L’universo Marvel apre di nuovo le sue porte e lo fa con una storia tutta al femminile.
Dopo tanti anni di eroi principalmente maschili, gli studios ci portano titolo dopo titolo a esplorare l’universo delle supereroine: donne e ragazze provenienti da culture e background diversi.
Dal 14 Febbraio 2024, infatti, è uscito Madame Web, con attrice protagonista Dakota Johnson già conosciuta dal pubblico per la sua interpretazione nella controversa trilogia “Cinquanta sfumature di grigio“.
La pellicola ci porta nel 1973 nell’Amazzonia Peruviana, dove una ricercatrice in dolce attesa (interpretata da Kerry Bishé) è sulle tracce di un raro ragno che si dice sia in grado di curare diverse malattie e, addirittura, che possa donare poteri soprannaturali tramite il suo morso velenoso.

Dopo una serie di tragici eventi, torniamo quasi al nostro tempo, nella New York del 2003.
Cassandra Webb è un paramedico e guida un’ambulanza. Proprio mentre si prodiga nell’ennesimo salvataggio subisce un incidente che le fa perdere per qualche minuto la vita. Questo risveglierà in lei un potere rimasto a lungo sopito.
Inizia ad avere dei déjà vu, sempre più particolari e spaventosi, che hanno la aberrante capacità di ripresentarsi esattamente allo stesso modo.
La regista, S.J. Clarkson, e l’attrice protagonista sono riuscite molto bene a trasmettere l’orrore vissuto da Cassandra; quel senso di disorientamento iniziale, l’amarezza di non riuscire a cambiare il presente e la speranza, piccola e scoppiettante, di poter cambiare le sorti delle persone che la circondano.

Il personaggio di Cassandra è interessante al di fuori delle sue abilità, che se vogliamo ben vedere sono lontane da quelle che attribuiamo normalmente a un supereroe: lei non ha una super forza, una super velocità o la capacità di sparare fulmini dalle mani; eppure, usa la testa per trovare soluzioni non sempre evidenti, tenendo a bada un villain di tutto rispetto e riuscendo a proteggere allo stesso tempo tre adolescenti prive di qualsivoglia potere.
Cassandra è una donna reale con un passato non facile: ha vissuto in una casa famiglia, è passata attraverso il sistema, non ha una qualche super eredità che le ha disteso gli inconvenienti della vita… lei ha trovato il suo percorso e non ama particolarmente le persone, o almeno così le piace far credere.
“Noi randagi dobbiamo restare uniti” (Cassandra Webb, in Madame Web).
Questa filosofia la applica dalla creatura più piccola alla più grande che incontra.
E, anche se l’istinto a volte la fa tintinnare, la spinge a pensare a se stessa, ritrova sempre la strada in tempo.

L’ambientazione ci porta anche ai grandi successi musicali di quell’anno tanto amati da miliardi di persone. A volte presentandoli in maniera non del tutto evidente, come uno scorcio di un mega poster dell’album di Beyoncé – Dangerously in love (rilasciato appunto nel 2003), altre palesate in maniera sfrontata a far da colonna sonora a scene giustamente un po’ trash, ed ecco che sentiamo così: Scandalous di Mis-Teeq e Toxic di Britney Spears.
Nel complesso è un film che ha tutte le carte in regola per raggiungere un pubblico più femminile, con la potenzialità di non far storcere troppo il naso agli appassionati dei comics; complice la scelta di “staccare” questa pellicola dai mondi Marvel dell’ultimo decennio, dando modo di poterlo apprezzare appieno senza aver la sensazione di essersi persi qualcosa nel mentre, che si tratti di un riferimento aperto o di un personaggio che appare all’improvviso.
Voi avete dato o darete una possibilità all’abile tessitrice?
