Trama
Alheka Stairs è di ritorno dalla città-stella di Bellatrix, dove gli abitanti di Orione sono obbligati a frequentare un anno di accademia militare. Il suo ritorno su Saiph, la stella più povera della costellazione, coincide con il Centenario della nuova Orione, i cui festeggiamenti, si terranno sulla splendida città-stella di Rigel.
Dopo un incontro inaspettato a bordo di una Cadente e la consapevolezza di non poter nascondere ancora per molto i suoi poteri, Alheka giunge a Rigel insieme alla sua famiglia e al suo migliore amico, Deneb. È proprio qui, tra i vicoli della città, che la ragazza riceve un antico pugnale dalle mani di un vecchio rigeliano e, senza volerlo, si ritrova catapultata in una misteriosa profezia. Un vecchio diario, un ciondolo che sembra indicare una strada impossibile e un nemico imprevisto, conducono Alheka e Deneb in un luogo remoto della costellazione, dove la leggenda dei Custodi diventa realtà.
La nostra opinione
Le stelle danzeranno nei cieli per un’ultima volta?
Quello che Roberta Fierro promette (e mantiene) è un viaggio affascinante attraverso lo spazio cosmico, in particolare all’interno della costellazione di Orione, delineando così un affresco spaziale che intreccia avventura, amicizia e crescita personale. La protagonista, Alheka Stairs, infatti, emerge come una figura centrale che incarna sia la forza che la vulnerabilità, riuscendo a portare il lettore ad esplorare le sue esperienze, le sue debolezze e le sue lotte in un vastissimo universo dalle più disparate opportunità.
Uno degli aspetti che più ci ha convinto di “The Orion Keepers”, è la squisita profondità e complessità dei personaggi: Alheka non è solo una giovane guerriera, ma una figura sfaccettata con un passato intricato ed un futuro dalle trame incerte, dove la sua crescita personale è uno degli elementi che sicuramente colpisce il lettore, poiché viene inizialmente presentata come una persona che ancora non conosce il proprio potenziale. Tuttavia, man mano che la storia si sviluppa, Alheka si trasforma da studentessa incerta in una leader determinata e questa trasformazione è gestita con una sensibilità ed una cura che la rendono unica nel suo genere. La sua lotta interiore, il confronto con i propri limiti e la scoperta delle proprie capacità sono descritti con una tale autenticità che il lettore non può fare a meno di empatizzare con lei e seguirla con interesse crescente lungo il suo percorso.
Alheka (AI) – copyright: Bee Chronicles News
Un altro punto di forza sono certamente le relazioni interpersonali, in particolar modo, l’amicizia tra Alheka e Deneb è descritta con grande finezza e realismo, evolvendo in modo naturale attraverso le prove e le sfide che incontrano. Deneb, con la sua incrollabile lealtà, rappresenta un supporto essenziale per Alheka per tutto il romanzo: non è un personaggio statico, ma cresce e cambia insieme a lei, dove la loro amicizia è uno dei pilastri emotivi della storia, una fonte di forza e conforto che rende le loro avventure ancora più coinvolgenti. Le dinamiche tra i personaggi secondari, inclusi gli antagonisti, sono altrettanto ben sviluppate, creando una rete complessa di interazioni che aggiungono profondità alla trama. Ogni personaggio, con le proprie motivazioni e conflitti, contribuisce a rendere il mondo di “The Orion Keepers” ricco e vibrante.
Ma la vera stella più luminosa è la narrazione delle scene d’azione. In quei momenti, si può benissimo vedere il talento di Roberta Fierro, che riesce a creare momenti di tensione palpabile e adrenalina pura. Le descrizioni delle battaglie sono vivide e dinamiche, quasi escono fuori dalla pagina, riuscendo a trasmettere non solo il caos e la violenza del combattimento in sé, ma anche l’eroismo e la disperazione dei protagonisti. Ogni scontro è un’esperienza viscerale, che tiene il lettore con il fiato sospeso e le dita incollate alle pagine. La capacità di Fierro di bilanciare l’azione frenetica con momenti di introspezione e riflessione fa sì che le scene di battaglia non siano mai gratuite, ma sempre finalizzate per lo sviluppo dei personaggi e della trama.
Ahimé, però, questo libro non è esente da punti deboli. Presenta, infatti, alcune aree che potrebbero beneficiare di un ulteriore sviluppo, in particolar modo per quanto riguarda il worldbuilding: l’universo creato dalla scrittrice è certamente affascinante, ma le descrizioni dei vari paesaggi e delle loro peculiarità spesso non riescono a far immergere completamente il lettore. Saiph, Bellatrix e Rigel sono presentati con una grande dovizia, ma manca una certa profondità nei dettagli che di certo avrebbe aiutato a renderle più vive e tangibili.
In aggiunta, alcuni elementi della trama possono risultare prevedibili per i lettori più esperti del genere fantasy-fantascienza. La struttura narrativa, sebbene solida e ben costruita, segue a volte schemi e trope familiari che potrebbero dare una sensazione di “già visto”: la figura del prescelto, ad esempio, che deve compiere una profezia è un tema che ricorre abbondantemente nella letteratura di questo tipo, ed un maggiore sforzo nel sovvertire queste aspettative – o nell’introdurre colpi di scena più inaspettati e meno prevedibili – avrebbe potuto rendere la storia ancora più avvincente. Invece di seguire pedissequamente i trope del genere, sarebbe interessante vedere Roberta Fierro esplorare percorsi narrativi più audaci e inaspettati, sorprendendo i lettori e mantenendo alta la tensione fino alla fine.
Considerazioni finali
Nonostante ciò, “The Orion Keepers” di Roberta Fierro non è assolutamente da sottovalutare ma al contrario: si tratta di un romanzo che brilla per la sua trama avvincente, i suoi personaggi delineati alla perfezione e le sue scene d’azione emozionanti. Tuttavia, il consiglio che diamo è quello di dare una maggiore tridimensionalità al worldbuilding ed una maggiore sovversione dello status quo. Comunque sia, è innegabile che la scrittrice è dotata di una penna piacevole e coinvolgente che riesce a far affascinare gli amanti del genere fantasy. Il romanzo, dunque, ha tutte le carte in regola per lasciare un segno duraturo nel cuore dei lettori, aprendo nel frattempo la strada per eventuali seguiti che potrebbero esplorare ancora più a fondo la vastità di questo straordinario universo.
Con qualche ulteriore affinamento, dunque, “The Orion Keepers” potrebbe facilmente diventare una pietra miliare del genere, confermando l’autrice come una delle voci più promettenti della letteratura fantasy contemporanea. Aspettiamo con impazienza i suoi prossimi lavori, sperando che continuino a espandere e approfondire questo universo già così ricco di potenzialità.
A cura di: @nathanjw4lker
