Ancora una volta: benvenuti ne “Il salotto di Nath”! Anche in vacanza, non smettiamo di offrire momenti di riflessione e ispirazione. Oggi abbiamo l’onore di ospitare, nella settima puntata, un talento emergente della letteratura: Enriciox. Con una capacità innata di trovare le parole perfetto al momento giusto, Enriciox riesce a creare frasi che non solo catturano l’attenzione, ma invitano anche a una profonda riflessione su noi stessi e sul mondo che ci circonda. Dunque, sedetevi sotto l’ombrellone e preparatevi a essere affascinati dalle sue parole e a scoprire un autore destinato a lasciare il segno.
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Benvenuto nel Salotto di Nath, Enriciox! Allora: come possiamo vedere, il tuo libro esplora la relazione tra il mondo reale e quello della percezione mentale. Come descriveresti il confine tra questi due mondi, e come questo confine influisce sulla nostra comprensione di noi stessi e della realtà?
Enriciox: Ottima domanda! Inizierei a precisare che sono entrambi un unico mondo. La mente ci fa visionare ciò che noi vorremmo o sogniamo realmente, quindi il mondo della percezione ci aiuta a costruire fantasiosamente il nostro essere nella sua versione migliore. Nel mondo reale noi applichiamo ciò che proviene dal mondo della percezione, quindi per vivere bene nel mondo reale, bisogna conoscere in primis se stessi e fidarsi della propria mente e acquisire sicurezze nelle scelte che si andranno ad affrontare. Se non si è arrivati a conoscere se stessi, intendo “sbatterci con la testa”, la realtà e la percezione saranno confusi e quindi iniziano poi tutte quelle tematiche che appunto sono esposte nel libro. Quindi questo libro è un percorso che porta in primis alla conoscenza di noi stessi e poi a quella del mondo reale, perché è la percezione che si riflette nella realtà. L’elemento principale è la testa, nasciamo con menti diverse, ognuno deve seguire la sua, facendo i propri errori e le proprie vittorie. Questi due mondi sono connessi tra loro perché entrambi mettono alla prova il nostro essere. Come gli esami! Ci sono quelli difficili e quelli facili. Il focus è superarli tutti, attraverso le proprie forze, una volta superati possiamo vivere meglio in entrambi i mondi.
Interessantissimo punto di vista: mi sembra di capire che le frasi presenti nel tuo libro sembrano essere quasi un riflesso delle tue esperienze di vita. Allora, mi chiedo: quanto è importante per te la connessione tra l’esperienza personale e la creazione artistica? Pensi che queste esperienze siano, in qualche modo, universali oppure restano profondamente individuali?
Enriciox: Mi piace vivere nella realtà e da essa ho sempre percepito, vissuto e sentito emozioni di qualsiasi tipo. L’esperienza personale ti fa capire che esisti, da lì si inizia a farsi il proprio carattere. Ogni singola esperienza non l’ho mai sottovalutata, posso dire lo stesso con le persone! Sono stato con ogni tipo di persona e ognuna di loro mi ha fatto provare sensazioni positive e negative. Da queste cose nasce la creazione artistica, dall’esperienza vissuta. Ma posso dire che “l’uomo artista” vive spesso nella sua percezione e quindi elabora film mentali diversi da un umano comune che possiede poca fantasia. Ciò che facciamo non è strano, la vera realtà è che noi siamo nello stesso mondo, nasciamo con un cervello, per fortuna in ognuno di noi varia. L’esperienza cerebrale di ognuno di noi, attua qualcosa di diverso, innovativo. Un vero artista è colui che prende nuove iniziative mai discusse, colui che inventa e crea. In un artista ciò che mi ha sempre affascinato è la personalità, mi intriga il vissuto e sta lì la vera magia del creare. Perché dentro si vivono molte cose difficili da esternare fuori. Ci sono riuscito ad esternare i miei pensieri e scriverli su carta, ma è stato veramente faticoso, perché la mente è qualcosa di immenso, la paragonerei all’universo, ovvero infinita.
*Nathan batte le mani con vigore* Sono davvero impressionato dal tuo modo di pensare e vedere il mondo: un autore così giovane che pensa in maniera così profonda è qualcosa di raro al giorno d’oggi. Complimenti! *Nathan prende un fazzoletto e si asciuga il naso* Ma adesso continuiamo con la nostra intervista: sempre in riferimento al tuo libro, possiamo leggere che parli di “vie per accedere alle porte della percezione reale”. Quali sono, sempre secondo te, le chiavi per aprire queste porte? Si tratta di una ricerca individuale o ci sono elementi comuni che tutti possono seguire?
Enriciox: Le chiavi per accedere ai vari step fino ad aprire la porta della percezione sono: sicurezza, indifferenza, felicità. La vita non è difficile se conoscerete voi stessi e le vostre potenzialità. Bisogna viverla senza mollare mai!
A proposito di felicità: nel libro tu dici che la fantasia è un mezzo per raggiungerla. Come definiresti, allora, la felicità autentica rispetto a quella condizionata dal mondo esterno?
Enriciox: Immagina un barbone che sorride, fuori dará l’impressione di stare male, ma dentro sta benissimo. L’importante è stare bene dentro ed è questa la vera vittoria, perché non sono le cose materiali che fanno la felicità, ma il proprio potere di sapere che per te stesso sei speciale e sei felice di essere così come sei. Non significa accontentarsi, ma come ho detto nel libro “nasci ricco se ti senti ricco”.
Quindi, diciamo che per stare meglio dobbiamo addentrarci nel mondo della percezione mentale. Questo, però, se ho ben capito bene, crea due mondi separati: quello reale e, appunto, quello della percezione mentale. Allora mi chiedo: come si può trovare un equilibrio tra queste due realtà senza perdersi nell’uno o nell’altro?
Enriciox: Si trova l’equilibrio se nella realtà e nella mente si lotta per quello che si vuole diventare, per stare meglio in entrambi i mondi. Starai male solo se non conoscerai mai te stesso, credendo ai giudizi altrui e se non fai ciò che ti appartiene nella vita, questa è la vera morte dell’uomo.
Proseguendo l’analisi del tuo libro: esso suggerisce che la mente può “rigenerarsi” attraverso la fantasia e la riflessione. Che ruolo ha, secondo te, la creatività nella rigenerazione mentale e nella crescita personale?
Enriciox: Abbiamo un sacco di pensieri negativi e nel mondo reale viviamo spesso molta negatività. Per superare questi ostacoli, bisogna fare pace anche con la negatività e pian piano sparirà, rimarrà solo se continuiamo a pensare che qualcosa non cambierà mai. Tutto è possibile se vuoi realmente un qualcosa! L’importante è fare pace e risorgere in un’altra versione migliore di te.
Possiamo dire che, grazie alle frasi del tuo libro, il lettore viene portato a confrontarsi con i “dubbi più oscuri” della propria esistenza. Qual è stato il tuo obiettivo principale nell’invitare i lettori a esplorare questi dubbi? Credi che il dubbio possa essere uno strumento di crescita?
Enriciox: La vita è piena di dubbi, sono riuscito ad elencare le risposte a tutti i dubbi che avevo nelle seguenti tematiche. Il dubbio ti indebolisce. Ma credo che bisogna vivere, senza farci domande, facendo tutto ciò che soddisfa il nostro animo, senza regole. Il matrix ci annebbia il cervello, bisogna uscire dal matrix.
Quindi il dubbio è una sorta di veleno per la mente. E a proposito di ciò: accenni alle “menti delle nuove generazioni” e alla loro condizione nella “non realtà”. Quale credi sia il più grande ostacolo che le nuove generazioni devono affrontare per raggiungere una consapevolezza autentica?
Enriciox: Le nuove generazioni ad oggi seguono molto la massa, si nascondono nei loro sogni. Ad oggi, attraverso la tecnologia vengono illusi da ciò che non sono realmente. Ad esempio: cantare con l’auto tune. Sono cresciuto con l’originalità e mi piace ancora ad oggi sentire i difetti di qualcosa di originale. Spero che i giovani riescano ad impegnarsi a essere produttivi e creativi in domani.
“Le nuove generazioni ad oggi seguono molto la massa”: una frase molto evocativa, che ci suggerisce che, alla fine, siamo diventati una sorta di gregge. Tuttavia, tu metti in luce il “coraggio del ragionare”: in un’epoca in cui spesso si privilegia la velocità del pensiero piuttosto che la sua profondità, come si può coltivare il coraggio di pensare in modo critico e profondo?
Enriciox: Il coraggio è la base, bisogna avere coraggio ed aprirsi al mondo nel fare qualsiasi cosa. Ma nello stesso tempo bisogna essere diretti, senza maschere. Avere il coraggio e gli attributi di metterci la faccia in quello che si fa e valorizzare il proprio essere e renderlo migliore e forte.
Purtroppo, il nostro tempo è scaduto ma voglio fare una cosa che non ho mai fatto. Vedendo l’intera intervista, possiamo senz’altro notare che il tuo percorso di scrittura sembra essere un viaggio verso la liberazione dei pensieri. In che modo scrivere questo libro ha contribuito alla tua stessa liberazione mentale? È stato un processo catartico?
Enriciox: Si, questi pensieri mi hanno aiutato a maturare. Sono frutto della mia maturazione, ora visibili su carta. Pensare non serve, ma siamo dotati di pensiero. L’unica arma vincente nell’impedirci di pensare è agire. Agendo su un qualcosa non avremmo più dubbi nel pensare, perché quel qualcosa si è risolto. Questi pensieri hanno animato un libro. Un libro che è un amico di viaggio.
Per concludere: un saluto ai nostri affezionati lettori?
Enriciox: Per concludere, vorrei dire ai lettori di calarsi attraverso la loro esperienza nelle mie frasi, rendendole e sentendole proprie. Troverete sicuramente qualche frase che vi appartiene particolarmente. Buona lettura!
Ed eccoci, purtroppo, arrivati alla fine della nostra intervista. Spero che questo sia stato un momento in cui le riflessioni dell’autore vi hanno offerto uno spaccato profondo sulla complessità del pensiero umano, con una lucidità e una capacità di introspezione rara. Chiunque desideri esplorare i meandri più nascosti della propria mente troverà una guida preziosa nel suo libro Il destino dei pensieri umani, disponibile su tutti i digital store e ordinabile in libreria, pronto a condurre ogni lettore in un viaggio affascinante e ricco di spunti.
Alla prossima puntata!!!
A cura di: @literaly_nath (IG)
