Yasmin. E se il cattivo…

Yasmin è il quarto volume autoconclusivo della serie “E se il cattivo…” di Emily McIntire pubblicato da Virgibooks la casa editrice specializzata in dark romance. Questo volume ci narra una versione alternativa, rivisitata, e quasi per nulla attinente al noto cartone animato Aladdin, che a sua volta è ispirato a uno dei racconti orientali presenti nella raccolta: Le mille e una notte.

L’eredità scatena ostilità

Julian è nato e cresciuto nell’oscurità. È stato allevato nella violenza che ne ha forgiato la persona e reso il suo animo duro come i diamanti dell’azienda per cui lavora. Ha donato sudore e sangue per il successo della “Sultans Diamonds” e ora non permetterà che un vecchio sul punto di morire lasci tutto in eredità alla sua unica figlia senza arte né parte e a un qualche magnate che ne comprerà la mano.

Una ricchezza che pesa

Yasmin è una giovane donna cresciuta nel lusso, ma allo stesso tempo è trattenuta dalle solide catene delle convenzioni imposte da suo padre: deve obbedire a quello che viene considerato opportuno per lei e lasciare che lui decreti persino chi le è concesso amare. Questa volta però non vuole arrendersi e, pur di salvare i suoi sogni d’amore, è disposta a scendere a patti con l’uomo peggiore che conosca.

Una tregua calcolata

I due dovranno accantonare l’odio l’uno per l’altro, o perlomeno celarlo momentaneamente, se vorranno mandare a monte l’ultimo piano di un genitore-padrone preoccupato per le sorti di sua figlia. Però, quello che Yasmin non sa, e che può solo sospettare, è che Julian non si accontenterà di sposarla… lui vuole eliminarla. Infatti, morto il padre della ragazza, Julian intende far riunire la famiglia in Paradiso, spedendoci anche la marmocchia.

Non voglio le tue prime volte, Yasmin. Voglio il tuo per sempre.

Un animo decimato

Il libro ci mostra, capitoli con punti di vista alternati dei due protagonisti, ma anche il passato di Julian, dando la profondità necessaria dietro i suoi terribili pensieri. Lui non è mai stato scelto: non da suo padre, certamente non da sua madre, e ora si sente rifiutato anche da quello che ha considerato il suo secondo padre. Quest’ultimo ha osato preferire una mocciosa che non sa nulla degli affari dell’azienda a lui… e non lo considera nemmeno adeguato a sposarla.

Perché mi sembra come che lei stia scegliendo me. Ed è l’unica persona che l’abbia mai fatto.

In conclusione, Yasmine è una storia conflittuale dove desiderio e morbosità si mescolano e la linea di confine tra odio e attrazione è labile; la personalità brutale di Julian cela un uomo pieno di insicurezze e l’altezzosità di Yasmin nasconde il desiderio di essere amata e compresa. Un racconto oscuro che narra con maestria e nei particolari scene brutali che potrebbero risultare non adatte a molti lettori.

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