Deadpool & Wolverine: il ritorno del Gesù della Marvel

Torna il 24 luglio nelle nostre sale Ryan Reynolds nei panni dell’antieroe per eccellenza, con il terzo film del franchise intitolato, Deadpool & Wolverine.

Il “Gesù” della Marvel  

All’inizio del film, ci viene presentato un Wade Wilson diverso da quello a cui siamo abituati; dopo un rifiuto che ha colpito duramente la sua autostima, Wade ha smarrito la strada, mettendo da parte la sua tuta e le sue imprese. Ha talmente perso la via che persino Vanessa l’ha lasciato, senza riuscire a scuoterlo.

Tutto cambia quando la TVA (Time Variance Authority) gli rivela che ha un grande futuro davanti a sé… ma non nella sua linea spazio-temporale, perché destinata a svanire poiché la sua ancora, Wolverine (Hugh Jackman), è morta, come abbiamo visto nel film Logan (2017).

Deadpool allora si autoproclama “Gesù” in missione per salvare l’universo, almeno quello secondo la sua morale, ovvero le poche persone a cui tiene, andando così contro il volere della TVA. Per farlo, avrà dunque bisogno di un Wolverine, quindi Wade si lancia nel multiverso per trovarne uno da portare indietro con sé. Neanche a dirlo, ne dovrà incontrare molti, di ogni taglia, misura e persiono interpretati da attori diversi, prima di trovare quello che fa a caso suo. 

Fronteggiare le proprie insicurezze

Un Deadpool rifiutato prima dagli X-Men e poi dagli Avengers, e un Wolverine strappato da un mondo dove ha fallito in maniera epica, tanto da essere definito da tutti “il peggiore degli Wolverine“. Due uomini che hanno vissuto una vita da eroi, ma che sono spesso percepiti come egoisti da chi li circonda. Wade è costantemente alla ricerca di esaltare se stesso, anteponendo i propri interessi a quelli degli altri senza curarsi di chi rimane ferito; Logan è da sempre l’eroe dal passato traumatico, che rifiuta la vicinanza degli altri, preferendo allontanarli con parole brusche e azioni decise. Insieme, i due, percorrerano questo viaggio sopportandosi a malapena e costringendo l’altro ad affrontare le proprie insicurezze a forza di battute al vetriolo, ma soprattutto a suon di pugni e colpi di artigli.

I dimenticati

Nel loro viaggio, Logan e Deadpool arrivano in una mondo desolato dove molti eroi e cattivi sono stati esiliati dalla TVA, in attesa della cancellazione permanente. Questo diventerà lo scenario di una serie di cameo grandiosi, che oltre a riportare personaggi di film ormai lontani nel tempo, farà riferimento anche a produzioni più recenti non direttamente collegate all’universo Marvel, sfondando la quarta parete.

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Ma oltre ai cameo, emerge un messaggio più profondo, che riguarda il sentiero dell’eroe, ma anche delle persone comuni, risalendo fino agli antichi racconti epici di varie culture, tra cui quelli di Gilgamesh e Achille: il “timor oblivions“. La paura di non fare abbastanza e di essere dimenticati senza aver avuto un impatto rilevante per il mondo o per le persone a sé vicine. Per questo gli eroi incontrati faranno di tutto per far evadere i due eroi e provare ad andar con loro.

Quale sarà il futuro di Deadpool?

In conclusione, Deadpool e Wolverine formano un’accoppiata esplosiva, tra battute sboccate e politicamente scorrette, scene di combattimento estremamente violente spesso arricchite da doppi sensi sessuali, e un ritmo musicale energico e talvolta dissonante che conquista per la scelta delle parole.  Il film lascia aperte molte porte, suggerendo nuove ed entusiasmanti avventure per l’irriverente Wade Wilson. Infatti, nel dialogo di Deadpool con un funzionario della TVA, viene mostrato uno scorcio del futuro in cui Wade appare tra le braccia di Thor. Questo potrebbe suggerire che in futuro vedremo Deadpool unirsi ad altri supereroi?

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