Nanà – La strada verso casa di Olga Tree

In un’epoca in cui la frenesia della vita moderna sembra non lasciare spazio alla contemplazione e alla riflessione, immergersi in una storia come “Nanà: La Strada Verso Casa” di Olga Tree rappresenta un balsamo per l’anima. Questo romanzo, edito da Pubme (collana: Segreti in giallo), è una favola delicata e avvincente che trasporta il lettore in un universo dove la natura, l’amore e la magia si fondono armoniosamente.

Trama

Piove a dirotto. Il freddo punge la pelle. Ma un’inaspettata novità riscalda il mattino gelido di due anziani fattori: Ettore e Nenè. In mezzo alla tormenta, alle pendici dei gradini di pietra, i due trovano una cesta abbandonata. Che cosa conterrà? Scoprono, al suo interno, una bellissima bambina con al polso un misterioso bracciale fiorito. Da dove arriverà? Chi l’avrà portata proprio lì? Dopo le tante domande, decidono di accoglierla nella loro casa e crescerla come una figlia. Nanà cresce circondata da affetto e calore, imparerà a cucire e creare cappellini di paglia. La fanciulla è paga di quella vita semplice e armonica. Ma, come un filo che s’inceppa, al quindicesimo anno d’età la sua vita prende una piega imprevista. E quando un giorno sarà costretta a lasciare la casa sulla collina, per Nanà inizierà un viaggio pieno di asperità. E l’unico pensiero che la ravviverà, sarà la speranza di tornare dai due cari fattori. Ma prima di tutto, il viaggio che dovrà intraprendere sarà dentro di sé. Solo allora comprenderà il mistero delle sue rocambolesche avventure. E il vero significato di “tornare a casa”.

La nostra opinione

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Questo libro è tessuto con fili invisibili che uniscono i destini dei personaggi in modi inaspettati e affascinanti. Nanà, Nenè e Ettore sono legati da un amore che si manifesta sin dal loro primo incontro, un filo magico che va oltre i semplici legami di sangue. Questa favola, infatti, introduce una moltitudine di personaggi, ognuno con il proprio mistero e segreto: dal vagabondo al lupo, dalla strega alle fanciulle prigioniere, dalle gatte cacciatrici ai topolini coraggiosi. E ognuno di loro, con le sue molteplici sfaccettature, contribuisce a creare un mosaico complesso e affascinante, dove niente è come sembra e ogni dettaglio ha un significato profondo. Il viaggio di Nanà, ricco di avversità, ostacoli e prove da superare, rappresenta molto più di un semplice percorso fisico: è un rito di passaggio che conduce la giovane protagonista a una nuova consapevolezza di sé e delle proprie capacità. Lungo il cammino, Nanà scoprirà qualità e valori che non sapeva di possedere, rafforzando così legami antichi e creando nuovi legami significativi.

Non è, dunque, solo una favola, ma una vera e propria esplorazione profonda dei temi dell’identità, della crescita personale e della ricerca della felicità, dove ogni capitolo aggiunge un nuovo tassello a questo quadro narrativo, mantenendo alta l’attenzione del lettore e invitandolo a riflettere sulle proprie esperienze di vita. Olga Tree riesce così a trattare temi complessi con una delicatezza e una sensibilità unica, rendendo la lettura accessibile sia ai bambini che agli adulti. Uno degli aspetti, però,  più affascinanti del romanzo è la rappresentazione della natura, che non è solo uno sfondo passivo, ma un vero e proprio personaggio che interagisce con i protagonisti e li guida nel loro percorso. La descrizione dei paesaggi, delle stagioni e degli elementi naturali è così vivida e dettagliata che sembra di poter sentire il profumo dei fiori, il canto degli uccelli e il sussurro del vento tra gli alberi.

Ma il viaggio di Nanà è anche un viaggio collettivo, in cui le guide e i compagni di viaggio giocano un ruolo fondamentale. Sono figure sagge e amorevoli che la aiutano a ritrovare se stessa prima ancora di ritrovare la strada di casa, e questa dinamica riflette una verità universale: ognuno di noi ha bisogno di guide, di mentori che ci accompagnino in momenti di smarrimento e ci aiutino a scoprire la nostra vera essenza. In “Nanà: La Strada Verso Casa“, poi, gli eroi sono spesso i più inaspettati, e anche gli antagonisti, con le loro azioni e motivazioni, contribuiscono alla crescita della protagonista.

La scrittrice Olga Tree con il suo romanzo “Nanà: la strada verso casa”

Olga Tree, con maestria e sensibilità, riesce a catturare l’essenza del cottagecore attraverso le pagine del suo incantevole libro. Questo stile di vita, che celebra la semplicità, l’autenticità e la bellezza della vita rurale, pervade l’intero romanzo in modo naturale e coinvolgente, senza mai risultare tedioso o banale. L’autrice invita i lettori a rallentare il ritmo frenetico della vita moderna, a godere delle piccole gioie quotidiane e a riscoprire il piacere della natura e della compagnia umana, elementi spesso trascurati nella nostra società. Le descrizioni dettagliate dei paesaggi rurali, la cura meticolosa dei dettagli e l’attenzione profonda alle emozioni dei personaggi trasformano il romanzo in un vero e proprio manifesto di questa filosofia di vita. La penna della scrittrice, quindi, dipinge con parole vivide e poetiche scenari bucolici che sembrano prendere vita sotto gli occhi del lettore, facendogli assaporare la freschezza dell’aria di campagna, il profumo dei fiori selvatici e il canto degli uccelli. Ogni elemento naturale è descritto con tale precisione e amore che ci si sente quasi trasportati in un mondo dove la natura non è solo uno sfondo, ma un personaggio vivente e pulsante. Le scene di vita quotidiana, con la loro semplicità e bellezza, invitano i lettori a riflettere su ciò che è veramente importante e a ritrovare un equilibrio più armonioso con il mondo che ci circonda. La calma e la serenità che traspaiono dalle pagine del libro hanno un effetto terapeutico, offrendo un rifugio dalla frenesia e dallo stress della vita moderna.

Leggere questo libro è, dunque, un’esperienza che lascia un segno profondo nel cuore del lettore. La scrittura evocativa di Olga Tree, unita alla profondità dei temi trattati e alla bellezza delle descrizioni, rende questo romanzo un vero gioiello della letteratura per ragazzi. La storia di Nanà, con le sue avventure, le sue scoperte e la sua crescita personale, risveglia emozioni intense e genuine, invitando il lettore a riflettere sulla propria vita, sui propri legami affettivi e sul proprio rapporto con la natura. Nanà non è solo un personaggio, ma una guida attraverso la quale il lettore può esplorare e riscoprire la bellezza nascosta nelle piccole cose e il valore dei legami autentici. Le sue avventure rappresentano un viaggio interiore che invita chi legge a connettersi con le proprie emozioni più profonde e a valorizzare i momenti di autenticità e semplicità nella propria vita.

Considerazioni finali

In conclusione, “Nanà: La Strada Verso Casa” è molto più di un semplice libro; è un viaggio emozionale, un’esperienza di lettura che rimane con il lettore molto tempo dopo aver girato l’ultima pagina. Olga Tree ha creato un’opera che merita di essere narrata, un romanzo che cattura l’essenza della vita e che offre una prospettiva nuova e affascinante su temi eterni. Questo libro è un invito a rallentare, a riflettere e a riscoprire la magia che ci circonda ogni giorno. Un’opera che arricchisce, ispira e trasforma, lasciando nel cuore del lettore una traccia indelebile di bellezza e gratitudine.

Valutazione: ★★★★☆ (4 stelle)

A cura di: @literaly_nath (IG)

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