The tunnel to Summer: The Exit of Goodbyes

10, 11, 12 giugno.

Segnatevi queste date perché , esclusivamente per quei tre giorni, sarà al cinema The tunnel to Summer: The Exit of Goodbyes, del regista Tomohisa Taguchi, portato in Italia da Anime Factory.

Di cosa parla il film?

Esiste una leggenda metropolitana sul Tunnel di Urashima: nessuna sa dove sia, ma se qualcuno lo trova può chiedergli qualsiasi cosa. Tuttavia, il tempo trascorre in modo diverso all’interno del tunnel e, una volta usciti, si scopre di essere invecchiati.

Kaoru è un adolescente dalla vita difficile; le sue giornate sono scandite dal tempo trascorso insieme al suo unico amico e dalle commissioni che svolge per l'”ape regina” della sua classe. Egli vive insieme al padre, che si è dato all’alcol in seguito alla morte della figlia minore, mentre la madre li ha abbandonati poco dopo quel tragico incidente.

Ma Kaoru non si lamenta della sua vita né è arrabbiato, e quando si imbatte nel Tunnel di Urashima sa esattamente quale desiderio chiedere: che sua sorella torni in vita.

Che cosa ne pensiamo?

Noi di Bee Chronicles abbiamo avuto la possibilità di vedere questo film in anteprima e ora vi diciamo subito che cosa ne pensiamo.

Questo film è stata una vera scoperta. Sebbene la storia possa sembrare già vista, è un film ben fatto che ti prende fin da subito. La storia, anzi le storie di Kaouru e Hanashiro si mischiano, diventando una cosa sola.

L’adolescenza è il periodo più complicato per un ragazzo. Mille sogni, mille ambizioni, i primi amori, le perdite e soprattutto succedono cose che ci aiutano a crescere. Ecco, questo è quello che è successo ai nostri due protagonisti.

Sin dal loro primo incontro si percepisce la tensione, si percepisce la loro chimica e ho apprezzato il fatto che a volte non servivano dialoghi per fare capire il loro rapporto. È la dimostrazione che le parole sono superflue e si possono dimostrare i sentimenti anche attraverso le parole.

Quello che abbiamo percepito guardando il film è che Kaouru è abbastanza insofferente alla sua vita, sebbene  non si lamenti mai, non dica mai niente, si tenga tutto per sé, sotto questo punto di vista. Nel corso della storia si capisce molto su di lui, a partire dal fatto che la sua famiglia si è sfaldata ormai a causa di una perdita importante, che non è ancora riuscito a superare.

Ma in fondo chi di noi non ha mai perso qualcuno? Chi di noi non ha mai pensato che se ci fosse stata la possibilità di riportare indietro una persona non l’avrebbe colta al balzo?  Chi di noi non avrebbe voluto avere altre possibilità con questa persona?

Hanashiro, invece, sebbene sembri tutto l’opposto del nostro protagonista è molto simile a lui. La sua storia si concentra su un sogno, un sogno che ha grazie a suo nonno, ormai defunto, che continua a perseverare,  sebbene non abbia nemmeno l’appoggio dei suoi genitori.

Il tunnel di Urashima sarà l’elemento fondamentale che li unirà sempre di più. Sarà quel qualcosa che gli farà capire che a volte nella vita bisogna lasciare andare, che a volte i sentimenti ci investono e non possiamo lasciarlo rinchiusi in un angolino. Sarà uno dei focus principali di tutta la storia, anzi è proprio da qui che partirà la nostra avventura.

Perdita.

Amore.

Crescita.

Riscatto.

Troverete questo e tanto altro all’interno del film.

Assolutamente da vedere.

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