Imaginary – La sottile linea tra realtà e finzione

Imaginary é un film horror della durata di 104 minuti diretto da Jeff Wadlow, prodotto da Blumhouse Production e Tower of Babbel. È stato distribuito nelle sale cinematografiche statunitensi a partire dall’8 marzo 2024, mentre in quelle italiane dal 14 dello stesso mese. Tra i principali interpreti troviamo DeWanda Wise (Jessica), Pyper Braun (Alice), Tom Payne (Max), Betty Buckley (Gloria) e Taegen Burns (Taylor).

Quando Jessica ritorna nella sua casa d’infanzia ritrova il suo orsacchiotto Chauncey (Teddy, nella traduzione italiana), a cui la figliastra Alice si affeziona. Con il passare dei giorni, il comportamento di Alice diventa strano e insolito, mentre i suoi giochi si fanno via via più sinistri e inquietanti. Jessica comincia quindi a sospettare che l’orsetto abbia un’influenza negativa sulla bambina.

L’amico immaginario

Il punto forte del film é quello di gettare un’ombra oscura in ciò che è innocente, puro: un tranquillo gioco d’infanzia diventa qualcosa da temere, una presenza inquietante, pericolosa. Alice e Taylor, figliastre di Jessica, conoscono la sofferenza a causa della madre, mentalmente instabile. Tratto che le accomuna a Jessica stessa che, all’età di cinque anni, ha perso la madre per un tumore e, poco dopo, il padre si é ammalato fino a perdere sé stesso. Pensando di cambiare vita, tornando nel “nido felice” dell’infanzia, l’intera famiglia si trasferisce laddove Jessica ha vissuto i primi cinque anni di vita con il padre, prima d’essere affidata alla nonna. Ed é lì che Alice, dopo aver trovato Teddy nello scantinato, instaura un rapporto sempre più stretto con quello che, a tutti gli effetti, diventa il suo amico immaginario.

Sto facendo un gioco con Teddy. Teddy dice tu non puoi giocare con noi.

Tuttavia più passa il tempo, più Alice pare chiudersi in sé stessa. Oltretutto i giochi che Teddy le propone si fanno sempre più oscuri e pericolosi, al punto che per compiacere l’amico immaginario, la bambina cerca di farsi del male, fermata fortunatamente da Jessica.

Stai passando del tempo con un nuovo amico? Ti ha chiesto di fare una cosa che ti facesse male?
Faceva parte del gioco.

Dunque, se all’inizio la presenza di Teddy viene accettata, approvata – in fondo l’avere un amico immaginario durante l’infanzia rappresenta un modo per elaborare emozioni, paure e frustrazioni attraverso il gioco simbolico – diventa un pericolo. Alice deve essere salvata da questa oscura presenza… Che é stata in attesa, per molti anni.

Immaginazione e realtà

In questa pellicola la linea che divide la realtà dall’immaginazione diventa sottile, mentre il mondo dell’infanzia perde quella patina di purezza che la contraddistingue. L’elaborazione del lutto, la sofferenza infantile ed il rifugio in un mondo immaginario sono i temi che vengono trattati nel corso della storia. La stessa Jessica, in età adulta, diventa una scrittrice ed illustratrice di successo, non avendo abbandonato del tutto – almeno inconsapevolmente – il colorato mondo dell’infanzia.

Per quanto il film in sé sia godibile a livello di recitazione e fotografia, la trama in sé non aggiunge elementi nuovi rispetto a ciò che é stato già esplorato in passato, per quanto riguarda il genere horror.

In conclusione, vi lascio il trailer del film:

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