“Di Te”: il primo volume mafia romance di cui non sapevi di aver bisogno

“Di Te” di Malia Delrai è un romanzo che cattura il lettore fin dalle prime pagine, immergendolo in una storia di passione, pericolo e scoperta di sé. Selene, la protagonista, si ritrova nuda e indifesa in una stanza d’albergo, circondata da potenziali compratori. Tra loro spicca Roman, un enigmatico e affascinante uomo che la compra e la porta in una villa. Qui, Selene dovrà fare i conti con emozioni mai provate prima e con il lato oscuro del suo nuovo proprietario.

Selene: Una Protagonista Complessa

Selene è un personaggio ricco di sfaccettature. La sua iniziale vulnerabilità si trasforma gradualmente in una consapevolezza di sé e del proprio desiderio. La sua relazione con Roman è intensa e complessa, caratterizzata da un mix di attrazione irresistibile e timore. La sua crescita personale è uno degli aspetti più affascinanti del romanzo, rendendo il lettore partecipe del suo viaggio interiore.

Roman: Fascino e Pericolo

Roman è il tipico anti-eroe che affascina e spaventa allo stesso tempo. Mafioso russo senza scrupoli, è un personaggio che incarna il pericolo e il fascino. La sua relazione con Selene è dominata da un potere che lui esercita senza mezzi termini, ma che allo stesso tempo sembra rivelare un lato più umano e vulnerabile. La dinamica tra i due personaggi principali è una danza di seduzione e controllo, dove i ruoli di carnefice e salvatore si confondono.

La relazione tra Selene e Roman è il fulcro della narrazione. Roman la possiede, ma le dona anche ciò di cui ha bisogno per sentirsi viva e desiderata. Questa relazione è un continuo equilibrio tra attrazione fisica e crescita emotiva. La capacità di Roman di far sentire Selene una donna desiderabile e sicura di sé è in netto contrasto con la sua natura pericolosa e dominante.

Tematiche Principali

“Di Te” esplora tematiche profonde e complesse come la scoperta di sé, la libertà e la schiavitù, il potere e la sottomissione. La narrazione sfida le convenzioni morali, ponendo il lettore di fronte a dilemmi etici e sentimentali. L’amore, in tutte le sue forme più controverse, è il filo conduttore che guida la storia, rendendo questo romanzo una lettura avvincente e provocatoria.

My OpinioNerd:

“Di Te” di Malia Delrai è un romanzo che non lascia indifferenti. La sua capacità di mescolare passione, pericolo e crescita personale lo rende un’opera affascinante e intensa. La scrittura fluida e coinvolgente dell’autrice permette al lettore di immergersi completamente nella storia di Selene e Roman, vivendo con loro ogni emozione e turbamento. Tuttavia, la rappresentazione di una relazione basata sul possesso e sulla sottomissione può risultare controversa e sollevare interrogativi morali.

Malia Delrai utilizza uno stile di scrittura diretto e crudo, capace di immergere il lettore nelle scene più intense e drammatiche del romanzo.

Delrai descrive le scene con un realismo che rasenta il brutale, facendo uso di dettagli vividi che rendono palpabile l’atmosfera della storia. L’uso di frasi come “la gettarono come un sacco di patate” e “resistendo all’improvvisa fitta che le percorse le cosce” non lascia nulla all’immaginazione, trasmettendo immediatamente il dolore e l’umiliazione vissuti dalla protagonista. Questo approccio immersivo permette ai lettori di sentire e vedere ciò che accade, come se fossero presenti nella scena.

L’autrice non teme di utilizzare un linguaggio crudo e diretto, che riflette la durezza e la brutalità delle situazioni descritte. Termini come “puttana italiana” e espressioni volgari come “cazzo” sono usati per accentuare la violenza e la volgarità del contesto in cui si trova Selene.

Nonostante la brutalità delle scene, Delrai non trascura la dimensione psicologica dei personaggi. Attraverso i pensieri di Selene, l’autrice offre uno sguardo profondo sulle emozioni e le riflessioni della protagonista. Questo approccio aiuta a costruire una connessione emotiva tra il lettore e Selene, rendendo la sua sofferenza e il suo disorientamento ancora più tangibili.

L’autrice è abile nel creare un’atmosfera opprimente e inquietante. Le descrizioni contribuiscono a dipingere un quadro vivido e sgradevole dell’ambiente in cui si svolgono alcune scene. Questo uso sapiente dei sensi rafforza l’impressione di trovarsi in un luogo pericoloso e degradato.

I dialoghi sono realistici e contribuiscono a delineare i personaggi e il loro stato d’animo.

Questo libro, come sicuramente i successivi della trilogia, sono ideali per chi cerca una lettura intensa e provocatoria, ma con la consapevolezza delle tematiche delicate che affronta.

A cura di: Ale_opinionerd

Lascia un commento