Hotel Discordia di Sara Petrolini

Trama

Guglielmo è un professore di greco e latino, un precario. Alice è una manager con due matrimoni alle spalle e problemi di gestione della rabbia. Sono fratello e sorella, i Finzi, ed ereditano da una zia un albergo in una piccola località di montagna. Insieme decidono di trasformare la struttura in un luogo molto particolare: l’Hotel Discordia. L’albergo fornisce ai propri ospiti un servizio decisamente singolare: chi vi soggiorna è completamente libero di esprimere se stesso e la propria rabbia.

I conflitti sono incoraggiati, ma contenuti entro precisi limiti stabiliti tramite contratto. E così ciò che altrove sarebbe bizzarro, all’Hotel Discordia è la prassi e con il tempo diventa persino una routine rassicurante. Un evento inaspettato, però, interviene a turbare il precario equilibrio degli ospiti e dello staff dell’albergo: una cliente viene trovata morta. La polizia inizia la sua indagine, ma niente è come appare.

La nostra opinione

Tutto era deliziosamente regolato da princìpi che sfuggivano a qualsiasi logica

Hotel Discordia” di Sara Petrolini è un’opera che si distingue nel panorama del cozy mystery per la sua originalità, l’abile costruzione dei personaggi e la profondità emotiva che riesce a trasmettere attraverso una trama avvincente e ben orchestrata. La scrittura frizzante e ironica conduce il lettore in un viaggio all’interno di un hotel unico nel suo genere, dove le emozioni represse trovano sfogo in modi inusuali e liberatori. L’ambientazione, concepita come un rifugio per chi desidera liberarsi delle proprie frustrazioni, costituisce il cuore pulsante della narrazione: questa struttura ricettiva, creata dai fratelli Guglielmo e Alice Finzi, si distingue per la sua capacità di offrire ai clienti un’esperienza unica, un luogo dove è possibile sfogare le proprie emozioni attraverso attività insolite e liberatorie, come rompere piatti o cantare a squarciagola.

L’idea alla base – molto interessante ed originale – nasce dalla mente creativa e turbolenta di Alice Finzi, una donna dai capelli rossi e con evidenti problemi di gestione della rabbia. Alice, con la sua energia travolgente, convince il fratello Guglielmo a investire in questa avventura imprenditoriale. La struttura, ereditata in condizioni fatiscenti, viene subito trasformata in un luogo accogliente e liberatorio, dove ogni stanza è tematicamente arredata per consentire agli ospiti di esprimere liberamente le proprie frustrazioni. Questo concept innovativo e terapeutico non solo attira un gran numero di clienti, ma crea anche un’atmosfera unica, descritta con maestria dall’autrice.

La narrazione della Petrolini è, dunque, caratterizzata da un uso sapiente della lingua e da un’ironia sottile che permea ogni pagina. La descrizione dell’hotel come un microcosmo autonomo, con una sua peculiare nicchia ecologica e interazioni istintive tra i suoi abitanti, aggiunge un ulteriore livello di profondità alla storia; l’ambiente, dunque, non è solo un semplice sfondo, ma diventa un vero e proprio personaggio della narrazione, con una sua identità e dinamiche proprie. Le prenotazioni che fioccano come neve confermano il successo dell’idea, fino a quando un evento tragico, l’omicidio, sconvolge l’apparente tranquillità dell’hotel. La trama del romanzo è abilmente costruita e innovativa, con una progressione narrativa che mantiene alta la tensione e l’interesse del lettore. La scoperta del cadavere introduce un elemento di suspense che arricchisce ulteriormente la storia, portando il lettore a seguire con attenzione le indagini condotte dal commissario Russelli e dal suo fedele sottoposto Carmelio Bucaneve. La caratterizzazione dei personaggi è uno dei punti di forza del romanzo; ogni figura è delineata con cura e originalità, contribuendo a creare un quadro vivace e dinamico.

La risoluzione del mistero avviene attraverso un’attenta analisi e un approccio meticoloso da parte del commissario Russelli, la cui interazione con Carmelio Bucaneve è descritta con grande abilità. Le loro indagini, caratterizzate da una meticolosa raccolta di indizi e una progressiva svelatura dei segreti, guidano il lettore attraverso un labirinto di rivelazioni che culmina in un finale avvincente. L’alternarsi di passato e presente nella narrazione permette di svelare gradualmente i vari tasselli del mistero, mantenendo alta la tensione e l’interesse del lettore.

Tuttavia, uno degli aspetti più affascinanti del romanzo è la capacità di Petrolini di creare personaggi memorabili e situazioni fuori dall’ordinario: la vecchia Righetti, con le sue frecciate velenose, aggiunge un tocco di divertimento al racconto, mentre ogni altro personaggio, con le proprie peculiarità, contribuisce a rendere l’Hotel Discordia un luogo vivo e pulsante. L’intrigante premessa dell’Hotel Discordia, un luogo dove le persone possono dare sfogo alle loro frustrazioni, è sviluppata con grande maestria, dove l’idea di trasformare un vecchio edificio in un rifugio per le emozioni represse è brillante e offre un contesto ricco di possibilità narrative. Il rapporto tra i fratelli Guglielmo e Alice Finzi è poi esplorato con profondità, mostrando come le loro dinamiche personali influenzino la gestione dell’hotel. Alice, con la sua energia inarrestabile e la sua capacità di trasformare la rabbia in creatività, è un personaggio affascinante e complesso. La sua visione dell’Hotel Discordia come un luogo di guarigione emotiva è al tempo stesso innovativa e commovente.

Il libro non è solo un giallo, ma anche una riflessione sul modo in cui le persone affrontano e superano le proprie difficoltà emotive. L’ambientazione stravagante dell’hotel, con le sue stanze tematiche e le attività liberatorie, diventa una metafora per il processo di guarigione, dove la morte che sconvolge la tranquillità dell’hotel introduce un elemento di tensione che arricchisce ulteriormente la trama. La scrittura di Petrolini, caratterizzata da una prosa vivace e incisiva, rende la lettura un’esperienza coinvolgente e piacevole. Il ritmo narrativo è sostenuto, con continui colpi di scena che mantengono alta l’attenzione del lettore.

Considerazioni finali:

In conclusione, “Hotel Discordia” è un giallo cozy-mystery che spicca per originalità, umorismo e profondità emotiva. Sara Petrolini ha creato un mondo affascinante e complesso, popolato da personaggi memorabili e situazioni inaspettate. La combinazione di una trama ben congegnata, una scrittura brillante e una premessa unica rende questo romanzo una lettura imperdibile per gli amanti del genere. Consigliamo, dunque, vivamente di immergersi nel mondo dell’Hotel Discordia, dove le emozioni trovano uno spazio sicuro per essere esplorate e trasformate. Un libro che non solo intrattiene, ma offre anche una riflessione profonda sulla natura umana e sulle nostre capacità di resilienza e guarigione.

Valutazione: ★★★☆☆  (3 stelle)

A cura di: @literaly_nath (IG)

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