concept unico ed uno stile visivo vibrante, anche se i personaggi possono ricordare vagamente quelli della Disney.

Tuttavia, uno degli aspetti più affascinanti del film sono le sue ambientazioni mozzafiato: i colori vibranti e le scenografie dettagliate attirano subito l’attenzione dello spettatore, mostrando vaste vallate, foreste lussureggianti e tramonti spettacolari che sembrano antichi dipinti cinesi. Ogni scena è una festa per gli occhi, con una cura meticolosa per i dettagli che rende il mondo del film immersivo e realistico. La magia e le creature fantastiche, in particolare la maestosa forma di serpente di Blanca, sono inoltre rappresentate con una tale maestria da sembrare quasi reali.

Le scene d’azione sono un altro punto di forza del film: ricche di arti marziali e incantesimi, queste sequenze dinamiche e ben coreografate sono un’esplosione di energia, con movimenti fluidi e spettacolari che esaltano le capacità dei personaggi. Le battaglie tra mostri, in particolare, sono epiche e visivamente imponenti, mostrando la potenza e la ferocia delle creature fantastiche che popolano questo antico mondo.

Il cuore del film, tuttavia, è la storia d’amore tra Blanca e Ah Xuan: i due sviluppano una chimica unica e coinvolgente, con le loro personalità e i loro conflitti che si intrecciano in modo naturale. Ah Xuan, con il suo spirito libero e il suo coraggio, trova in Blanca una compagna affascinante e misteriosa; lei, a sua volta, è attratta dalla gentilezza e dalla determinazione di Ah Xuan, scoprendo in lui un alleato prezioso nella sua lotta per scoprire la sua vera identità.

La loro relazione non è solo una semplice storia d’amore, ma affronta temi complessi e toccanti: esplora le contraddizioni e l’odio reciproco tra culture diverse, sottolineando come nessuna delle due parti sia completamente buona o cattiva. La storia di Blanca e Ah Xuan diventa così una metafora potente per la comprensione e l’accettazione delle differenze, un messaggio particolarmente rilevante nel mondo di oggi.

Nonostante tutte queste qualità, il film presenta però una piccola pecca: la mancanza del doppiaggio in italiano. E questo potrebbe rappresentare un ostacolo per alcuni spettatori, costretti a seguire la pellicola in lingua originale; nonostante ciò, i dialoghi sono scorrevoli e le espressioni dei personaggi sufficientemente chiare da permettere una comprensione agevole anche a chi non è madrelingua.

Di seguito il trailer:

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