Come un buon padrone di casa, vi do (anche se è tutta una formalità) il benvenuto alla sesta puntata del Salotto di Nath, dove ogni retroscena viene riportato alla luce! Qui con noi oggi abbiamo una scrittrice romantasy ed una digital marketing manager, ossessionata dalle storie d’amore, dai fated mates e dalla pizza (e come non posso non concordare con lei). Di chi sto parlando? Beh, della strabiliante Sara Cipriani, che con noi ci parlerà della saga Bright Darkness, facendoci anche alcuni spoiler sul terzo libro!
Ma adesso basta cincischiare: vediamo dove ci porterà questa chiacchierata!
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Bright Darkness è una saga composta da un primo volume, “D’argento e d’Oscurità”. E come possiamo intuire anche solo dalla trama, si tratta di una storia avvincente e ricca di colpi di scena. La domanda sorge spontanea: dove è nata l’ispirazione per questo mondo magico e i suoi personaggi?
Sara Cipriani: Immagina una serata con Tony Stark che sorseggia un tè con Harry Potter mentre sfoglia un fumetto di Spider-Man e… Scherzi a parte, tutta la saga Bright Darkness nasce dal sogno di esplorare un mondo magico e pieno di mistero. Volevo creare un secondary world ricco di dettagli, stelle, oscurità e magia, dove poter esplorare temi come l’amicizia vera, l’amore e la scoperta di sé. Soprattutto quest’ultimo punto.
Cari lettori, sappiate che questa scrittrice mi ha già conquistato con solo la prima frase! A parte gli scherzi, hai menzionato che hai voluto esplorare maggiormente il tema della scoperta di sé. Un percorso di crescita notevole che vediamo nel personaggio, molto intrigante, di Lily e mi viene da chiederti: come sei riuscita a sviluppare il suo arco narrativo e quali sono state le sfide principali nel farlo?
Sara Cipriani: L’arco narrativo di Lily è stato sviluppato con l’intento di esplorare temi di identità, perdita e resilienza. Lily inizia la sua avventura ferita dalle bugie che le hanno propinato nel corso degli anni ed è determinata a dimostrare di valere qualcosa, ma non agli altri, quanto più a sé stessa. Lily è umana, sbaglia, e nel corso della saga sono diversi i sentimenti che potrebbe suscitare. La sfida più grande è stata proprio questa: farla evolvere, ma allo stesso tempo ricordare a tutti che lei era e sarà sempre quella ragazza introversa che amava leggere i fumetti a Central Park.
Quindi diciamo che il compito più arduo è stato quello di far bilanciare tutto quanto. Un bilanciamento molto attento che vediamo anche in uno degli elementi chiavi del primo libro, ovvero il triangolo tra Lily, Derek e Ryker. Ed ovviamente, essendo anch’io amante dei romantasy, mi chiedo come sei stata capace a bilanciare così bene le dinamiche tra questi tre personaggi, riuscendo a mantenere comunque alta la tensione emotiva (che ricordiamo, ai nostri affezionati lettori, che non è una cosa da poco).
Sara Cipriani: Lily è uno di quei personaggi che pensa molto prima di agire (o almeno questo nel primo libro!), e la sua relazione con Derek e Ryker riflette in qualche modo quello che possiamo definire il suo desiderio di controllo di un mondo a cui appartiene, ma del quale non sa nulla. Derek rappresenta il bilanciamento tra attrazione e odio in quanto è diametralmente opposto a lei, mentre con Ryker Lily condivide molti aspetti caratteriali, più di quanto si sarebbe aspettata. Bilanciare le dinamiche non è stato semplice, anche perché non volevo che nessuno dei due personaggi fosse un pretesto per far risaltare l’altro. Derek è affascinante ma arrogante e spesso spiazzante, mentre Ryker è carismatico e introverso, e la loro evoluzione avrà un gran impatto sulla nostra piccola nerd di New York.
Parliamo adesso del secondo libro: “Senza stelle”. Già dalle prime righe, capiamo che Lily non ricorda più il suo passato. E questa cosa mi ha sempre affascinato, ovvero: come sei riuscita ad esplorare e sviluppare questo nuovo lato del suo personaggio?
Sara Cipriani: Con una sola parola: complesso. La sua mente non ricorda, ma il suo cuore sì. Per me è stata una vera sfida tentare di mantenere una coerenza, e nel frattempo trattare temi più delicati, come i rapporti tossici e gli abusi mentali che subiva di continuo. Ho cercato di creare un “passaggio”, perché le esperienze, ogni dettaglio, andranno a comporre un pezzo della nuova Lily.
A proposito di personaggi *Nathan solleva l’indice con fare professionale*: Graham Stone. Lui rappresenta una nuova minaccia nel secondo libro “Senza Stelle”: ci puoi svelare qualcosa di più sulla sua persona e su come hai costruito la sua figura antagonistica?
Sara Cipriani: Ho costruito Graham come un personaggio che non è semplicemente cattivo per il gusto di esserlo, ma che incarna una visione distorta dell’ordine del mondo. In lui è radicata un’ideologia estremista che riflette la sua convinzione di avere un giusto scopo, da raggiungere con ogni mezzo possibile. Deve passare sopra a quella che è sua figlia? Bene, qual è il problema? Graham non è una minaccia di per sé fisica, ma un catalizzatore per le dinamiche psicologiche di Lily. Non è un personaggio alla ricerca di redenzione e questo deriva dalla sua incapacità di riconoscere determinati confini. È un maestro della manipolazione, capace di sfruttare le debolezze e le paure degli altri per consolidare il suo potere.
Anch’io come Graham non so riconoscere determinati confini e per questo motivo ti chiedo: puoi darci qualche anticipazione sul terzo libro che so che uscirà in autunno? *Nathan J. Walker si crogiola nella sua soffice poltrona* Quali sviluppi e sorprese possiamo aspettarci per Lily e gli altri personaggi? CI PUOI FARE QUALCHE SPOILER?
Sara Cipriani: Hai presente il caos? Di più! Scherzi a parte, i prossimi due volumi si concentreranno su chiudere diverse dinamiche. Fin dal primo libro sono stati sparsi dei piccoli indizi (a volte anche microscopici, lo ammetto!) per arrivare al punto di rispondere alla prima domanda di Lily: chi sono veramente? No, la risposta non l’avete ancora avuta, ma arriverà. Vedremo l’evoluzione dei diversi personaggi, tutti, non solo di Lily. Vedremo cosa ha combinato Jax, che cosa accadrà a Ryker, a Derek. Scopriremo se Finn e Morgan riusciranno a stare vicino a una Lily arrabbiata con il mondo, ci sarà più spazio per Nick. Insomma, guarderemo al passato per capire cosa ci riserverà il futuro.
E a proposito di passato, riprendendo un termine del mondo della Marvel (che mi sembra di intuire che viene amata da entrambi i qui presenti): sappiamo che nella vita di uno scrittore/scrittrice esiste una sorta di “evento nexus” in cui si capisce che si vuole diventare uno scrittore. Qual’è stato il tuo? C’è stata un’esperienza particolare che ti ha portato a prendere questa decisione?
Sara Cipriani: Fin da bambina, scrivere è stato il mio sogno. Non l’ho mai fatto perché… (rullo di tamburi)… avevo paura. Paura di non essere all’altezza, di essere giudicata o derisa. Avevo paura di non riuscire a trasmettere le emozioni che volevo. Poi, con l’arrivo del Covid e i dieci lunghi giorni in cui il mio papà è stato in terapia intensiva, ho capito che non ci si può far paralizzare dalla paura. Ho imparato che scappare non porta a nulla e che bisogna affrontare le sfide per crescere. Così, mi sono lanciata e mi sono messa in discussione. E ora non riesco più a fermarmi. (Per fortuna, il mio papà sta bene e legge i miei libri, anche se quella domenica a tavola, in cui ho dovuto spiegargli cosa sono le scene spicy, è stata imbarazzante!).
Oddio che scena tenera (anche se riesco a percepire l’imbarazzo del dover spiegare a qualcuno cosa sia una scena spicy ahahahaha). E mentre mandiamo i nostri più cari saluti a Papà Cipriani, ti volevo chiedere un’altra cosa su di te: quali autori o libri ti hanno influenzato maggiormente nella tua carriera di scrittrice?
Sara Cipriani: J.K. Rowling con Harry Potter è stata una grande fonte di ispirazione per la sua sua capacità di costruire un mondo magico così dettagliato. Holly Black con la sua trilogia The Folk of the Air ha avuto un’influenza significativa sul modo in cui concepisco le dinamiche di potere e le relazioni tra i personaggi. Sarah J. Maas e le sue storie mi hanno mostrato come intrecciare avventura, romance e crescita personale senza mai annoiare. Inoltre, Cassandra Clare: adoro il suo stile di scrittura e la forza dei suoi personaggi.
Mentre tu? Da questa intervista abbiamo capito che sei un’ottima scrittrice, capace di mantenere l’equilibrio cosmico tra azione, suspense e sviluppo dei personaggi nei tuoi libri. Hai qualche tecnica particolare che utilizzi?
Sara Cipriani: Sono una Dominatrice, ecco come! (Magari) In realtà, strutturo la trama con diversi strati: ogni scena ha un suo scopo, che può essere azione, suspense o approfondimento dei personaggi. Alternare punti di vista mi permette di esplorare le emozioni e le motivazioni e nel frattempo tenere alta la tensione. E, naturalmente, le scelte hanno sempre delle conseguenze – perché niente è più divertente di fare impazzire i personaggi con le loro folli decisioni.
*Nathan si avvicina di più a Sara Cipriani e con fare misterioso formula (~˘▾˘)~* Adesso che abbiamo rotto il ghiaccio, puoi condividere con noi qualche dettaglio interessante o divertente sul processo di scrittura dei tuoi libri che i lettori potrebbero non conoscere?
Sara Cipriani: Ecco un dettaglio: mentre scrivo, ascolto musica. Immaginate i miei personaggi che affrontano drammatici scontri o momenti strappalacrime al ritmo di canzoni dei cartoni animati, perché Spotify ha deciso che “Pollon combina guai” è parte della mia playlist del giorno. Naturalmente, cambio canzone e cerco qualcosa di più adatto, ma a volte mi è capitato di essermi trovata a canticchiare alla scrivania, prima di rendermi conto che il brano non fosse proprio quello più azzeccato.
Ci tengo, però, a dire una cosa: non è tutto divertente e spensierato. Spoiler: le tisane che bevo nella speranza di risolvere i problemi non funzionano. Ne ho bevute a litri, quindi so di cosa parlo. Ci sono giorni in cui mi ritrovo a disperarmi di fronte a una scena. E no, non esiste il blocco dello scrittore: significa semplicemente che c’è qualcosa da risolvere in quel punto e lo si fa solo con pazienza e riflessione. Scrivere può essere davvero dura, ma ne vale la pena.
Per concludere (purtroppo) (;´༎ຶД༎ຶ`): un saluto ai nostri affezionati lettori?
Sara Cipriani: Grazie a tutte le persone che mi scrivono e mi sostengono ogni giorno. Quando si dice che voi mettete in moto tutto questo, è la pura verità: l’energia che danno i vostri messaggi non potete nemmeno immaginarla. Spero che continuerete in questa follia con me e che un piccolo pezzo di Lily possa restare con voi. Vi mando un grande abbraccio!
Ed io sarò qui pronto ad accoglierti, ancora una volta, nel prestigioso e rinomato (non è vero) Salotto di Nath! Bene cari lettori, e con questa, ahimé, si conclude la sesta puntata di oggi: come avete potuto leggere, Sara Cipriani è una persona fantastica, gentile e straordinaria, qualità che si trasferiscono anche nei suoi romanzi. A proposito: se desiderate immergervi nel mondo di Lily, potete recuperare i due volumi, “D’Argento e D’Oscurità” & “Senza stelle” su Amazon e su tutti i digital store! Io, nel frattempo, corro subito a preparare il tè in vista del terzo libro!
Alla prossima puntata!!! (ノ◕ヮ◕)ノ*:・゚✧
A cura di: @literaly_nath (IG)
