In uscita per Newton Compton “Il morso del varano”, il nuovo thriller di William Bavone ambientato a Bologna! Noi di Bee Chronicles ringraziamo la casa editrice per averci permesso di leggerlo in anteprima, in questo articolo trovate la nostra recensione.

Trama
“La prima indagine di Nico De Luca”
Filippo Stefanini, giudice di Bologna, viene ucciso da un misterioso assassino. L’indagine si preannuncia delicata e difficile, sia per il ruolo ricoperto dalla vittima sia perché non sono state lasciate tracce sulla scena del delitto. Il PM decide di mettere subito al lavoro sul caso l’ispettore Nico De Luca, conosciuto come il “Salentino Albino”, un pugliese arrivato in Emilia per seguire le proprie ambizioni professionali, ma anche per allontanarsi dal suo passato. De Luca ha con sé Giulia, una nipote universitaria che gli causa non pochi problemi. E mentre il loro rapporto diventa sempre più teso, l’indagine si complica ulteriormente: un nuovo omicidio terrorizza la città. Questa volta il corpo senza vita è quello di un ex poliziotto, Giorgio Spiga. Inizialmente i due omicidi non sembrano collegati, ma un insospettabile fil rouge li unisce.
Riuscirà De Luca a sciogliere il nodo della matassa in tempo e a fermare la scia di sangue che serpeggia inesorabile per le strade di Bologna?
Protagonisti e stile di scrittura
Il primo capitolo ci lascia uno scorcio del delitto principale, dal punto di vista del misterioso assassino. Questo fa si che il lettore, già a primo impatto, sia incuriosito da questa figura misteriosa e sia più invogliato a continuare la lettura. L’assassino parla con la vittima e in poche pagine si riesce a percepire tutta la sua rabbia.
Successivamente, iniziamo a conoscere l’ispettore De Luca: un uomo rispettabile e attento ai dettagli, ma al contempo non troppo bravo ad instaurare un dialogo con la nipote Giulia. Lei, figlia di suo fratello, vive con lui per poter frequentare l’università ma non è una persona facile da gestire.
A lavorare insieme all’ispettore troviamo Antonio Conti, sovrintendente a capo della Mobile e Gabriele Molinari, un collega detto il Minotauro per la sua statura. Tra i tre c’è una grande intesa e sarà fondamentale la loro collaborazione per la risoluzione di questo caso.
“Il Minotauro era decisamente troppo per quella situazione, la sua fisicità avrebbe inibito anche un logorroico ubriaco.
«Antonio: butta quella cazzo di sigaretta e vieni dentro con me. Ficcati una mentina in gola perché, come al solito, tu parli e io osservo».”
Un inizio molto lento e descrittivo, che ci aiuta a conoscere meglio i protagonisti e ciò che li caratterizza e circonda, ci apre le porte ad un mistero familiare interessante e per nulla semplice.
Una cosa particolare è l’utilizzo da parte dell’autore la prima persona nei capitoli dedicati all’assassino e la terza persona in quelli in cui è l’ispettore a parlare. Questo permette al lettore di entrare nella testa del colpevole, anche senza saperne le motivazioni, ed avere un’anteprima di ciò che l’ispettore e i suoi uomini scopriranno più avanti.
Considerazioni finali
Personalmente avrei preferito meno descrizioni dell’ambiente e più approfondimenti su alcune questioni, che a volte sono solo accennate anche se sono importanti. In più, l’ispettore a volte sembra forzatamente ignorare cose palesi, solo forse per prendere tempo. Per il resto, ogni cosa ha la sua spiegazione e conclusione e il finale fa pensare che usciranno anche altri libri con protagonista l’ispettore De Luca. Non vediamo l’ora di leggerli!
Vi saluto dicendovi di ricordare sempre che mai nulla è come sembra.
Biografia autore

William Bavone, classe 1982, salentino di nascita, parmense d’adozione. Laureato in economia, ha al suo attivo saggi di geopolitica, romanzi, novelle per bambini e vari racconti inseriti in diverse antologie e pubblicati singolarmente. È curatore delle antologie thriller Istinti Distruttivi (Augh!, 2021) e Rintocchi dal Buio (Scatole Parlanti, 2022). È coautore del concept book La Giornata dell’Ornitorinco (Fides Edizioni, 2022). Nel 2022 si è guadagnato quattro finali nei concorsi del circuito Mondadori (tra cui il terzo posto al “Gran Giallo di Cattolica”). È curatore della collana di racconti horror Dopo Mezzanotte per quelli di OperaNarrativa Edizioni. Tra i titoli in collana un suo contributo dal titolo Bad Death Trip.
