Vendetta.
Odio.
Voglia di riscatto.
Rivincita.
Cambiamento.
E anche un pizzico di amore.
Questi sono tutti elementi presenti in Furiosa, film Warner Bros, diretto da George Miller, in uscita oggi 23 maggio al cinema e che noi abbiamo potuto vedere in anteprima

Il film può essere considerata come una sorta di prequel della saga «Mad max», e racconta come la protagonista della saga sia diventata la Furiosa che noi conosciamo oggi. Furiosa si svolge nell’arco di 15 anni, quindi ci sono grandi salti temporali, divisi in quattro parti, che permettono allo spettatore di vedere il cambiamento della protagonista. É fondamentalmente l’odissea di un personaggio che si sottopone a una serie di prove, accumulando le abilità che le permetteranno di raggiungere il suo obiettivo, che è quello di tornare a casa. Tra tutte queste prove, ci sono una serie di scene d’azione che tendono ad aumentare di intensità man mano che il film va avanti. La sceneggiatura è meravigliosa, piena di colpi di scena.

Abbiamo apprezzato tantissimo anche come sia una storia d’amore, all’interno del film cioè come oltre il contesto post apocalittico , un contesto di guerre, di distruzione, di voglia di potere ci possa essere anche un minimo di amore, un minimo di speranza.
Lo spettatore rimarrà ammaliato dagli effetti speciali e dall’interpretazione dei protagonisti, in particolare modo dall’interpretazione di Furiosa che ne fa Anya Taylor Joy. L’attrice riesce, seppur a volte non ci sia molto dialogo, con le espressioni facciali o con i gesti a trasmettere tutte le emozioni del personaggio, e soprattutto la determinazione nel voler riscattarsi e nel voler ottenere la sua vendetta. La vendetta per la perdita di qualcuno. La vendetta che smuove tutto il film. Ed è un elemento che non disturba affatto, anzi da un pizzico in più di azione alla storia.

Chris Hemsworth, intepreta il villain di questo film e dobbiamo dire che lo interpreta in una maniera magistrale. Riesce a far odiare il personaggio ma allo stesso tempo, verso la fine si inizia a comprendere il perché delle sue azioni. A volte la perdita ci fa fare cose di cui ci possiamo pentire. E anche gli altri cattivi nella storia ci fanno capire come a volte per proteggere noi stessi e le persone a cui teniamo arriviamo a fare il peggio. E anche come il potere, la voglia di avere tutto faccia uscire la versione peggiore di noi stessi.

Il messaggio riguarda l’umanità e la brutalità, ma anche la speranza e la possibilità di fare un salto nel buio. Il film di per sé ci fa capire come dobbiamo proteggere il nostro mondo, per evitare che ci siano ulteriori problemi e che ci si ritrovi a combattere guerre che non si vuole, anche guerre nel proprio io. Inoltre il film vuole far capire quanto la vita possa essere imprevedibile, quanto la perdita di qualcuno ci possa rafforzare e quando dobbiamo fare del dolore la nostra arma migliore.
E voi? Vedrete questo film?
