Ogni canzone d’amore
Si perde nel tempo e non sai dove va
Ogni canzone d’amore
È la stessa di ieri, di mille anni fa
Bella raggiungimi al fiume
Capelli di rame ricordati di me
Bella se parto non piangere
Che quando ritorno
Ritorno da te
Ogni canzone d’amore
Svanisce nel vento e lo sai dove va?
Va da una donna sognata
Perduta per sempre
Che non tornerà
Roberto Vecchioni
Non potevo iniziare questa mia recensione senza citare il grande Roberto Vecchioni. Eh si miei lettori. Ogni storia d’amore a volte svanisce nel vento, muore d’incuria, viene ignorata, non curata eppure…non diventa altro che polvere di stelle. Torna nell’alto di un universo che l’accoglie, la purifica e la restituisce a chi ha influsso dentro di lei un po’ della sua eternar anima. E allora torna, durante un momento in cui tutto sembra perduto, quando forse un inverno freddo e ghiacciato invade e gela il cuore. Quando tutto sembra inutile e ci si trova davanti un bivio. E quel bivio è lastricato spesso di dolore, lacrime e ricordi, cosi come accade a Noelle. La sua vita subisce uno strano stop. I sogni, beh si rivelano essere solo immagini effimere, uccisi da parole di fiele, uccisi da chi non sa sognare. E quella sua strana ma rara abilità di catturare l’istante e l’essenza delle cose tramite la fotografia, sembra oramai sospesa nel tempo. Quella ragazza di talento, adolescente piena di bellissime nuvole nella testa, diventa improvvisamente come una distesa antartica, secca, gelata, senza più nuvole colorate a giocare a rincorrersi. E il suo sostegno, la nonna tanto amata, l’ha lasciata sola. Lei che non solo custodiva le memoria più segrete, ma che la spronava a colorare il suo cielo non c’è più.

Conoscete la sensazione?
Io purtroppo si. Quando tutto tace e il silenzio rimbomba nelle orecchie, ci si sente sempre troppo piccoli, troppo fragili e inadatti a un mondo che continua a correre, fregandosene di te.
Ecco che a Noelle però qualcosa improvvisamente accade. E’ una lettera, che profuma di antichi ricordi, che contiene la voce segreta di una nonna che diventa ai suoi occhi donna. Donna che ha amato. Donna che ha perduto. Donna che forse ha rinunciato a lottare ma ha accettato semplicemente che l’amore seguisse il suo corso. Ed è tornato, con altri occhi, altre forme.
Cosi come torneranno i sogni, purificati dalla realtà che ha solo cercato di renderli più concreti. Perché il bivio, ora Noelle lo sa non è altro che il momento del miracolo. Si, proprio quando tutto sembra perduto è il momento di rinascere. E magari viaggiare, conoscere scoprire e perché no amare ancora.
E cosi in questo frizzante viaggio, a tratti esilarante, in altro commovente, anche vi, voi che oggi mi leggete e magari vedere con terrore quel bivio, avrete il coraggio di prendere una strada. Oh non importata quale. Importa che vi muoviate. Perché muoversi significa anche vivere ancora. Piangere significa che il cuore batte, grida e urla.
Allora il bivio non vi farà più paura. Sarete pronti a cambiare, evolvere e trovare altre opportunità, altri sogni, altre presenza. O un altro amore dagli occhi neri, neri con un bisogno intenso di essere visto, abbracciato e di aver in regalo semplicemente un sorriso fiducioso.
Portami via questa notte
Portami ovunque tu vai
Portami dove le stelle
Non si addormentano mai
Portami via
Portami via da qui
Portami via
Non voglio perdermi
Roberto Vecchioni
Di Alessandra
