Oscar e Io di Maria Parr

Trama

In un piccolo villaggio nel cuore della Norvegia c’è una grande casa rossa e sciupacchiata che si affaccia su un bosco tanto amato e mai temuto, dai mille colori cangianti a seconda delle stagioni. Qui, insieme ai genitori, Ida e Oscar riempiono la loro vita di piccole e grandi avventure. Ida ha otto anni, è paziente e gentile. Oscar di anni ne ha cinque, non è per nulla paziente, ha l’argento vivo addosso e una fantasia che galoppa. Mica facile dividere la cameretta e la giornata. Con un tipo così.

La nostra opinione

Adesso il fiume mi ha visto il sedere!

Quando si è piccoli, la quotidianità non assume dei connotati di noia, soprattutto se si è in due: “Oscar e io” è un incantevole racconto che fa immergere nelle avventure di due fratelli norvegesi, Oscar e Ida, rispettivamente di cinque e otto anni. La narrazione, ricca di emozioni e scoperte, è resa ancora più vivida grazie al punto di vista della sorella Ida, attraverso la quale vediamo il mondo con gli occhi curiosi e attenti di una bambina che si affaccia alla vita con una saggezza sorprendente per la sua età. I due bambini vivono in Norvegia, in una grande casa rossa situata poco lontano da un pittoresco villaggio che si affaccia su un bosco, il quale, con la sua natura rigogliosa e i suoi misteri, diventa il palcoscenico delle loro numerose esplorazioni e avventure. Non è solo un luogo fisico, ma un vero e proprio regno di fantasia e scoperta: ogni albero, ogni sentiero, ogni angolo nascosto del bosco è una porta verso nuove avventure, nuove scoperte e nuove emozioni.

Ida, la voce narrante, come abbiamo detto, è una bambina seria, tranquilla e riflessiva: il suo modo di vedere il mondo è attento e ponderato, il che la rende una guida perfetta per il lettore attraverso le vicende della storia. La sua saggezza e maturità sorprendenti per la sua età offrono una prospettiva profonda e ricca di sfumature sulle esperienze che vive insieme a suo fratello. Ida osserva, analizza e riflette su ciò che accade intorno a lei, offrendo al lettore una visione dettagliata e introspettiva delle loro avventure. Ogni sua parola è carica di significato, ogni sua riflessione apre una finestra sulla sua mente e sul suo cuore.

Oscar, invece, è totalmente l’opposto: impaziente, vivace e istintivo. La sua energia e la sua spontaneità portano una dose di entusiasmo e imprevedibilità alla narrazione. Oscar vive ogni momento con intensità, lanciandosi in ogni avventura con un fervore e una gioia che sono contagiosi. Tuttavia, la sua esuberanza e il suo spirito libero contrastano con la natura riflessiva di Ida, creando un equilibrio dinamico che rende la loro interazione interessante e coinvolgente. La loro relazione è dunque un esempio di come l’amore fraterno possa superare qualsiasi ostacolo, e di come l’affetto e il supporto reciproco possano aiutare a crescere e a maturare.

Maria Parr (l’autrice del libro – Beisler Editore)

Riteniamo, però, che le vere perle del libro sono le illustrazioni di Ashild Irgens: pulite, nette, quasi infantili, accompagnano i dodici capitoli. Non sono semplici decorazioni, ma veri e propri complementi alla narrazione, che permettono al lettore di visualizzare le avventure dei due fratellini con maggiore chiarezza e coinvolgimento. Le illustrazioni catturano perfettamente l’essenza dei personaggi e dei luoghi, aggiungendo un ulteriore livello di profondità e bellezza al testo: ogni immagine è curata nei minimi dettagli, riflettendo le emozioni e le atmosfere delle varie scene del libro, e offrendo una dimensione visiva che arricchisce l’esperienza di lettura. Il libro, inoltre, può essere considerato un vero e proprio romanzo di formazione, in cui Ida e Oscar affrontano le sfide della crescita e della scoperta: attraverso le loro avventure, imparano lezioni fondamentali sulla vita, come il fatto che i mostri degli armadi non esistono e che la paura può essere superata e trasformata. Questi insegnamenti sono presentati in modo delicato e accessibile, rendendo il libro adatto sia ai bambini che agli adulti che leggono con loro.

Ma la lezione più importante è il valore del coraggio: la vita, con tutte le sue incertezze e difficoltà, richiede spesso di trovare una forza interiore per affrontare le situazioni più impegnative. Questo tema è particolarmente evidente quando i due fratellini si trovano a dover costruire un ponticello per collegare due sponde di un fiume, un’impresa che rappresenta non solo una sfida pratica, ma anche una metafora della collaborazione e dell’importanza di lavorare insieme per il bene comune. Questo episodio mostra come la collaborazione e il lavoro di squadra possano superare gli ostacoli più difficili, e come la determinazione e il coraggio possano portare a realizzare grandi cose.

Un altro tema trattato magistralmente è il lutto: la perdita è parte integrante della vita e il racconto di Ida e Oscar non si sottrae a questa realtà. Attraverso momenti di dolore e tristezza, i due bambini imparano ad affrontare il lutto con dignità e a trovare modi per andare avanti. Questa parte della narrazione è toccante e offre una riflessione profonda su come il dolore possa essere trasformato in una fonte di crescita e comprensione. Il libro non evita di affrontare i momenti più difficili della vita, ma lo fa con una sensibilità e una delicatezza che rendono questi temi accessibili anche ai lettori più giovani. La descrizione del lutto e del processo di accettazione è realistica e commovente, offrendo al lettore una visione autentica delle emozioni legate alla perdita e alla necessità di trovare la forza per andare avanti.

L’accettazione e la crescita sono dunque i due pilastri di “Oscar e io“: il libro, infatti, mostra come i due fratelli, nonostante le loro differenze, trovino modi per supportarsi a vicenda e affrontare insieme le sfide della vita. Le loro avventure sono un continuo viaggio di scoperta, in cui ogni esperienza diventa un’opportunità per imparare qualcosa di nuovo su se stessi e sul mondo che li circonda. Ad esempio, quando Oscar e Ida si trovano a dover affrontare le paure dell’infanzia, come i mostri nell’armadio, imparano che queste paure possono essere superate e trasformate. Ogni avventura, ogni sfida, ogni successo e ogni fallimento contribuiscono alla loro crescita personale e alla comprensione del mondo e delle relazioni umane.

Maria Parr, dunque, ha l’abilità di possedere una scrittura fluida e coinvolgente, riuscendo a trasmettere un messaggio universale di resilienza, crescita e accettazione. Le sue parole arrivano dritte al cuore in tutta la loro essenza, penetrando sottopelle e lasciando un segno indelebile. La narrazione, poi, è arricchita da dialoghi vivaci e descrizioni dettagliate che permettono al lettore  di immergersi completamente nel mondo di Ida e Oscar. Ogni capitolo è un tassello che contribuisce a costruire un quadro complesso e affascinante delle vite dei due fratellini.

Considerazioni finali:

In conclusione, “Oscar e io” è una storia che merita un posto speciale nella libreria (e nel cuore) di ogni lettore. Le avventure di Ida e Oscar sono un invito a riscoprire il mondo con gli occhi di un bambino, a rivivere le emozioni dell’infanzia e a ricordare l’importanza della famiglia e dell’amore fraterno: è molto più di un semplice racconto per bambini; è una finestra aperta sull’anima dell’infanzia, sui suoi sogni e sulle sue paure, sulle sue gioie e sui suoi dolori. È un libro che parla di coraggio, di amore e di crescita, e lo fa con una delicatezza e una profondità che lo rendono un’opera unica e indimenticabile.

Una celebrazione dell’infanzia e della sua capacità di trasformare anche le esperienze più difficili in opportunità di crescita e scoperta.

Valutazione: ★★★★★ (5 stelle)

A cura di: @literaly_nath (IG)

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