21 agosto.
Segnatevi questa data perché arriva al cinema il quarto capitolo di una saga, molto atteso: «Cattivissimo me 4», che noi di Bee Chronicles abbiamo avuto la possibilità di vedere in anteprima. In un altro articolo nel nostro sito potete trovare tutto gli easter egg del film e la trama, in questo ci concentreremo su una recensione generale e sui personaggi.

Un film per grandi e piccini
Questo film è sia per grandi e piccini, è divertente ma fa anche riflettere su quanto una persona possa cambiare e quanto qualcuno per vendetta possa arrivare a compiere gesti estremi. Un film che spinge ad essere la versione migliore di noi stessi, che ci spinge a difendere sempre le persone che amiamo, e che ci fa capire quanto non è tutto come sembra.
Ci fa capire quanto a volte dobbiamo diventare più forti per salvare il nostro pianeta addirittura, quanto a volte siamo costretti ad abbandonare tutto, quanto il nostro passato a volte torna a farci visita, quando tutto sembra andare finalmente bene.
Un cattivo con i fiocchi
Gru, ora, è ufficialmente entrato a far parte dei buoni, entrando nella lega Anti cattivi, eppure un nuovo nemico è all’orizzonte, pronto a vendicarsi di lui e del fatto che tempo fa, durante gli anni del liceo (Le lycee du mal) gli è stata rubata un’esibizione durante uno show scolastico.Stiamo parlando di Maxime Le Mal, e qui già dal nome capiamo, appunto che fa parte dei cattivi. Viene catturato da Gru,e dalla lega Anti cattivi ,durante una rimpatriata, e questo aumenta il suo desiderio di vendetta.Il suo potere è quello di trasformarsi in scarafaggio, e ha come “assistenti” proprio degli scarafaggi, che lo acclamano sempre con entusiasmo.

Possiamo dire con certezza che in un certo senso è una nemesi del nostro protagonista, seppur siano completamente diversi.Già a partire dal fatto che gli scarafaggi sono un po’ come i Minion sono stati per Gru, i suoi assistenti e comunque in un certo senso, anche tutti gli strumenti che aveva, ricordano molto quelli di Gru, nei primi capitoli della serie.
Ciò che è stato apprezzato particolarmente di Maxime è il fatto che sia un personaggio abbastanza umano caratterialmente. Ed è proprio lui a fare capire, ciò che dicevamo prima in questa recensione, ossia, il fatto che a volte la vendetta fa cambiare una persona.
Un’alleato inaspettato
Il cambiamento di casa, di città senza dubbio destabilizza Gru e la sua famiglia. In particolar modo lo stesso Gru e Margo, Poppy e Agnes, le bambine che sono state adottate dallo stesso Gru e da sua moglie Lucy. Sono costretti a mentire sulla loro identità, acquisendone una nuova, anche se la più piccola delle bimbe, Margo, non è d’accordo, perché non sa dire bugie.
Sarà proprio qui che incontreranno dei nuovi vicini, e proprio qui la figlia dei vicini, Poppy riconoscerà la vera identità di Gru, minacciandolo inizialmente di rivelarla se non l’avesse aiutata a compiere un super colpo per entrare nella scuola dei cattivi e quindi Gru, sarà costretto ad assecondarla. In un certo senso sia caratterialmente che fisicamente assomiglia molto a Gru stesso, quindi può essere un suo alter ego.

Seppur appaia come una bambina viziata ed egoista agli inizi del film, nel corso del film farà ricredere lo spettatore. Nella lotta contro Maxime, aiuterà Gru a sconfiggerlo e a salvare il membro più piccolo della sua famiglia: Gru Jr, il figlio che ha avuto con Lucy. Ci viene fatto capire come nonostante tutto, lei non sia davvero così cattiva, ed è proprio grazie al suo personaggio che capiamo che non tutti i cattivi sono davvero cattivi ed è la dimostrazione di come se si vuole una cosa si può ottenere.
Alleati da sempre
I Minion ci sono sempre stati per Gru, e in questo film, nonostante abbiano una sottotrama, ci viene fatto capire come grazie a loro Gru, riesce sempre a salvarsi. E in questo film i Minion fanno del loro meglio, riuscendo a fare divertire lo spettatore e dando un tocco di colore alla storia.

L’importanza della famiglia
Proprio questo tema è importante durante tutto il film. Pur di salvare la famiglia Gru è costretto a cambiare città e vita, come abbiamo già detto e farebbe di tutto per loro, arrivando a sacrificare perfino se stesso.
Nel momento esatto in cui Maxime rapisce suo figlio, lui corre senza pensarci due volte e anche quando sua moglie gli dice «Pensa al piccolo» ci fa capire come pur di salvare le persone a noi cari, la nostra famiglia mettiamo noi stessi in secondo piano.
Allo stesso tempo pensiamo che Poppy abbia trovato in Gru una sorta di famiglia, visto che sembrava non importare niente di lei ai suoi genitori.

Quindi è un film assolutamente da vedere.

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